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La Sociocrazia non è un partito politico! La Sociocrazia è un nuovo sistema sociale mai sperimentato: realizzabile, giusto e non utopistico Se ne consiglia la lettura!!!
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MANIFESTO DELLA SOCIOCRAZIA.htm
L’ autore, Gianni Zala, ringrazia la Valzani per lo spazio concesso.
MANIFESTO SOCIOCRAZIA Versione PDF
PREFAZIONE
SPECIFICA ETIMOLOGICA
L’autore, per non essere frainteso, ci tiene a specificare quanto segue:
La parola SOCIOCRAZIA non è riportata in nessun vocabolario con il significato attribuito alla medesima nel contesto di questo scritto. Parola che ho appreso dal manifesto della Sociocrazia di Leonida Alidonna: che mi ha affascinato, ed ha ispirato questo libro. Dal momento che condivido, lo sforzo sociale di questo ... direi “Realista Utopista”, mi si passi il termine, e chissa, forse anche l’idea, che francamente non è collocabile nel contesto dell’attuale società ma forse in un lontanissimo avvenire. Mi è sembrata un ottima idea da inserire in questa sorta di Romanzo di “Fantascienza”, sta a dire l’invenzione di un idea da collocare in un Romanzo Inventato. Per chi volesse approfondire l’argomento può andare a Manifesto della Sociocrazia di Leonida Alidonna.
Il termine Sociocrazia qui espresso non ha NULLA a che vedere con il significato attribuito, alla medesima parola da filosofie, che l’autore giudica velleitarie, utopistiche nonché truffaldine, come la filosofia di Auguste Comte ... religione universale, dittature di grandi sacerdoti e frescacce simili. O altrimenti “moderne ristrutturazioni” aziendali anti democratiche! Di cui se ne acclude il link.
La Sociocrazia reale, descritta in questo libro, esiste solo sul Pianeta O a Quel Paese descritta, nella fantascientifica visita dell’aldilà da parte dell’ autore ispirata da Leonida Alidonna.
L’essere umano non comprende facilmente il troppo complicato ed il troppo semplice e la parola Sociocrazia qui espressa appartiene al Semplicissimo ma non al semplicistico!!!
Il significato che l’autore da alla parola, non ha nulla a che vedere con filosofie o arzigogolati sistemi politici ... troppo complicati!!! E quindi incomprensibili!
Sociocrazia, nel significato qui espresso deve essere inserita nei vocabolari e significa letteralmente e semplicemente GOVERNO DEI SOCI ... Puto!!! Esattamente come Democrazia significa Governo del Popolo (Che non esiste! o che se esiste a livello concettuale ... è solo un astrazione.), Burocrazia governo dei Burocrati (Che esistono!), Meritocrazia governo dei Meritevoli, (Che è una fesseria! Ed è come dire il governo di quelli che abusano della loro intelligenza! e dei loro talenti! Meglio sarebbe “L’Onestocrazia ... Meritevole!”)
La Sociocrazia del pianeta O è semplicemente una S.P. Cioè Società Pubblica allo stesso modo che la S.P.A. è una Società Per Azioni, con la sola differenza che la S.P. contempla Azioni Attive e Passive per la determinazione delle eccedenze contabili! Da inserire nei libri di ragioneria.
La Sociocrazia, sul pianeta O è semplicemente ragioneria applicata e non si immischia in problematiche filosofiche o religiose ... che sul pianeta O sono libere e multiformi a patto che la contabilità quadri!!! ... e se non quadra si rifanno i conti! Fino a quando la contabilità quadra ... che è una bella rottura ... infatti sul pianeta O, sono tremila anni avanti a noi e grazie ai loro perfezionatissimi computer la contabilità quadra sempre; semplicemente perché non esiste il segreto bancario, (Per loro il danaro è un fatto PUBBLICO nonché un VALORE assoluto del Sociale. Sul pianeta O le questioni pubbliche sono assolutamente Trasparenti!) e la moneta è solo virtuale ... con la carta di credito pagano anche un cioccolatino!
Ciò detto,l’autore augura buona lettura.
Gianni Zala
P.S. Questo libro viene scritto direttamente su internet; è quindi in evoluzione. Sono ben accette; idee, suggerimenti, correzioni e proposte costruttive da parte del lettore. Viceversa non si accettano CRITICHE NE ELOGI! (Se ne avrettero l’ocasione, I “Signori della Cortura” la laura ad onore in itagliano la diino al PATREDERNO!!!)
Scrivere e-mail a si.international@alice.it Non si risponde ad anonimi!
ROMANZO INVENTATO
Il mio sogno è sempre stato, forse, quello di scrivere un romanzo… romanzo poi! …diciamo un libro una storia; fatta di persone … persone umane, esseri viventi che gioiscono, soffrono, parlano, dicono cose vere, cose false, recitano la vita, vivono le recite, studiano, lavorano, si divertono, ascoltano, guardano, sentono, mangiano, che hanno dei bisogni e li fanno, che fanno e che non fanno.
Vorrei raccontare però una storia finta con dei finti personaggi e completamente inventata.
Quindi mettiamoci al lavoro. Per prima cosa affiora un enigma; …è meglio inventare prima i personaggi o la storia!? E qui ci troviamo di fronte ad un dubbio amletico, peggio anzi; è un po’ come decidere se far nascere prima l’uovo o la gallina. Non lo so al momento; perché c’è da analizzare i pro ed i contro della faccenda… una sola cosa è certa; e cioè che qualsiasi sarà la decisione sarò certo del fatto … intendo dire che non ci saranno dubbi circa la priorità della nascita.
Dunque vediamo, penso ad alta voce; storia e personaggi sono interdipendenti … o no? Voglio dire, può esistere una storia senza personaggi o viceversa dei personaggi senza storia? Nella normalità e nella realtà no; infondo personaggio e storia nascono insieme… nella finzione no; perché se devo raccontare una storia vera il personaggio e la storia sono una fusione, cioè nascono e muoiono insieme; ed anche se a volte il personaggio muore; può vivere attraverso la sua storia e quindi vivere fino a quando, egli personaggio, darà linfa vitale alla storia medesima… nella mente di chi lo ricorda; e questo, anche se mi è scarsamente comprensibile, è sicuramente vero. Ciò nella realtà, ma in una storia inventata, a parte l’idea che infondo è la prima a nascere; cioè l’idea di scrivere una storia inventata, si impone una scelta o inventare una storia ed inserirci dei personaggi o inventare dei personaggi e scrivergli addosso una storia … un po’ come fa un sarto con un vestito, forse… perché a ben pensare oggi si fanno i vestiti e poi si trova il personaggio da infilarci dentro, quindi l’esempio non calza e forse è inadeguato, ed è bene cambiarlo. Insomma, non è la stessa cosa inventare una storia ed inserirci dei personaggi ed inventare dei personaggi e poi inserirli in una storia. Ciò che so con certezza è che al momento personaggi e storia non esistono ed è necessario crearli … altrimenti l’idea di scrivere un romanzo inventato resterà senza figli! Infondo però già si intravede una storia e dei personaggi; per qualche verso già esiste l’autore che … è in cerca di personaggi: Un autore in cerca di personaggi... che non è il titolo del libro ma potrebbe esserlo … ma anche Un autore in cerca di una storia … sicuramente non dei personaggi in cerca d’autore; a parte che non sarebbe originale, la faccenda è anche piuttosto inquietante, voglio dire; l’ipotesi che ci siano dei personaggi che vagano nell’etere in cerca di un autore … vade retro!!! Non sono io il vostro autore! Trovatevi un altro, uno scrittore vero, non un povero artigiano che si sta divertendo a scrivere quattro frescacce! Assolutamente no!!! I personaggi e la storia al momento non esistono e, se mai nasceranno, saranno un puro parto della fantasia: per il momento sono senza passato e senza futuro.
Il lettore può vederli nascere … mi piacerebbe avere un suo consiglio, del lettore cioè… purtroppo debbo crearmeli da solo… e forse gli unici a leggere questo libro saranno i personaggi medesimi ed io! Perché è certo che questo libro avrà un lettore; cioè io stesso che lo sto leggendo addirittura prima di scriverlo… è così! ma non perdiamoci in futili argomentazioni il problema era ed è: Creare prima la storia o i personaggi?
Cerchiamo di analizzare le due problematiche. Per la priorità dell’ analisi lanciamo la monetina … testa i personaggi, croce la storia … è uscita testa; quindi analizziamo per prima cosa vantaggi e svantaggi del creare prima i personaggi e poi la storia.
Allora, vediamo; In un romanzo che si rispetti ci vuole; un lui; una lei, gli amici di lui e di lei ed i cattivi … i nemici: senza i quali il romanzo non si muove; infondo in ogni romanzo i veri protagonisti sono sempre e solo i cattivi, fare un romanzo senza cattivi è praticamente impossibile! (E siccome l’impossibile mi affascina sarei tentato di eliminare i cattivi dal mio romanzo! Chi sa? Forse sarebbe il primo romanzo senza cattivi ... ma a questo penserò in seguito, perché ho l’impressione che in questo romanzo, forse, ci sarà l’esatto contrario; cioè ... solo cattivi! Mi propongo quindi di scrivere il romanzo senza cattivi in un prossimo futuro.) Poi ci possiamo mettere personaggi vari alla rinfusa, che so … preti, politici, burocrati, militari, viandanti, … ecc. ecc.. insomma un lavorone … sto invidiando lo scrittore che ha scritto “l’uomo e il mare” con un solo personaggio buono ed uno cattivo, forse, che poi era il pesce!. Però a ben pensare dei personaggi scelti in questo modo hanno già una storia cucita addosso … cioè la solita storia di amore ed odio con tutte le bellezze e le controversie possibili ed immaginabili; ma pur sempre una storia banale e già scritta milioni di volte; e quindi infondo i personaggi non sarebbero inventati ma solo rubati alla vita; come dire; veri e già esistenti … e per ciò non sarei io ad inventare loro ma loro, per qualche verso ad inventare me! Credo! Insomma con simili personaggi navigherei nel regno della banalità: a pensarci bene, non avrebbero nulla di finto ed inventato e finirebbero per essere veri… i personaggi finti diventerebbero reali e… tradirei il titolo, in qualche modo; o no? Comunque al momento il dilemma è creare prima i personaggi o la storia. Creando per primi i personaggi forse sarebbe più vitale e vero, infondo l’uomo nasce sempre prima della sua storia… però è anche vero che la storia di un uomo può essere scritta solo dopo che l’ha vissuta; e da ciò se ne desume che personaggio e storia vivono insieme. Ma è anche vero che questa non è la biografia di personaggi veri che hanno vissuto la loro storia: ma si tratta di una finzione; dove personaggi e storia possono non avere una priorità di nascita. Sono io ed io soltanto che devo decidere chi far nascere per primo. Creare i personaggi prima della storia implica una scelta tra una tipologia umana pressoché infinita. Ammesso che l’impresa riesca… cioè quella di creare un certo numero di personaggi, mi troverei alle prese con delle marionette da far agire nel teatro del libro; ed inventare una storia adatta ai personaggi. E qui si presenta una prima fondamentale differenza tra il creare prima il personaggio e poi la storia o viceversa. Mi spiego: creare prima i personaggi impone una selezione che, essendo pressoché infinita, implicherebbe la scelta di una storia adatta al personaggio preferito e la scelta della storia sarebbe delimitata dalla personalità del personaggio; e quindi creare i personaggi per primi delimiterebbe la scelta delle storie.
Facciamo un esempio creando subito un personaggio. Creiamo una donna, il padreterno ha fatto prima l’uomo io cerco di essere originale! Dicevo una donna di sesso femminile: dice; “è ovvio…” Mica tanto è meglio specificare! La facciamo bionda, lineamenti regolari, naso leggermente all’insù, occhi azzurro-grigio grandi ed espressivi con sopracciglia giustamente alte e non troppo definite, ciglia lunghe color marrone, bocca carnosa ma non eccessiva, mento regolare, collo lungo ma non troppo esile, orecchie di taglio medio, fronte regolare, Che altro? ah! Mettiamogli una trentina di efelidi distribuite equamente sugli zigomi e sul naso. Adesso pettiniamola, I capelli sono abbastanza lunghi e per il momento li lasciamo sciolti, poi se mai la mando dal parrucchiere. Altre caratteristiche: Alta 1,72 peso 68 Kg, anni 28, Scarpe 40,5, Seno terza abbondante, Vestiti taglia 42. Eccola qua! E’ pronta;
Bella!!! … quasi quasi me la porto al letto e lascio stare il romanzo! Ammesso che ci sta! Però infondo l’ho fatta io e me la faccio pure un pò puttana. Scherzi apparte, con un personaggio così oltre che iscriverla al concorso di Miss Italia, e creargli intorno decine di uomini che gli sbavano sopra; cosa si può fare? Credo molto; certo, per il momento è solo una marionetta, ma se ci alito sopra posso anche dargli un’anima, un nome ed un cognome, una nazionalità, un libretto sanitario, la patente, un titolo di studio ecc… Quindi descriviamo meglio il suo “curriculum vitae”. Una ragazza così bella non può che chiamarsi Eva, il nome della prima donna che ho creato! Tanto per essere originale. Il cognome è sicuramente il mio; Zala, infondo io sono il padre. Però l’idea di essere il padre non mi garba molto… per il cognome aspettiamo un po’. Prima diamogli una nazionalità. Dunque, una ragazza bionda, con il naso all’ insù, gli occhi azzurri ecc sicuramente non può essere ne cinese, ne africana, ne maori, ne tailandese, può essere solo o europea o americana o al massimo australiana o sud africana… ma, per comodità facciamola nascere in Italia da madre Inglese e padre Napoletano. Quindi è nata a Napoli Il 18 Aprile 1976 cioè nove mesi dopo che Gennaro Esposito ha conosciuto Jill Smeeth durante una vacanza a Ischia. Evidentemente adesso che ho conosciuto il padre Eva di cognome fa Esposito. Tralasciamo per il momento i due personaggi nati dopo Eva, cioè il padre e la madre, altrimenti, di questo passo andremmo a ricostruire tutto l’albero genealogico fino alla settima generazione e l’impresa diverrebbe un po’ troppo laboriosa. Eva Esposito ha fatto le scuole elementari e superiori fino a 18 anni dalle Orsoline e presa la maturità si è iscritta alla facoltà di economia e commercio conseguendo la laurea con 110 e lode nel 2003, ha fatto un concorso per entrare al Catasto e grazie ad una raccomandazione del padre Gennaro; che anche lui lavora al Catasto, con una modesta cifra di circa cinquemila euro, ha vinto il concorso ed oggi lavora felicemente; guadagna abbastanza bene e farà sicuramente carriera. Ultimamente ha conosciuto un vigile urbano di Sorrento e insieme stanno progettando il matrimonio per Maggio del 2005. Spero che invitino anche me… come regalo di nozze gli farò questo libro… e vissero felici e contenti. Per il resto Eva Esposito è una ragazza in ottima salute, e tranne la varicella, il morbillo e gli orecchioni da bambina non ha avuto altre malattie. Per un po’ di tempo ha sognato di fare la velina, l’attrice, la presentatrice e di sposare un calciatore ricco e famoso, ma poi ha preferito la sicurezza dell’impiego suo e del futuro sposo.
Ecco fatto il mio primo personaggio è nato… ma a pensarci bene è nata anche la sua storia… ma non dovevo creare prima il personaggio e poi la storia? Calma! Questa è la storia di Eva fino a 28 anni; quello che gli succederà in seguito è tutto da fare e non lo sa Eva ne io! No! Per carità, Eva è nata ed oramai me la tengo. Di lei al momento si può dire che è una brava ragazza, fedele, giudiziosa, lavoratrice… va al catasto torna a casa e stira, lava, cuce, cucina e trova anche il tempo per guardare la TV, una volta alla settimana esce con Carmelo, il vigile, e vanno a mangiare una bella pizza margherita per lei e con i funghi per lui. Che dire di più su Eva Esposito, Si, si può dire che a 19 anni appena uscita dal collegio delle Orsoline ha avuto il suo primo amore, un ragazzo di Forcella che si chiamava Diego; il quale sognava di fare il grande calciatore e giocava in una squadra di serie c2 con ottime prospettive di essere acquistato dal Napoli … ma purtroppo un brutto incidente di gioco lo tagliò fuori sia dallo sport che dalla vita di Eva… un tremendo calcio ai testicoli con conseguente caduta all’indietro lo ridusse impotente e su una sedia a rotelle. Poi caduto in una inguaribile depressione si diede alla droga e all’alcol e dopo pochi anni andò a giocare a palla con gli angeli del paradiso. Una triste storia che Eva porterà nel suo cuore per tutta la vita… E francamente un po’ dispiace anche a me, anzi quasi quasi lascerei Eva tranquilla con il suo vigile Carmelo anche dopo i 28 anni; perché se io la inserissi nel mio romanzo vattela a pesca quante altre disgrazie gli potrebbero succedere … anzi sai che faccio? … non vado neanche al matrimonio!
Purtroppo il mio primo personaggio non mi è venuto troppo bene... nel senso che non posso utilizzarlo nel mio romanzo, però è pur sempre il mio primo personaggio e, come il primo amore, non potrò più dimenticarlo: in ogni modo resta nel mio book e chissà che un giorno non trovi una parte anche per Eva: tutto dipenderà dall’andamento del suo matrimonio con Carmelo... e con quello che durano i matrimoni al giorno d’oggi è probabile che tra un paio d’anni Eva sarà disponibile.
Stavo dicendo, che creare il personaggio prima della storia può delimitare la scelta della storia, come credo di aver detto, i personaggi che si possono creare sono sicuramente molti di più degli abitanti della terra e delle galassie, semplicemente perché non mi è mai successo di incontrare due individui eguali e quindi tutto sommato la creazione di un personaggio prima della storia ho l’impressione che sia un’impresa, oltre che difficile anche inutile. Si, posso farmi un book con centinaia di personaggi, con il loro curriculum e magari il disegno ecc. Ne posso fare mille, diecimila ... Lavorando fino a cento anni ne farei anche un milione, apparte che poi per gestirli non basterebbe la Walt Disney, ammesso che ne possa fare anche due milioni o tre milioni non sarebbero nulla di fronte alle infinite possibilità e quindi a questo punto mi pare evidente che creare personaggi è un impresa inutile ... e tuttavia diventa un’immagine inquietante: perché, senza volerlo, mi trovo di fronte ad un fatto irreversibile; sta a dire che esistono miliardi di personaggi in cerca d’autore... ma sarà poi così? Voglio dire, è proprio vero che questi personaggi cercano un autore? Per quanto ne so sono io che sto cercando personaggi, questa è la sola cosa certa. Sono io, in qualità di presunto autore ad avere bisogno di personaggi per scrivere un libro. Ed in questa prospettiva mi sto rendendo conto che per creare dei personaggi non resta che ricorrere ad un artificio. Mi spiego: In qualità di autore mi trovo nella necessità di gestire, per qualche verso, l’intera popolazione intergalattica. Ed in questo senso invidio Dio che ha la possibilità di essere in ogni luogo, e quindi di poter gestire con estrema facilità tutta la popolazione dell’universo e di conoscerne, come si suol dire, “vita, morte, e miracoli.” A me è concessa una sola possibilità... quella di conoscere veramente un solo personaggio... me stesso! Ed a pensarci bene è una possibilità che hanno tutti, ma proprio tutti, cioè quella di scrivere un’autobiografia. L’unica forma letteraria che non è inventata. E quindi il titolo di questo romanzo non ha più senso... perché tutti i romanzi non possono che essere inventati in tutto o in parte. Però io sono testardo e vorrei esplorare le possibilità di creare un Romanzo interamente inventato.
Ma torniamo ai personaggi. Credo di aver stabilito che prendere in visione tutti i possibili personaggi è un’operazione che può riuscire solo a Dio. Ciò che può fare un autore, visto che non può gestirli uno ad uno, è ridurli a categorie ad esempio: Cinesi, Italiani, ecc. Donne, Uomini, Artigiani, Dottori, Politici, ecc. Ma anche per tipologie umane, che so, Testardi, Intelligenti, Forti, Deboli, Cretini, Ricchi, Poveri ecc. ecc. Ed anche qui la disponibilità è enorme ma non impossibile... ne potrebbe uscire un bel trattato di varie decine di libri... tutto sommato di banalità. Un’altra immagine inquietante si sta presentando: Io per scrivere un libro devo trasformarmi in un despota, un dittatore o comunque uno che per qualche verso gestisce un potere su degli esseri umani e deve organizzarli, gestirli; e non potendo prendersi cura di tutti uno per uno non gli rimane che dividerli in categorie... da questo punto di vista finirei per scrivere un trattato di scienze sociali o politiche... via da me simili tematiche... credo di aver imboccato una strada impercorribile: anzi già percorsa da milioni di uomini ma non percorribile da uno che vuole solo inventare un romanzo.
Si, credo ci sia un errore di fondo; e l’errore è quello di fare appello alla razionalità. Mi spiego meglio. Con la razionalità in questo campo non si fa nulla. Non ha nessuna importanza crearsi un book di personaggi: perché l’unico modo possibile per essere vicino a Dio è la fantasia; ed immaginare che conoscere tutti i personaggi uno ad uno è possibile. Non ci credete? Eppure è così e lo dimostro. Ecco, io in questo momento sto osservando tutti gli esseri dell’universo; li vedo e li conosco tutti... uno ad uno... e quindi non ho più bisogno del famoso book; perché il book è nel mio cervello e posso prendere un personaggio qualsiasi in qualsiasi momento. Certo la scelta non è facile, però se qualcuno mi chiedesse di prendergli un personaggio qualsiasi in un qualsiasi punto dell’universo, potrei farlo; la fantasia umana non ha limiti... per nessuno che ne possieda una! La fantasia è addirittura superiore a Dio: perché con la fantasia non solo posso creare tutti i personaggi che Dio ha creato ma anche quelli che non ha creato... e posso perfino, non solo creare Dio, ma anche il suo creatore... il creatore di Dio! Cioè l’uomo! E qui siamo veramente al colmo della megalomania e del potere! Perché si intravede una problematica filosofica di vasta portata ed io non sono un filosofo ma un ben più modesto individuo che vorrebbe inventare un romanzetto senza pretese... e non mi pare il caso di affrontare simili tematiche.
Nell’universo ci sono personaggi di tutte le forme e colori, ci sono mostri ed angeli e perfino automi ed esseri eterei; che vivono in infinite dimensioni. Li vedo tutti e so la storia di ognuno ed infilarne qualcuno in un romanzo inventato è una scherzo da ragazzi. Visto che in questo momento non c’è nessuno che mi faccia una richiesta specifica me la faccio da solo:
“Voglio vedere il personaggio più strano che esiste al mondo!”..
“Un momento... Fammi un’altra richiesta!..”
“ Perché? ...”
“Ma perché il personaggio più strano che c’è in questo momento sono io stesso; che sto scrivendo questo strano libro!”
“Va bene... allora cambio: scegliamolo in una nazione... In Italia a Roma, Via Ugo Bassi 14 int.3...”
“ Ce ne sono otto!”
“ L’uomo!”
“ Sono quattro.”
“ Il più vecchio.”
E’ il nonno di novantacinque anni, sta leggendo il giornale sulla tazza del gabinetto, tra poco finisce; poi si alza va in camera da letto... e gli prende un’infarto ... la nuora Maria chiamerà il pronto soccorso ma purtroppo quando arriverà all’ospedale sarà scaduto il tempo massimo. Peccato, poveretto!
“Ma chi era?
Si chiamava... anzi si chiama, perché ancora è vivo e sta leggendo il giornale ignaro... figuriamoci che sta cercando alla voce oggetti smarriti se tante volte qualcuno ha trovato i soldi della pensione, ben seimila euro, smarriti un mese prima all’ufficio postale...In ogni modo Pippo Pistelli era, anzi è, un impiegato alla Zecca che ha lavorato fino a quarantacinque anni e si è fatto 50 anni di pensione: Con lui vive la moglie Clotilde; anche essa impiegata dello stato in pensione. Pippo era andato in pensione un po’ a malincuore, perché a Pippo il lavoro piaceva; ma lo dovette fare per far posto ai suoi piccoli che aveva cresciuto nella bambagia; un po’ viziati e presuntuosetti: di fatto i piccoli si vantavano di essere figli di un pezzo grosso della Burocrazia ed erano sicuri che avrebbero preso il posto di papà. Essi studiavano economia e commercio e più che altro il Capitale di Marx per imparare, a mena dito tutti i possibili trucchi da applicare alla Finanza Creativa. In ogni modo i piccoli Burocrati viziati; come dire ... i Burocracretini entrarono presto alla Banca d’Italia uno, ed all’Agenzia delle Entrate l’altro; grazie ad una raccomandazione di un amico di Pippo. In casa vivono anche un loro figlio settantenne, con la moglie, uno dei Burocracretini; pensionati dello stato da venti anni, ed un figlio di questi ultimi cinquantenne con la moglie; Burocracretini pensionati dello stato da solo due anni che poi sono quelli che hanno applicato la finanza creativa: distruggendo la finanza pubblica e Industriale statalizzando e riprivatizzando a prezzi da fame quasi tutte le grandi industrie e facendo scappare all’estero tutti i veri industriali, poi ci sono tre figli di questi ultimi che non sono riusciti ad entrare nella Burocrazia, perché non c’entravano neanche a spingerli, e sono diventati imprenditori; grazie ad un prestito d’onore che gli ha fatto avere un onorevole amico dello bisnonno Pippo Pistelli, i quali si stanno dedicando alla distruzione della finanza privata ... contribuendo ad applicare la creatività alle piccole imprese ... e così l’opera è completa! Hanno creato migliaia di scuole artigiane “Moderne”, hanno aperto milioni di pizzerie e gelaterie per vendere polveri annacquate congelate, milioni di imprese private che lavorano per lo stato, come dire ... le imprese burocratodipendenti!, poste, telefoni, elettricità, providers, pubblicità; che falliscono a milioni ecc. ecc. Vanno tutti a cercare di vendere i loro prodotti a tre quattro artigiani veri che invece di chiacchiere producono cose.
Insomma una famiglia benestante con un reddito complessivo di circa cinquantamila euro al mese: che ha permesso ai tre giovani in casa di fare i “bamboccioni” fino a quaranta anni: la loro unica attività è stata quella di andare alle manifestazioni per reclamare la mancanza di lavoro statale. Fino a quando l’onorevole li ha sistemati con il prestito d’onore per fare i Burocracretini-Bamboccioni-Privato-Pubblici e amen..
Pippo Pistelli con la faccenda delle palle calde e palle fredde aveva vinto discrete cifre, del tutto legalmente, diverse volte al gioco del lotto, grazie ad un suo amico che lavorava al Ministero, che spesso gli “soffiava” i numeri da giocare. Però Pippo, al contrario di molti suoi colleghi, infondo aveva una coscienza e nella Burocrazia era un parvenu; i suoi avi erano bravi contadini e per giustificare le sue limitate ruberie invisibili pensava che infondo lo facevano tutti e su queste faccende i suoi colleghi si facevano gli affari propri ed anzi ci ridevano e ci scherzavano prendendolo un po’ in giro ... perché loro rubavano molto di più che al gioco delle palle calde e delle palle fredde C’è da dire che Pippo Pistelli aveva svolto il suo lavoro alla Zecca non mancando mai al lavoro: era quindi un Burocrate scevro e lavoratore che ottenne anche il titolo di Cavaliere del Lavoro quando c’era Degasperi; ed anche per questo era un po’ coglionato dai colleghi senza che se ne accorgesse. Pippo da giovane aveva lavorato nei campi con il padre, e nel frattempo studiava, con grandi sacrifici della famiglia. Era un comunista, quasi convinto; come si può dire ... un comunista agnostico, che durante la guerra era stato anche partigiano, aveva letto il Capitale di Marx e conosceva tutti i difetti del capitalismo; ma lui pensava veramente di superarli e un po’ si vergognava dei suoi figli che avevano rivoltato la frittata strumentalizzando il Capitale per fare soldi, magari trovando nuovi trucchi e trucchetti finanziari ... creativi!. Insomma quella di Pippo Pistelli, salvo il primo periodo della sua vita, è stata una vita normale, come tante altre e abbastanza tranquilla tranne per alcune beghe di condominio relativamente ai millesimi della quota ascensore: che lui abitando al primo piano non usava mai, e a tal proposito ci fu anche una causa con il condominio; che gli costò molto più di tutti i soldi che fin li aveva pagato per l’ascensore, in pratica ci rimise tutti i soldi delle palle calde e fredde! ... perché fu condannato a pagare vari milioni di spese legali e a versare in perpetuo la quota dell’ascensore. Questa faccenda movimentò la vita di Pippo Pistelli per circa venti anni tra Assise, Appello, Cassazione, Tar e Corte Europea. Per il resto tutto tranquillo; salvo qualche lite con la signora Fernanda del secondo piano che gli faceva sgocciolare i panni sul suo terrazzo; ed il cane del sig. Matteo, che era un artigiano che sulla terrazza adiacente teneva un pastore Maremmano che spesso abbaiava e non lo faceva dormire: per tale motivo Pippo accusava spesso il Sig. Matteo di “inciviltà”, e questi reagiva con irriferibili epiteti lanciati agli esponenti della Burocrazia che il Sig. Matteo odiava a morte. Comunque Pippo Pistelli in tale frangente risolse la questione con una delle pochissime azioni cattive della sua vita: e sta a dire che spese ben quindicimilatrecentocinquanta lire per comprare un chilo di carne tritata magra e duemila lire per una scatola di topicida e ci confezionò un ottimo polpettone, che Pippo Pistelli, per un attimo, pensò di farlo mangiare anche alla moglie Clotilde, idea subito accantonata; anche perché temeva che la razione divenisse insufficiente allo scopo. Per farla breve da quel giorno il Maremmano non abbaiò più.
Insomma, sta emergendo una questione basilare e cioè che i personaggi a richiesta non funzionano; semplicemente perché la stragrande maggioranza degli esseri umani è atrocemente banale e quindi sono io, con la mia fantasia, che devo trovarmi dei personaggi di un romanzo inventato; che sia originale ed interessante: a meno che di questa banalità non si voglia fare una regola ed estrarne dei personaggi rappresentativi di intere generazioni o periodi storici che più o meno hanno vissuto tutti. Ma in questo modo, più che un romanzo inventato, metterei su una retrospettiva sociale più o meno fantasiosa; magari caricaturale ma pur sempre reale e per qualche verso già vissuta... che poi non sarebbe altro che il ripetersi della stragrande letteratura e cinematografia. Sta a dire l’analisi sociale e la caricatura di personaggi comuni, miei simili, sui quali dovrei ergermi, per qualche verso, a giudice; facendone una macchietta alla Sordi, o alla Manfredi, o una parodia alla Petrolini o alla Pirandello, oppure inventare storie da far west alla Leone con tematiche Bibliche di eterne lotte per la sopravvivenza con sfondo ironico, oppure serie all’americana. Potrei inventarmi personaggi eterni da tragedia Greca o Shakespeariana che propongono tematiche per me troppo grandi, all’altezza della complicazione del suo nome che solo per scriverlo ho dovuto consultare internet; del tipo essere o non essere delle quali non gliene frega niente a nessuno, semplicemente perché la maggior parte della gente è concentrata sull’avere o non avere e fatto salvo per pochi imbecilli decidono tutti per l’avere senza porsi eccessivi problemi! Ed il verbo essere si limitano a coniugarlo... io sono, tu sei, egli è, noi siamo, voi siete, essi sono al presente, in passato io fui, tu fosti, egli fu, noi fummo, voi foste, essi furono; in futuro io sarò, tu sarai, egli sarà, noi saremo, voi sarete, essi saranno; e questo per chi ha deciso di essere: chi decide di non essere, oggi come oggi, può dire Io non sono, tu non sei, egli non è, noi non siamo, voi non siete, essi non sono, da domani io non sarò... ieri io non fui, comunque essendo che ieri non fui, oggi non sono e domani non sarò. Forse sarebbe meglio finirla con questa tiritera e mandare Amleto a fare invece che essere; e il dilemma diverrebbe fare o non fare? Sicuramente Amleto deciderebbe per il non fare e quindi non essere: perché chi non fa non è!... O è chi non fa? Altro dilemma amletico può essere andare o non andare. Ma anche essere o andare oppure essere e andare o non essere e non andare; ma anche essere e non andare o non essere e andare; e il dilemma si complicherebbe ai limiti dell’umana comprensione se Amleto si ponesse il dilemma di essere, fare e andare o non essere, non fare e non andare oppure non essere, fare e non andare oppure essere, non fare e andare, e la faccenda comincerebbe a potersi risolvere si e no con il computer se Amleto ci infilasse altri due o tre verbi tipo Potere, Sapere e Sentire che uno già fatica a capire di che parla quando si pone il dilemma essere o non essere figuriamoci se Amleto cominciasse a dire:Che sia meglio poter essere andando a sentire chi sa fare oppure fare senza poter andare a sentire chi sa essere. E ancora; E’ meglio Potere Avere, Sapere, Sentire, Fare, Essere e Andare o nulla di tutto ciò! Oppure non avere, essere, non sentire, non fare, non dare, e andare senza ferire... basta! Lasciamo Amleto alle sue elucubrazioni; perso in un orgia di verbi enigmatici che non interessano nessuno e tanto meno me e continuiamo la ricerca di questi personaggi per fare questo cavolo di romanzo inventato. Una cosa è certa; che questo tipo di personaggi sono troppo complicati per me, e li lascio ai Shakespeariani. A questo punto il mio solo dilemma è ma Amleto era un personaggio vero o non vero: siccome Shakespeare è morto non lo sapremo,forse, mai e Amen.
Mi sorge un dubbio... ma i personaggi debbono essere necessariamente degli umani o degli animali che a questi somigliano tipo Walt Disnay o Trilussa? Sicuramente no; perché si può scrivere un libro anche con una particella di sodio, come nella pubblicità televisiva, che tuttavia è umanizzata: oppure parlare di numeri, teoremi geometrici, acidi, lipidi, sapidi, flacidi, macidi, particelle atomiche, embrioni, cristalli, sassi, piante ecc. ecc. ma qui entriamo nel campo della scienza: più o meno seria, più o meno esatta dove la fantasia credo abbia ben poco spazio; come è vero che due più due fa quattro ed il risultato non potrà mai essere diverso... per nessuno tranne che per i politici... dal che se ne deduce che per rendere fantasiosa la scienza basta entrare in politica/burocratica e tutto diventa possibile... puoi dire che 2007 significa 2006, che il retto non è la parte terminale del colon ma l’avanti di un modulo, che il verso non è una poesia ma il retro dello stesso modulo, che un incasso, o entrata di cassa, è un corrispettivo corrisposto in danaro piuttosto che una corrispondenza epistolare non corrisposta che corrisponderebbe al corrispondente la risposta corrispettiva se il suo interesse non corrisposto causasse una mancanza corrispettiva di corrispondenza non corrisposta invece di dire che la corrispondenza non ha avuto risposta!, puoi far apparire la scienza come l’unica soluzione per il genere umano, puoi scoprire l’esistenza delle razze scientificamente, puoi dire, altrettanto scientificamente, che le razze non esistono, puoi imputare il buco nell’ozono agli operai della Ignis, la prossima glaciazione ai fumatori che alimentano l’effetto serra, Imputare il buco nella finanza pubblica all’effetto serra dell’Euro sulla finanza ecc. ecc..
A questo punto ho l’impressione di essere andato un po’ fuori tema, sta a dire che ho invaso un campo forse privo di personaggi... anche se alla fantasia tutto è possibile; infatti nessuno mi impedisce di far diventare personaggio un numero, che so il quattro e farlo innamorare di una numera... strano, ho controllato; i numeri sono tutti omosessuali: già non esistono numeri al femminile... ma! pazienza le cose sono due o creiamo dei numeri anche femminili; una, dua, tre ( il tre è come Andrea va bene per i due sessi.) quattra, cinqua ecc. oppure inventiamo una storia tra il quattro e l’otto ed in quattro e quattrotto ci troveremmo di fronte al desiderio dei due innamorati di avere dei figli. Apparentemente non è possibile procreare tra sessi eguali, in realtà potrebbero rivolgersi ad uno scienziato genetico; che gli assicurerebbe una discendenza attraverso la clonazione, e addirittura con la classificazione del genoma numerico sarebbe facilissimo scegliersi i figli, ad esempio avere un trentatre, piuttosto che un ventitre e addirittura si potrebbero scegliere lo stile che so Gotico, Bodoni, Arial ecc. Però francamente io preferirei una bella storia tra un numero ed una lettera; infatti le lettere sono le amazzoni della cultura... tutte donne; perfino la o che di femminile non ha niente: perché si presta a delimitare il sesso di quasi tutti i termini maschili. Con le lettere si potrebbe addirittura organizzare una rivoluzione femminista; che con l’aiuto dei numeri omosessuali comincerebbero a rivoltarsi contro il padrone Libro che li contiene e schiavizza tutti e sarebbe una bella lotta... perché si vedrebbero lettere a passeggio per le strade, magari drogate, sporche e malandate ma libere!... dal libro. Dopo la rivoluzione molte passerebbero al computer o alla televisione per fare le veline fregandosene del vecchio fallocrate libro. Che, vilipeso, smarrito e vuoto andrebbe alla disperata e vana ricerca di lettere e per sopravvivere lascerebbe il suo habitat naturale, sta a dire biblioteche e librerie per andare, offeso e denigrato in un supermercato tra vestiti, barattoli e detersivi dove si innamorerà di un ravanello e farà un viaggio a Casablanca per cambiare sesso... basta queste ed altre storie si possono immaginare ma pur sempre umane. Mi stavo chiedendo ma perché noi umani dobbiamo umanizzare tutto... perfino i numeri o le lettere... ma mettiamoci nei panni di un numero, di una lettera, di un papero, di un topolino, di un albero (Vedi il signore degli anelli.) Ma chi ti dice che ci tengano ad essere umanizzati da noi umani! Basta!!! Questa si che può essere una vera rivoluzione della fantasia: numeriziamo, letteriziamo, animaliziamo, macchiniziamo gli umani. Creiamo l’uomo numero, l’uomo lettera, l’uomo bestia, l’uomo albero, l’uomo particella di sodio, l’uomo macchina... pensandoci bene c’è qualcuno che già ci ha pensato ed anzi entreremmo in un argomento un po’ delicato che è meglio sottacere. Sssssssssss! Silenzio Sono già tra noi! E non potranno mai essere dei personaggi.
Ho l’impressione di aver imboccato un vicolo senza uscita in questa mia ricerca di personaggi: forse è meglio tornare all’argomento iniziale e l’argomento era se fosse meglio creare prima i personaggi o la storia. Con la monetina ho scelto di analizzare per primo vantaggi e svantaggi del creare per primi i personaggi e credo di aver deciso, forse, che è più facile delimitare una storia ed infilarci alcuni degli infiniti personaggi possibili. Infatti ho l’impressione che le storie possibili siano più circoscritte, più disponibili, anzi addirittura la storia può, paradossalmente ridursi ad una sola storia valida per tutto il genere umano, sta a dire infiniti personaggi e unica storia del genere umano, e addirittura vegetale, animale, scientifico ecc. ecc. che rientrano tutti in un unica storia dell’uomo ma che però ancora una volta tradisce il titolo del libro che è e resta Romanzo Inventato. Però mi sa che sto facendo un po’ di confusione, vedi cosa significa essere ignoranti, il titolo è Romanzo Inventato, non Storia inventata... mi dici che cavolo c’entra la storia dell’umanità con un romanzo? Un romanzo è una piccola storia circoscritta di alcune persone che vivono una storia personale... almeno credo, un momento che guardo sul vocabolario per vedere se ci ho azzeccato... mi pare il minimo che possa fare, cioè erudirmi circa il significato di Romanzo, dal momento che mi sono messo ad inventare un Romanzo senza neanche sapere che cavolo significa la parola Romanzo! o quantomeno avendone una cognizione alquanto approssimativa. Dunque, letteralmente: Romanzo; Opera narrativa, e fin qui ci siamo perché era mia intenzione narrare, Sinonimi: Storia, Bhè! questo mi semplifica perché anche la storia del genere umano può definirsi Romanzo, o no! Speriamo di si. Racconto, Va bhè è ovvio. Narrazione, Va bhè se è un opera narrativa è una narrazione, Avventura: Questa mi pare valida anche per la storia del genere umano. Vicenda: Idem come sopra, Situazione insolita, Fatto strano, Esperienza incredibile, li da tutti per sinonimi di Romanzo, bhè! Va bene mi pare che nel romanzo ci posso infilare quasi tutto... cose vere e cose incredibili. Mi sento più tranquillo! Mi chiedo solo che cavolo l’ò guardato affare il vocabolario!
Bene, ricomincio la mia ricerca. Devo fare una constatazione: inventare un Romanzo e la letteratura in genere ha dei limiti. Forse l’arte pittorica lascia più spazio alla fantasia, infatti oggi c’è gente che per fare un quadro ci si rotola sopra “ipiastrato” di colori, poi ci cammina, ci piscia, ci caca, ci passa la scopa ecc. ecc e quello che ne esce è un opera d’arte e addirittura c’è chi la paga milioni... mi chiedo perché non applicare la stessa tecnica alla letteratura... Lo faccio... tiè leggetevi questa. Terrzicolo mandibranco teco caputo, cazzaracchio debiso e peliso, ghe sefe, lepindo terbene: Vame? Vame che? cen saccio! Vame e basta. demenzia infondit in lectoribus stronzis! Et magnamibus| frghetenziche! A qualcuno questa può sembrare una stronzata... ed in effetti lo è, forse, perché nella letteratura è impossibile interessare qualcuno con un libro che non significa niente... o quasi, è molto più facile infilarci dei significati razionali... che non significano niente, questa è la differenza tra l’essere e il non essere! Si sono scritti milioni di libri che non significano nulla non so ad esempio testi e testi sull’astronomia spiegando in modo professorale e saccente le evoluzioni del sole attorno alla terra e poi si è saputo che tutte quelle teorie erano false... anche se scritte in buona fede e quindi da perdonare. Ma, mi chiedo quante sono le storie esclusivamente inventate dall’uomo in perfetta malafede! Per quanto mi riguarda, anche visto che i libri si vendono al supermercato, obbligherei i produttori di libri a metterci un etichetta, che oltre a contenere gli ingredienti, la provenienza e la data di scadenza, dovrebbe anche contenere un certificato di autenticità intellettuale: ad esempio, La società degli editori non garantisce la veridicità di quanto esposto. Questo libro può nuocere gravemente alla salute mentale e fisica.... e via dicendo. Dice, ma che c’entrano queste argomentazioni con il tema del libro? E no c’entrano, è una questione di coscienza, sembra facile inventare un libro senza porsi la domanda a chi può nuocere una storia inventata e quindi falsa... anzi sono talmente scrupoloso da chiedermi se è legale scrivere delle falsità ai danni dei creduloni... Mi sono informato è legale: e ci mancherebbe che non lo fosse... c’è o non c’è la libertà di stampa e di parola? La censura non c’è più e quindi ognuno è padrone di dire tutte le cazzate che vuole l’importante è farle sembrare vere. Da questo punto di vista, per puro spirito di contraddizione vorrei scrivere un libro di cose vere che sembrano false... mi pare l’unica strada per essere originale; infatti, di falsità vestite di verità ne è piena la letteratura; sia scritte in buona fede che in malafede. Di libri scritti per dire la verità, pochi, ma ci sono. Libri falsi scritti con l’intenzione deliberata e dichiarata di dire delle falsità, pochi, ma ci sono. Ma libri veri ammantati di deliberata falsità non mi risulta esistano. Quindi, almeno una decisione, pur andando fuori tema, l’ò presa il Romanzo inventato sarà completamente vero e tutta l’invenzione si scaricherà nel renderlo visibilmente falso e l’impresa, ad intuito, mi pare difficilissima... anzi quasi impossibile. Facciamo subito una prova a titolo di esperimento. Vedi... non mi viene! Ma tentiamo. Diciamo una verità da ammantare di falso. Che so... Nel 2004 Gianni Zala iniziò la scrittura del suo libro dal titolo Romanzo Inventato. Si capisce che è vero, assolutamente vero. Se volessi dire una falsità che pare vera, direi che Gianni Zala nel 1999 ha scritto un libro dal titolo Romanzo Copiato... e la cosa sarebbe credibilissima; da chi non mi conosce, cioè quasi tutti. Ma come si fa ad ammantare di falsità un Romanzo Inventato; che infondo è dichiaratamente falso nel titolo... è impossibile; credo di aver sbagliato esempio ancora una volta. Le cose sono due: ho scarto l’idea di scrivere un Romanzo Inventato, o rinuncio ad ammantarlo di falsità; semplicemente perché non riesco a comprendere come sia possibile inventare la verità e farla passare per falsa.... che infondo è come dire di falsificare una moneta falsa; cioè fare il falso di un falso che pretende di essere vero! Altro che essere o non essere... ho l’impressione che su questa faccenda mi ci sto incartando... semplicemente non comprendo cosa sto dicendo! Che poi potrebbe essere una falsità detta per non far capire che capisco perfettamente quello che dico; ma voglio nasconderlo agli occhi del lettore per ammantare di falso il fatto che dico la verità. Ma poi, parliamoci chiaro, a cosa serve ammantare la verità di falsità, apparte che, come detto, in questo libro è impossibile e dovrei cambiare sia titolo che romanzo e il minimo che potrei fare è di non far sapere a nessuno che il libro è vero ma espresso in modo tale da sembrare falso, questi sono enigmi, forse, degni di Amleto io vorrei semplicemente inventare un romanzo e stavo tentando di analizzare, per il momento, vantaggi e svantaggi di creare prima dei personaggi e poi la storia. E quindi la mia prima intenzione era quella di scrivere un libro falso, con personaggi falsi, idee false, false intenzioni, falsa storia, falso tutto insomma; dichiaratamente ed irrimediabilmente falso... altro che verità inventate, che è pur tuttavia una falsità in termini degna di figurare in un romanzo inventato e dichiaratamente falso: però tuttavia ciò che vado dicendo è, forse, la verità del Romanzo che in seguito inventerò: questa è l’intima verità di un Romanzo che infondo potrebbe anche non nascere mai! E’ l’invenzione di un Romanzo falso concepito attraverso la verità della sua progettazione che esprime una fondamentale verità. In altre parole la verità della sua falsità che per qualche verso è verità assoluta. Perché la vera falsità non può essere dichiarata e deve sempre, e comunque, sembrare vera, perché una falsità che suona falsa torna, per un misterioso meccanismo, ad essere percepita come vera nella mente del lettore: cioè la sua verità che interpreta come falso ciò che avrebbe la presunzione di essere spacciato per vero! Viceversa una verità spacciata per falsa dovrebbe sembrare falsa perché nel momento in cui il lettore percepisse che si tenta di propinargli una verità ammantata di falsità, sempre per quello strano meccanismo, ciò che è vero è che è falso il fatto che il romanzo non è vero. Non so se si capisce il concetto... se si beato lei perché io non ci ho capito niente... ed anche questa potrebbe essere una vera falsità che cerca di coprire una verità e cioè che ho perfettamente capito quello che ho detto ed anche questo posso dirlo per coprire il fatto di essere un deficiente che non capisce quello che dice... ho l’impressione che su questa tematica possiamo andare avanti all’infinito... Cavolo! Ho fatto una grande scoperta!... Storica direi... l’infinito esiste! Si possono dire una infinità di CAZZATE!
Basta, cerchiamo di chiudere questa strana parentesi, per rientrare nella logica del Romanzo che mi sono riproposto di scrivere. Però quanto sopra, infondo mi è servito a comprendere che è perfettamente inutile addentrarsi in tematiche più o meno filosofiche, che infondo non competono ad un povero scrittore che vuole narrare una storia che sia inventata, semplicemente perché rientra in quell’ambito razionale che, credo di aver detto, non può far parte della fantasia e dell’arte. Infondo la fantasia ha una sua verità che è la falsità rispetto alla realtà. Ciò che è fantastico è falso per la realtà oggettiva; ma vero nella mente del suo inventore. Non voglio chiedermi di più... e lascio simili tematiche ad abili manipolatori del pensiero emuli di Hegel, Nietzsche ecc... vedano un pò! Casomai fatemi sapere dove va a parare la faccenda... che io in verità non ci capisco un gran che.
Allora stavo dicendo che inventare i personaggi prima della storia non serve a gran che, e dicevo anche che è più facile, almeno mi pare, inventare una storia ed infilarci dei personaggi... facciamo una prova. Scegliamo tra le tante possibili una storia breve... cioè adatta ad un esempio, che altrimenti più che un esempio diventa un romanzo... una storia breve non è un romanzo ma un aneddoto... facciamolo andare bene. Cosa scelgo? Guerra, Amore, Storia, giallo, rosa, verde, fantascienza ecc. Forse una barzelletta che mi pare adatta ad un esempio breve. Che barzelletta... sporca, pulita, surreale... Facciamo surreale.
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Due angeli custodi, uno biondo ed uno moro, sono seduti su una nuvola e si stanno raccontando le imprese dei loro protetti. L’angelo biondo dice:
- “Lo sai che oggi è morto il mio protetto e sono rimasto disoccupato.”
E l’altro:- “ E’ morto Pippo Pistelli!.. Bhè infondo aveva 95 anni... comunque hai avuto un lavoro abbastanza tranquillo... un po’ monotono forse... non preoccuparti che non resti senza lavoro adesso chiediamo a Zala di inventarti un’altro personaggio.”
E l’angelo biondo:- “Lo posso scegliere?”
“Certo” Dice l’angelo bruno.
E l’angelo biondo:- “Allora vorrei un personaggio con una vita più movimentata che con Pippo Pistelli mi sono annoiato da morire!”
“Ti assumo io.”
“Chi sei.” Dice l’angelo biondo.”
“Sono l’autore di questo romanzo e posso garantirti che ho una vita movimentatissima... avrai un sacco di lavoro.”
“Ma non hai già un angelo.”
“Si ma quello è un angelo vero... che non ho mai visto ne mai vedrò! Tu invece sei un autentico angelo falso con il quale posso parlare, scambiare delle idee, possiamo divertirci insieme, andare al mare, a pesca... ma anche girare sulle nuvole e farci una vacanza su Marte o addirittura in Paradiso! Che fai vieni con me?
“Non lo so”. Dice L’angelo biondo. “Ci devo pensare.”
Va bene sei libero, però fammelo sapere presto che altrimenti mi invento un’altro angelo!
“Non vorrai mica cancellarmi!”
“Stai tranquillo questo mai... io non uccido mai i miei personaggi ne mai li ucciderò oramai sei nato e vivrai per sempre!”
“Cos’è una promessa o una minaccia?” Dice l’angelo Bruno intromettendosi nel discorso.
“Non lo so dipende da voi.”
“Da noi?” Dice un po’ seccato l’angelo Bruno. “Ma sei tu che ci hai inventato e ci fai dire e fare quello che vuoi! E questo non è giusto, noi vogliamo essere liberi, vogliamo il nostro libero arbitrio, andare dove vogliamo, dire e fare quello che vogliamo.”
“Ma non è vero, infatti vedi... già stai protestando e questo significa che puoi ribellarti al tuo creatore, e stai tranquillo che non per questo ti trasformerò in un Diavolo: tu sei un angelo e lo resterai per sempre.”
“Ma fammi il piacere, ma chi ti credi di essere... il Padreterno!”
“Bhè! Adesso mi avete stancato, fate un po’ quello che volete è l’una e quarantaquattro e io mi sono stancato di parlare con gli angeli inventati, adesso me ne vado a dormire, pensateci questa notte, tanto gli angeli inventati non dormono, ci vediamo domani e fatemi sapere cosa avete deciso.”
Il mattino seguente:
“Buongiorno, come avete passato la notte?”
“Ma quale notte! Noi personaggi inventati non abbiamo ne notte ne giorno, siamo rimasti in questo maledetto computer, dove non si capisce niente, pieno di virus, achers, yava script, micro cip, chat line,Ftp, Floppy, CD, dvd, mignotte, truffatori, motori di ricerca che non trovano un cazzo!”
“Calma ragazzi, e non dite parolacce che non è degno di angeli come voi, state tranquilli è una sistemazione provvisoria tra qualche giorno vi stampo e potrete starvene tranquilli in un bel libro tutto per voi!”
“Sicuro?”
“Parola d’onore! Però, Angioletti, pensateci un po’ perché voi non siete dei personaggi qualsiasi, voi siete angeli!.. e potreste essere i primi angeli del computer.”
I due angioletti si guardano con un punto interrogativo sulla testa, poi l’angelo biondo mi dice:
“Ma non avevi detto che sarei diventato il tuo angelo? Per questo incarico inventati altri angeli... ma se vuoi un mio parere spassionato per questo compito sarebbero più adatti dei diavoli!”
“Tu dici? Ma vediamo non lo so al momento, ci penso.”
Cambiando argomento, l’angelo biondo mi dice:
“Senti, Creatore di Angeli, già che mi hai creato non è che per caso potresti darmi un nome, che mi sono stancato di essere chiamato angelo biondo!”
“Ma che razza di angelo conformista, e privo di fantasia ho creato! Trovatelo da solo un nome, i nomi si danno agli umani non agli angeli inventati, Angelo biondo per me va benissimo, se vuoi un altro nome trovatelo! Bene, adesso ho da fare, devo seguitare a scrivere il mio romanzo inventato... Tu infondo caro angelo biondo sei solo un esempio, il personaggio di una barzelletta mal riuscita che non fa neanche ridere un gran che... anzi che non fa ridere per niente comunque oramai sei nato ed all’occorrenza ti chiamo... se vuoi farmi da vero angelo finto per me va bene... ci vediamo!”
Uno si può chiedere: “ma che era una barzelletta questa che hai scritto”... ha! perché la creazione di angeli che parlano con l’autore è una cosa seria? E poi guarda non ho nessuna intenzione di mettermi a discutere con il lettore del mio Romanzo... che altrimenti il lettore può diventare personaggio inventato del mio libro e la faccenda si complica, io scrivo quello che voglio, se vuoi puoi leggere, nessuno ti sta obbligando, se non ti piace cambi libro, ma non ti concedo di interferire o fare critiche. Anche se tutto sommato il fatto di far diventare il lettore personaggio del libro è una faccenda che credo metterò nel conto dei personaggi possibili. Sei contento? Lo so che sei contento... ci mancherebbe pure che i lettori di un romanzo inventato si mettessero ad interferire, a criticare le mie creazioni: si forse è possibile, ma figuriamoci cosa succederebbe... il caos totale, perché si unirebbero un infinità di storie e personaggi possibili con altre infinità possibili che interferendo tra loro contribuirebbero alla creazione del caos totale. No! Ognuno, se vuole, può crearsi le sue storie ed i suoi personaggi nel suo mondo immenso della fantasia; ma per carità non interferisca sulla altrui fantasia che altrimenti mi troverei nell’impossibilità di gestire perfino i miei quattro personaggi fin qui creati e si potrebbe obbiettare: che Eva è troppo banale per un romanzo inventato, che gli angeli inventati non possono essere biondi ma verdi, azzurri, oro ecc. ecc. ecc. No! Agli umani è concesso di criticare libri umani... criticatevi... che so Marx, Machiavelli, Dante, Moravia, Tomas Mann, Froid, La Montalcini, Berlusconi, Dalema, Occhetto, Croce ecc. ecc. ecc. La scelta è circoscritta ma grandissima. Al massimo potrei creare dei personaggi lettori che rispondono alle mie domande quando sono interpellati! Certamente non inventerò mai dei critici della fantasia... semplicemente perché non possono esistere argomentazioni logiche che criticano ciò che non è logico... in altre parole è illogico. criticare ciò che non ha logica! Però c’è da dire che quello che sto scrivendo è un logico preambolo al libro vero e proprio che poi inventerò e non è detto che il romanzo inventato non possa avere una base logica organizzata; con personaggi e storie finte; che però sembrano vere ma anche evidentemente false... vedremo. Al momento stavo analizzando la convenienza o l’opportunità circa la priorità di creare personaggi o storie e la scelta non è facile.
Per chiarirmi le idee cerco di riassumere i risultati fin qui ottenuti: Dunque ho stabilito, attraverso le mie elucubrazioni: che non è utile farsi un book di personaggi ma è molto meglio e pratico inventare un genere di storia e poi inserirci dei personaggi; man mano che la storia procede. Intendo dire; dei personaggi utili alla storia, che possono essere inventati e costruiti all’impronta: operazione che mi pare assolutamente più facile: ed è per questo che sceglierò, rigorosamente, di creare prima i personaggi e poi la storia... semplicemente perché non amo le cose facili. Però prima di decidere in modo definitivo, mi sembra giusto fare una prova: in altre parole tentare di creare una storia ed inserirci i personaggi asseconda della bisogna.
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Allora, vediamo, Amore, Guerra, Fiction, Realtà, Comica, Commedia, Giallo,Rosa, Triller, Biografia, Avventura, Narrativa, Storia, Fantascienza... la scelta non è poi molto ampia, si complica quando scelto il genere devi scegliere un tema e una trama: perché per ogni genere possono esserci una grande quantità di tematiche... come credo di aver detto, è un argomento sicuramente interessante, sul quale si possono scrivere centinaia di volumi didattici: che sicuramente già esistono e francamente non ho nessuna intenzione di mettermi a studiare lettere o tanto meno di fare il regista. Si posso tentare... che so prendiamo un genere... Fantascienza... Si potrebbe narrare il trasferimento dell’umanità su Marte negli ultimi anni di vita del pianeta Terra: allorché il buco nell’ozono si era allargato talmente che c’era rimasto solo il buco. La temperatura era arrivata a più sessantacinque di giorno e poco meno di notte, tanto che il petrolio era evaporato completamente con il metano e quasi tutta l’acqua del mare. Inoltre gli insetti non esistevano quasi più; infatti la diffusione degli OGM aveva ormai invaso tutto il pianeta ibridando tutte le piante che erano cresciute a dismisura... bellissime ma indigeste per gli insetti; che di fatto avevano smesso di mangiare pere, mele, carciofi, zucchine ecc. ecc....semplicemente perché non sapevano di niente! L’intento dell’uomo di sottrarre i vegetali agli insetti; per accrescere la produzione che avrebbe dovuto sfamare le popolazioni povere del pianeta aveva avuto pieno successo... ed aveva fatto morire di fame tutti gli insetti. Però purtroppo la scomparsa degli insetti provocò anche la fine di quasi tuta la vegetazione naturale in quanto non esistevano più insetti la riproduzione dei vegetali era impossibile per quasi tutte le piante; fatte salve alcune piante che trasportavano i pollini con il vento. Insomma si era creato uno squilibrio nell’eco sistema che però non interessava più la sopravvivenza dell’uomo; perché grazie al duplicatore di un discendente di Pippo Pistelli, di cui parlerò, potevano scaricare da Internet qualsiasi tipo di verdura fresca, dai centri di produzione OGM, che coltivavano in serra: lattuga, patate, banane, pomodori, melanzane ecc. ecc...In realtà tutti preferivano scaricare i piatti pronti direttamente dal ristorante e la produzione OGM era da questi essenzialmente usata... di fatto la Vissani corporation cucinava solo alcuni piatti che potevano essere scaricati in tutto il mondo... il ristorante era composto da tre o quattro persone e la produzione di OGM era fatta da un contadino che lavorava in un condominio di periferia. Per farla breve la situazione era indescrivibile, gli insetti sopravvissuti erano delle zanzare enormi che succhiavano tutto il sangue dei malcapitati in pochi secondi...ecc, ecc.
L’uomo si trasferì su marte; a piedi i poveri ed in carrozza trainata dalle cicogne i ricchi... che ovviamente arrivarono molto prima riuscendo a colonizzare il pianeta con molto anticipo; si da far pagare il biglietto di ingresso ai ritardatari. Il lettore inventato, a questo punto potrà chiedersi che non è possibile andare su Marte a piedi. Non dica fesserie!... lettore inventato, lo chieda, se vuole, a Eva, all’Angelo biondo o all’anima di Pippo Pistelli, è possibilissimo andare a piedi su marte! Anche perché non c’era altro mezzo, qui stiamo parlando del 4000 dopo Cristo e la stratosfera era talmente piena di satelliti e detriti metallici che attraversarla con un missile era praticamente un suicidio. Viceversa in quel tempo l’umanità aveva imparato e messo in pratica il famoso detto “Chi va piano va sano e va lontano”; e quindi avevano smesso di correre come facciamo noi oggi, fortunatamente nel 3687 durante degli scavi archeologici fu rinvenuto questo libro che gli suggerì il modo lento ma sicuro di andare su Marte a piedi o trainati da uccelli. Il ritrovamento del libro fu un vero miracolo: infatti in quel tempo i libri antichi non esistevano più, semplicemente perché erano stati completamente divorati dai micro organismi, dagli insetti e dall’usura, di fatto per centinaia di anni i libri antichi non li aveva più curati nessuno... tanto erano tutti al sicuro su CD DVD Floppy MICROCIP ecc Purtroppo nel 3005 ci fu una paurosa tempesta magnetica che cancellò tutti i CD i DVD i Floppy e perfino le carte di credito e gli hard disc dei computer, il mio libro fu l’unico a salvarsi perché lo stamperò su plastica in barba agli ecologisti! Si inventò la piattaforma anagravitazionale, che consisteva in un manufatto ultraleggero fatto con materiali praticamente viventi, che si estendevano in avanti con un movimento telescopico alternato, riuscendo ad inventare anche un dispositivo antigravitazionale alimentato dalla luce solare... aveva un solo handicap: e cioè che per muoversi era necessario camminare all’indietro o farsi trainare da qualche animale ... come dire ... “progredivano regredendo” Però aveva il vantaggio di attraversare la barriera di detriti e satelliti, in modo quasi indenne, semplicemente schivando a vista, abbassandosi saltando o facendo spostare la piattaforma vivente al comando... la piattaforma era lenta ma intelligente, composta da microcip vivi! Tanto che spesso vedeva meglio, e se gli dicevano abbassati lei rispondeva:- “ Ma vaffanculo stronzo non lo vedi che viene da sotto!” e lei si alzava salvando lei e i passeggeri... comunque ciò malgrado fu un trasferimento epico dove perirono la metà degli umani e degli animali... da una statistica redatta nel 4550, quando l’umanità si era oramai stabilita su Marte, i libri di storia riportavano che il 50% perirono nella cortina di detriti e satelliti: di cui il 20% Di freddo e fame. Il 20% caddero dalla piattaforma o colpiti dai detriti ed un dieci per cento di malattie varie... non ultimo aids e la droga. Comunque ce la fecero. E vissero felici e contenti fino a quando nel 20.000 dopo Cristo si ripresentò la necessità di trasferirsi sul pianeta Europa satellite di Giove (Mi pare) Cosa che fu molto più facile; perché nel frattempo le piattaforme viventi avevano fatto enormi progressi ed erano diventate molto più grandi e con tutti i confort tanto che si salvarono quasi tutti tranne quelli che morirono per motivi del tutto normali per la verità solo i vecchi di più di 500 anni perché le malattie erano state vinte tutte. Insomma l’umanità visse felice e contenta per l’eternità viaggiando fino ai confini dell’universo ed oltre in eterno!
A questo punto il lettore inventato, con la sua scarsa intelligenza, avrà un sacco di critiche ed obiezioni da fare, tipo che nello spazio non si può camminare perché non c’è forza di gravità ecc. ecc. Ma mi faccia il piacere! Lettore inventato; e che le dice a me queste fesserie! Se mai lo chieda a Pippo Pistelli... a piedi su Marte c’è andato lui mica io... che ne so; quando sono usciti dall’atmosfera terrestre avranno nuotato... Dice: Ma come respiravano? Ma che ne so... saranno andati in apnea... lo chieda a Pippo! E non mi rompa più le scatole con queste stupidaggini!
Bene con questa storiella forse è nato un nuovo genere, che non ha bisogno di personaggi, o meglio con un solo personaggio... l’Umanità intera è il personaggio e il nuovo genere è la Storia Fantascientifica... che tutto sommato non mi sembra male come idea; ne potrebbe uscire addirittura un colossal di vari volumi dove si potrebbero inserire centinaia di personaggi inventati... purtroppo per ora la metto nel cassetto per mancanza di tempo a titolo di progetto, al momento posso scrivere si e no una cinquantina di pagine a titolo di scrittura delle vacanze... e poi non rientra nel titolo di questo romanzo al massimo posso dare qualche altro accenno che vada ad incrementare la trama del romanzo dal titolo “Storia infinita” a mo di appunto.
L’umanità nell’anno 4000 dc aveva stabilito che era vero tutto ed il contrario di tutto, che l’universo era sia finito che infinito, che Dio c’è e non c’è, che tutte le ideologie sono vere e false e che ciò era vero e falso contemporaneamente a dispetto di ogni apparente logica,ed aveva quindi smesso definitivamente di pensare a simili tematiche. Nel 4000 dc c’erano solo computer ed i generi alimentari e tutto il resto; Scarpe, vestiti, computer, automobili... insomma tutto l’esistente ed anche il non esistente si scaricava da internet. Che so... ti andava un piatto di trippa alla romana? Ti collegavi al museo Romano dell’alimentazione dove erano conservate tutte le specialità Romane surgelate e potevi scaricare la pajata, la coda alla vaccinara, il cazzimperio, il pangiallo, i carciofi alla giudia, e perfino un caffè con lo schizzo! Ma non solo... come detto si potevano scaricare oggetti di qualsiasi tipo: dai telefonini alle automobili, dagli inchiostri alla carta per la stampante,.. tutto insomma anche donne ed uomini dai siti porno, che so ti piaceva una donna?... te la scaricavi, una copia ovviamente, ma in carne ed ossa, la caricavi, e poi la mettevi nel disintegratore lo stesso dove si gettavano le immondizie; un sistema che aveva eliminato completamente il problema delle discariche... i rifiuti anche tossici semplicemente si disintegravano. Tutto ciò si era reso possibile grazie ad una grande invenzione di un discendente di Pippo Pistelli; Aiutato dall’angelo biondo che dopo essere stato al mio servizio per alcuni anni tornò a dedicarsi ai Pistelli e i loro discendenti. Di fatto l’Angelo Biondo dopo il primo negativo impatto con il computer sopra descritto si era talmente appassionato al computer che nei ritagli di tempo dal lavoro con Pippo Pistelli, per lo più la notte mentre Pippo dormiva, era diventato il primo Angelo del computer; inducendo Pippo Pistelli a dedicarsi alle infinite possibilità dei computer, tanto che la Pistelli corporation era diventata molto più grande della antica Microsoft. Di fatto Napoli era ormai il centro mondiale dei computers; e la silicon valley era stata assorbita dalla Pistelli Corporation e si chiamava Pippo Valley. Dicevo, la prima grande invenzione di Pippo fu la fotocopiatrice universale; che in realtà si chiamava Duplicatore. Inizialmente era semplicemente una sorta di armadietto dove si metteva l’oggetto da duplicare detto trasmittente, ed un’altro detto ricevente; dove si materializzavano gli oggetti da duplicare. Tutto ciò era stato possibile grazie ad un complicatissimo studio condotto dall’angelo Biondo; che riuscì a creare una macchina che utilizzava le molecole atomiche, i neutrini, ed il magnetismo per creare o riprodurre qualsiasi forma di materia. Ovviamente tutto ciò nella prima rudimentale esperienza. Da questa invenzione riuscì a riprodurre in serie lo stesso duplicatore semplicemente realizzandone un prototipo che era un duplicatore rice-trasmittente che fu venduto in tutto il mondo. In seguito la Pistelli corporation inventò un computer che era in grado di inventare tutto il possibile ed a volte anche l’impossibile. Per fare un invenzione bastava digitare un desiderio ed in pochi secondi trovavi nell’armadietto l’invenzione bella e pronta all’uso: tanto che Pippo ci realizzò un’ infinità di cavatappi uno diverso dall’altro. Tenendo questa invenzione rigorosamente segreta... Il tutto consentì alla Pistelli Corporation di diventare enormemente ricca ... al confronto Bill Gate è un accattone che chiede l’elemosina all’angolo di una strada! Di fatto nel 4000 dc un discendente dei Pistelli, trovandosi nell’impellente necessità di lasciare il pianeta e non trovando lo strumento idoneo... un giorno afflitto e sconsolato... tanto per scherzare aveva digitato sul computer inventore “ Tappeto Volante” aiutato dall’idea espressa sul mio libro: E qui c’è da fare un passo in dietro per aggiustare una evidente contraddizione in termini tra la prima parte della storia e la seconda. In realtà non si ritrovò tutto il libro perché le pagine che sto scrivendo erano mancanti, di fatto era stato un dispetto dell’Angelo bruno che strappò le pagine per non dargli la soluzione degli altri problemi. Insomma in verità Pippo Pistelli si disse; “Tentiamo con quella stronzata scritta da quel deficiente di scrittore che sta al museo archeologico di Trastevere” Scrisse “Tappeto Volante” ed il computer gli materializzò; con l’ausilio dell’ultimo tipo di duplicatore, inventato dal computer stesso; cioè il duplicatore proiettore che non era più un armadio che aveva il limite di poter duplicare solo gli oggetti che entravano materialmente nel duplicatore: con questo sistema si potevano duplicare oggetti di qualsiasi forma e dimensione... perfino transatlantici ed intere città. Cosa che per un certo periodo storico risolse il problema degli alloggi per tutto il genere umano. Dicevo il computer gli aveva materializzato la piattaforma vivente di cui ho parlato, forse un po’ difettosa nella propulsione. Di fatto somigliava ad una sorta di tapirulan volante ( Tipo quelli che si usano oggi per fare il footing da camera. Ma molto più grande.) che per farlo progredire in avanti era necessario camminare all’indietro... la faccenda fece incazzare, non poco, Pippo; tanto che distrusse un computer a calci e pugni, intanto che gli diceva tutte le parolacce possibili ed immaginabili tipo “Porco computer” e bestemmie simili ed arzicocolate apprese dai Toscani quando fece il militare a Cuneo, che non riporto per decenza. Sta di fatto che Pippo Pistelli si dovette arrendere di fronte all’impossibilità del computer di inventare qualcosa di meno faticoso. In realtà nel 500.000 dc quando l’umanità era arrivata quasi ai confini dell’universo scoperse quello che fu detto in eterno l’uovo di Pippo Pistelli con un idea dell’ultimo discendente dei Pistelli, idea che venne a lui proprio senza l’ausilio del computer ne dell’Angelo Biondo. Pippo quando gli si presentò l’idea si diede dello stronzo per dieci giorni di seguito. “Ma come mai i miei avi non ci hanno pensato prima... stronzi... stronzi... ma come mai non ci hanno pensato prima. E seguitava a ripetere quella parola a se stesso, agli avi, al computer e perfino all’Angelo Biondo che se ne stava, mortificato, in un angolo... Stronzi... stronzi ecc. ecc. Insomma l’invenzione più semplice era già pronta da millenni e nessuno aveva mai pensato di utilizzarla e consisteva semplicemente nell’utilizzo del proiettore duplicatore: cioè riprodurre una piattaforma anti gravitazionale una di fronte all’altra ottenendo una sorta di autostrada aerea sulla quale era possibile muoversi tranquillamente in automobile o con la caravan a propulsione solare. Le stesse che gia sono state inventate al giorno d’oggi! In seguito anche questo mezzo di trasporto nel 700.000 dc fu superato; sempre dall’ultimo dei Pistelli, che oramai era diventato eterno e non aveva bisogno di discendenti, quando gli venne un’altra idea che gli procurò lo stesso disappunto provato 200.000 anni prima con distruzione del computer, stronzi a lui, agli avi ecc... ma come mai non ci ho pensato prima ecc. Per farla breve si tornò alla più comoda nave spaziale che in passato era stata scartata anche perché non poteva contenere il carburante necessario ad anni di navigazione; molto semplicemente bastava portare con se una tanica con 10 litri di benzina super senza piombo, che non inquinava lo spazio, e duplicarla all’infinito. Ma dopo altri millenni il solito Pippo Pistelli dopo altri 10 giorni di stronzi e di come non ci ho pensato prima cominciò a costruire dei duplicatori da inviare su altri pianeti con un missile in modo del tutto automatico, cioè senza equipaggio e poi si trasferivano sul nuovo pianeta con il duplicatore trasmittente definitivo, che in realtà si chiamava trasferitore trasmittente. Questa scoperta permise all’umanità di trasferire sul nuovo pianeta citta intere complete di tutti i confort in modo che quando arrivavano trovavano la stessa casa con tutti i ricordi, le fotografie, il cane, il gatto, il canarino e perfino il riscaldamento acceso ed i gerani annaffiati... cosa vuoi di più dalla vita? E qui potremmo dire e vissero felici e contenti... ma non è detto!... perché Pippo dopo altri millenni con la stessa procedura inventò il registratore duplicatore, si registrò l’intero pianeta piazzandolo sull’orbita idonea, senza andare troppo in giro spostarono il pianeta su cui vivevano in modo di avere la temperatura ideale per la vita e qui veramente potremmo dire... e vissero felici e contenti... ma purtroppo un giorno Pippo Pistelli si mise in testa di duplicare l’universo ma sbagliò strumento: invece di usare il registratore usò il trasferitore ma dimenticò di accendere il ricevitore e così l’Universo scomparve! Scomparve tutto! Il mondo, le stelle, e perfino i buchi neri ed i neutrini... insomma scomparve tutta la materia meno Pippo Pistelli che essendo un personaggio della fantasia non poteva scomparire perché non era composto di materia! Pippo Pistelli, passato il primo momento di sgomento, si guardò attorno e vide con sua grande soddisfazione che non era solo: vicino a lui c’erano l’angelo biondo, l’angelo bruno, Eva Esposito, Il vigile Gennaro, il calciatore Diego, ed in lontananza una miriade di altri personaggi. Tra gli altri c’era Topolino, Paperino, il suo omonimo Pippo, Clarabella... tutti i personaggi di Walt Disney insomma: Ma poi c’erano anche Mandrache, Tex, Diabolik, Super Man, l’ Ape Maia, L’orso Joghi e perfino Topo Gigio e la Carra’! Insomma c’erano tutti i personaggi entrati nella fantasia degli umani, alcuni dei quali erano stati veri ma finti nell’immaginario collettivo e quindi c’era perfino Sordi, Charlot, De Sica, Marilin Monroe, La Lollobrigita, Brigite Bardott ecc. ecc. Ma la cosa che lo sorprese di più fu quella di incontrare anche Dio, o Alla che dir si voglia, che passeggiava chiacchierando con Giove, Minerva, Apollo, Budda, Gesu Cristo, Maometto, Manitù, la Madonna, San Pietro e tutti gli Apostoli, c’erano perfino tutti i personaggi mitologici e storici tipo, Diana, Ercole, Garibaldi, Napoleone, Cesare, I Faraoni, Mosè, Abramo ... Insomma c’erano tutti ma proprio tutti: c’era perfino il Messia degli Ebrei. Incontrò anche personaggi minori della politica che se ne stavano in un angolo ignorati da tutti tra gli altri c’era Marx, Croce, Gramsci, Andreotti, Berlusconi, Fassino, Occhetto, Stalin, Cavour, Hitler, Mussolini, Sadam Ussein, Beel Laden, Clinton, Busch Er Pecora e perfino Rutelli e Rosi Bindi Che stavano tutti seduti ad una immensa tavola imbandita e non facevano altro che mangiare. Ma non erano come noi possiamo immaginarli in carne ed ossa... Erano le caricature di Zarattini, di Jacovitti, di Zac ecc. A capo tavola c’era Zarattini che avendo avuto l’accortezza di immortalarsi in un’autocaricatura era diventato eterno. Di tutti i personaggi erano gli unici ad avere l’esatta cognizione di chi li avesse creati: di fatto tutti i loro creatori sedevano a tavola con loro! I Pistelli, ad esempio avevano dimenticato che li ho creati io ... ed erano diventati degli atei meccanicisti che non credevano nel creatore e pensavano di discendere dal cartone ... cioè dagli alberi! Il paesaggio di quel mondo somigliava ai paesaggi dei cartoni animati, ma anche dei quadri di Van Goog, di Giotto di Raffaello.o di Spilberg con dinosauri e perfino tutti i personaggi del Signore degli Anelli... e non era sferico ma piatto: con il sole che gli girava intorno come nella fantasia degli antichi uomini. Insomma un mondo tutt’altro che tranquillo; tuttavia in qualche modo quasi tutti trovarono una loro collocazione.... che so; gli Dei si rifugiarono nel paradiso di Dante, ecc.
Insomma a questo punto dell’appunto, che per ovvie ragioni, non può essere un Romanzo di fantascienza storica, devo troncare altrimenti per rispettare il titolo dovremmo andare avanti nella Storia Infinita e dovrei inventarmi che Pippo Pistelli si inventò una macchina che fece ricomparire l’universo materiale che per un certo periodo ha convissuto con l’universo immateriale e non vi dico quello che è successo... anche perché non lo so e dovrei... inventarmelo; e francamente essendo questo soltanto un’appunto, un progetto da mettere nel cassetto... mi pare il caso di piantarla qui e riprendere il discorso sul Romanzo Inventato dove l’avevo lasciato.
Ecco fatto, ho provato ad inventare prima la storia e poi i personaggi; ed il risultato mi pare abbastanza soddisfacente... però da un certo punto di vista sono un po’ deluso perché come personaggi non ne ho inventati un gran che: di fatto mi sono limitato a dare “lavoro” ai personaggi inventati in precedenza, che poi è come dire che li ho presi dal mio book personale, dal che potrei dedurne che l’invenzione del personaggio prima della storia è utile, però credo che, forse, si è trattato semplicemente di una mia pigrizia, ma anche in gran parte il cercare un tono umoristico... in altre parole l’utilizzo di Pippo Pistelli può essere valido in questo contesto, ma sicuramente, se mai dovessi scrivere “La storia infinita” dovrei creare un qualcosa di fantastico ma verosimile, serio, importante, avventuroso, senza un filo di umorismo e di autoironia come il “Signore degli Anelli”... non il ginnasta... il libro. Bhè! Stando così le cose scarto l’idea di scrivere la “Storia Infinita”... non ne sarei mai capace. Si! Forse al posto di Pippo Pistelli ci potevo mettere Gonoff, che è un grande uomo, dai capelli lunghi, il naso aquilino, occhi grandi, taglienti ed intelligenti, una figura carismatica, che tutti rispettano ed onorano, un buono dal pugno di ferro; che non può e non deve fare errori... pena la perdita della sua posizione di leader... un personaggio un pò scopiazzato dal Signore degli Anelli e dalla Bibbia che non avrebbe mai potuto salvare l’umanità portandola su Marte a piedi e camminando all’indietro per giunta... Figuriamoci, no non è da Gonof fare certe cose. Gonof salverebbe l’umanità come un novello Mosè interspaziale; semplicemente usando il suo bastone magico... lo punterebbe contro il cielo creando uno spazio “vuoto” che risucchierebbe l’umanità fino a Marte in pochi secondi ... voglio dire, non tutta l’umanità in un colpo, ma un pò come Mosè divise le acque del mar Rosso; dove tutti gli ebrei passarono portando con se il possibile, Gonoff se ne starebbe ritto ed imponente su una roccia indicando all’umanità la Via: ed una lunga fila di umani con le loro cose, ma anche di animali, uccelli e pesci con l’acqua del mare... che su Marte manca, dicevo, una lunga fila passerebbe davanti a lui per giorni e giorni; con Gonoff sempre ritto sulla roccia fino a quando essendo passato l’ultimo uomo passa anche lui ed il vuoto gli si richiude dietro. Ma!!! Mandiamo Gonoff a dormire che dopo tutti quei giorni passati sveglio, ritto sulla roccia... sarà un po “stanchino”... per dirla con Forest Gamp! E accantoniamo l’idea di scrivere un simile polpettone storico... fantascientifico ma pur sempre un polpettone... diamo il polpettone a Pluto, il cane di Topolino e non parliamone più!
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Rileggendo quanto sopra penso di non aver trovato il giusto esempio per lo scopo che mi ero proposto, perché dovevo fare un esperimento che mirava a scegliere una storia, poi un tema ed una trama e poi inserire dei personaggi... nuovi, cioè inventati all’impronta. Purtroppo mi sono lasciato andare alla questione della storia. Forse sempre per pigrizia mentale, mi si è presentata pronta la parola “Storia” e dal momento che avevo scelto il tema fantascienza, il titolo “Storia Infinità” è uscito da solo, quasi preconfezionato ed ovvio. Credo valga la pena di fare un’altro tentativo cercando qualcosa di meno banale: selezionando la storia ed i personaggi con maggiore accuratezza.
Dunque... una storia per non essere banale dovrebbe uscire dai soliti schemi, che poi sono quelli elencati sopra, cioè Commedia, Tragedia, Romanzo, Giallo, Rosa ecc. Non essere banali in questo senso non è facile... francamente direi che è quasi impossibile; certo tentare l’impossibile affascina... però che cavolo ti puoi inventare per uscire dagli schemi. Non so... nella “Storia infinità” ad esempio ci si potrebbe infilare tutto: voglio dire che potrebbe contenere Tragedie, Commedie, Romanzi, Comiche ecc. ecc. ed in questo senso sarebbe perfetta... ma ragazzi! un lavoro... no io voglio scrivere un Romanzetto senza pretese Storiche vere o inventate che siano. Vorrei scrivere qualcosa di breve, che entri tutto in un centinaio di pagine... ecco una commediola, credo vada bene, sarà banale, ma per il momento mettiamo da parte l’originalità... originalità poi! Ma chi ha detto che si debba essere originali a tutti i costi! La vita è quello che è... banale tutto sommato, e quindi le commedie non possono essere che banali. Anzi voglio scrivere una storia che sia l’esatto contrario dell’originalità, qualcosa di assolutamente banale, scontato, già visto milioni di volte... bhè! cosa c’è di più banale, scontato e già visto di una storia d’amore? Credo nulla... Stavo pensando a quest’ultimo amletico interrogativo tra banalità ed originalità che è pur sempre uno dei metri che il lettore medio, ma anche alto e basso, usa per giudicare una qualsiasi opera artistica. L’originalità è importante perché da questa nasce il successo o l’insuccesso. Non si passa alla storia della letteratura, o dell’arte, o della musica, o del cinema ecc. se non si è originali. Infatti l’opera prima si chiama “Capolavoro” che è come dire primo del genere. Tutti i grandi erano e sono degli originali. Si possono fare esempi a non finire... che so; Dante è stato il primo che ha visitato inferno, paradiso e purgatorio prima di lui se ne parlava ma nessuno aveva fatto il turista dell’ aldilà ... e con la curiosità che c’è su tale tematica non poteva essere che un successo! Giotto si è inventato la prospettiva, Picasso ha avuto il coraggio di ridurre gli esseri umani a cubi e triangoli, Modugno è stato il primo urlatore, Sordi ha inventato la commedia all’italiana e via dicendo è inutile portare esempi... l’originalità paga; però è bella solo quando viene spontanea. Viceversa non c’è nulla di più patetico della ricerca dell’originalità a tutti i costi; che poi corrisponde alla ricerca del successo a tutti i costi. Purtroppo all’inizio di questo passo ho parlato di originalità... me meschino; mi scuso e me ne vergogno... che poi mi chiedo perché sono finito a parlare di un simile argomento? Mi rispondo; Ma perché banalità ed originalità rientrano sempre inevitabilmente nel giudizio del pubblico: quindi essendo questo un libro, che non è pubblico ma privato, posso tranquillamente accantonare questa assillante problematica... dirò di più; originalità e banalità sono due emerite stronzate... ecco l’ho detto! E ne sono veramente soddisfatto; perché è una vita che sento parlare di simili problematiche che poi sono banali in se! Per me la banalità non esiste, tutto è sempre e solo originale, sarò schifosamente retorico; ma ogni uomo ed ogni animale è sempre e solo un’opera prima, un capolavoro, magari un capolavoro negativo ma pur sempre un capolavoro. Tutta l’opera dell’uomo gli somiglia e l’originalità accompagna tutto e tutti quant’è vero che ogni attimo che verrà è e sarà sempre sconosciuto ed originale, originale come la prossima parola che scriverò; perché dopo ogni parola che scrivo ne verrà un’altra ed un altra ancora, infondo ogni parola è, se si vuole, banale e già scritta milioni, miliardi di volte, così come le storie ed i significati sono già stati scritti ma fanno parte dell’originalità di quel preciso attimo originale che non tornerà mai più... Il lettore inventato mi stava dicendo:
“Ma che cazzo stai dicendo? Me pari l’Hegel della banalità... me pari!”
Questa volta gli do ragione, al lettore inventato... ma si! lasciamo la banale originalità ed i giudizi al lettore vero. Infondo io voglio scrivere qualcosa e basta; e la sola cosa che mi interessa è l’originalità del pensiero: ad esempio io ancora non so cosa scriverò a proposito dell’esempio di storia banale che mi ero riproposto di scrivere e quello che scriverò sarà “per me” assolutamente originale.
Allora, ho stabilito che mi farò un esempio di commedia con tema amoroso. Prima cosa è necessario ambientarla? No non credo, quello verrà naturale, le storie d’amore sono quasi tutte eguali in tutto il mondo: Comunque la facciamo svolgere a Roma, semplicemente perché mi pare la città più adatta... infatti Roma all’incontrario si legge Amor che è pure poetico oltre tutto. Procedendo sul filo di questa logica... Anagrammandola ulteriormente si può leggere Ramo, Mora, Orma, Armo e Maro che è il maschile neutro di Mare che fanno assonanza con Amare e Aroma.
“Ma che dici?” strepita il lettore inventato.
“Zitto che mi rovini l’atto creativo! “
Dunque, dicevo, allo stesso modo che abbiamo scelto di scrivere una storia d’amore a Roma perché all’incontrario si legge Amor Cerchiamo una trama partendo dalle parole che si possono ottenere anagrammando Roma. Ho a disposizione un Ramo, una Mora, un Orma, un Armo, e la Maro. E anche Amare ed Aroma. Da Ramo, con una piccola modifica ci caviamo Remo che è il nome del personaggio diciamo lui. Oltretutto Remo è il nome di uno dei fondatori di Roma e quindi, come si suol dire, siamo a cavallo. La Mora è lei, come dire una bella mora romana che si chiama sempre con una piccola modifica Mara. Ed abbiamo i due personaggi principali Remo e Mara. Lui fa parte di un Armo, del quattro senza che si allena tutti i giorni alla canottieri Roma di ponte Matteotti: ed ha conosciuto Mara in una circostanza del tutto imprevista: cioè mentre si stava allenando con il suo Armo sul Tevere vide penzolare da un Ramo Mara che gridava Aiutooo! La Poveretta, che da tempo era perdutamente innamorata di Remo, ogni giorno andava ad osservarlo dall’alto dei muraglioni, estasiata dalla regolarità dei colpi, dal ritmo e dal poderoso e ben formato corpo di Remo, quel giorno si sporse troppo dalla balaustra e stava per cadere sulla sottostante banchina, fortunatamente riuscì ad aggrapparsi ad un Ramo che la trasportò a mo di liana, volando ed abbassandosi, quasi all’altezza dell’Armo di Remo, Remo si avvicinò con il suo Armo e la staccò dal Ramo e Mara gli cadde praticamente tra le braccia... e vissero felici e contenti. “E’ già finita?” Dice il lettore inventato. Si è finito l’esempio, diciamo lo spunto del romanzo, il seguito lo facciamo scrivere al figlio di Pippo Pistelli, Pippo junior che ha studiato lettere e sicuramente realizzerà qualcosa di più letterale. Perché sembra finita con il “Vissero felici e contenti”; per la verità non ho detto per quanto tempo. In realtà vissero felici e contenti fino a quindici giorni dopo il matrimonio. In fatti dopo il loro ritorno dal viaggio di nozze, Remo trovò un Orma sotto un Ramo del giardino e poco più lontano una bottiglietta di profumo, ne annusò l’Aroma e gli parve di riconoscere l’odore di Giuseppe, uno dell’Armo che remava sempre con lui, guardò meglio l’Orma e notò che era identica alle scarpette da canottaggio che portava l’Armo, collegò l’Aroma della bottiglietta all’Orma e con un fulmineo processo indiziario stabilì che tra Mara e Giuseppe c’era qualcosa. Guardò meglio e vide che l’erba sotto il Ramo era completamente schiacciata e ne dedusse che Mara aveva trascorso dei momenti d’Amor sotto il Ramo inebriata dall’Aroma di Remo. Ne nacque una telenovela da 500 puntate. Perché Remo non disse nulla ne a Mara ne a Giuseppe, il suo miglior amico... semplicemente sparì. E ne nacquero una serie di peripezie incredibili. Mara si recò perfino alla trasmissione televisiva chi l’à visto per ritrovare il suo Remo. Perché in realtà Mara non era mai stata con Giuseppe. L’Orma rinvenuta sotto il Ramo era la sua... di Remo cioè, e la bottiglietta di profumo era caduta si dalla tasca della tutta di Giuseppe ma semplicemente perché Remo aveva indossato la Giacca della tuta di Giuseppe; che era esattamente eguale alla sua e nessuno dei due se ne era accorto. Quanto all’erba schiacciata: Remo non si era reso conto che sotto al Ramo ci dormiva sempre il suo cane Argo, che spesso Remo portava sull’Armo. Ne nacque come ho detto una storia infinita: con Remo esule in Argentina, Mara che finì per sposare veramente Giuseppe. e ne ebbe altri figli: il primo era di Remo, concepito durante il viaggio di nozze; ma Remo non lo seppe mai. Ma lasciamo il resto della storia a Pippo junior, mi limito solo ad accennare la puntata numero 500. Remo ormai vecchio e stanco torna a Roma e scopre che Mara e Giuseppe erano sposati e con undici figli maschi e notò che il più grande, che oramai aveva più di cinquanta anni, era identico a lui, Moro alto e si chiamava Remo come lui, gli altri dieci erano tutti biondi come Giuseppe. Il ritorno di Remo fu comunque festeggiato: dopo tanti anni i risentimenti, veri o presunti, erano svaniti. E Remo alla fine del pranzo, che era stato fatto per festeggiare il suo ritorno, disse a Giuseppe:
“Bhè! Caro Giuseppe, il canottaggio? Bei tempi...” ecc.
“A proposito!” Disse Giuseppe. “Lo sai che nel tuo armadio ho trovato la mia giacca?”
“Quale giacca?” Dice Remo
“Ma si, tanti anni fa ci siamo scambiati per errore le giacche... te la faccio vedere”
Giuseppe andò a prendere la giacca. “Vedi; ci sono le mie iniziali ricamate sull’interno del colletto.”
Per farla breve a Remo gli cadde tutta l’impalcatura indiziaria che gli aveva permesso di giudicare e condannare Mara e Giuseppe, tutto quadrava, ripensò al cane Argo: del quale aveva conservato una foto scattata mentre Argo dormiva sotto il Ramo. Remo non disse nulla, e dopo la festa semplicemente sparì... questa volta per sempre. Mara e Giuseppe dopo averlo cercato per un po’ di tempo a chi l’à visto vissero felici e contenti.
Ma! Questa storia non è un gran che... comunque ho stabilito che costruire una storia partendo da una sorta di scherzo letterale non da ottimi risultati: perché si è legati a delle parole che non danno la possibilità ad una fantasia libera. Voglio dire che si resta compressi nei possibili significati delle parole e ciò che ne esce è una sorta di coercizione a svolgere il tema secondo i possibili argomenti che dalle parole medesime si dipanano... no! Assolutamente questo modo di procedere non mi piace. Quindi credo sia necessario provare con un sistema diverso. Ma quale? Riproviamo. Allora, costruiamo subito una trama senza personaggi... possibilmente bella, originale, piacevole, interessante, che contenga dei significati positivi, istruttivi, e magari con una morale finale. Di storie fondate su queste basi ce ne sono milioni. Quindi per tentare di essere originali cerchiamo di allestire una storia brutta, banale, spregevole, che non interessa nessuno, negativa, distruttiva e priva di morale e di significati... non è che sia tanto originale anche questa, però tentiamo. Scegliamo sempre una storia d’amore: che non è originale come tema ma dal momento che voglio scrivere una storia banale, come detto, più banale dell’amore non c’è nulla. Ho detto che deve essere brutta e spregevole; che sono quasi sinonimi.
Racconterò quindi la storia di una donna che essendo rimasta incinta a seguito di un esperimento di clonazione, cerca un uomo che la sposi e gli fa credere che la figlia sia la sua. Bhè! Una storia simile è sicuramente distruttiva, negativa, priva di morale e di significati e potrebbe servire allo scopo... ha un solo difetto; Interesserebbe tutti! Ma poi infondo non sarebbe un una storia d’amore ma un giallo: perché dopo un po’ di tempo il presunto padre si insospettisce, fa fare l’esame del DNA alla presunta figlia e scopre che non è figlia sua ma della moglie; sta a dire non di un’altro uomo ma di lei stessa, in altre parole che è un clone. Ed a questo punto salta tutto lo schema... la storia non è più un giallo ma diventa un romanzo rosa; perché ad Eugenio (è il nome del presunto padre.) gli salta tutta l’impalcatura che si era prefigurato: sta a dire che se la figlia fosse stata di un’altro uomo, avrebbe ucciso Filomena e visse felice e contento ... in galera!; ma di fronte al fatto accertato che la figlia era una copia di Filomena; si, un po’ gli dispiaceva, ma pensandoci bene era come avere due Filomena identiche ed anzi c’era il vantaggio che non essendo figlia sua, la piccola Filomena junior, era molto più giovane e quindi quando Filomena sarebbe invecchiata l’avrebbe sostituita con il clone e non avrebbero potuto neanche accusarlo di bigamia! Anzi, si fece clonare anche lui di modo che la coppia Eugenio/Filomena avrebbe potuto andare avanti in eterno attraverso clonazioni successive. Questo è quanto aveva progettato Eugenio. In realtà passò dei guai interminabili perché anche se il suo progetto era logicamente attuabile la figlia Filomena junior, da un punto di vista legale, era sua figlia a tutti gli effetti, ed il figlio Eugenio junior era a sua volta fratello di Filomena junior a tutti gli effetti legali. Insomma,per farla breve, non dico gli intrecci umani e legali che ne nacquero anche perché, come al solito, non li so e li lasciamo svolgere a Pippo Pistelli junior, so solo che per risolvere il problema decine di giuristi, giudici ed avvocati finirono in manicomio e francamente non vorrei sforzare le mie cervici più di tanto alla ricerca dei possibili intrecci di questa tematica, circa i rapporti tra cloni. Figuriamoci! Oggi come oggi i governi, la chiesa ecc. sono già impegnati a definire la legittimità del matrimonio tra omosessuali e non mi pare il caso di appesantire ulteriormente il loro lavoro proponendogli di legiferare circa le problematiche dei cloni, e magari dei Robot. Comunque l’idea non è poi tanto male e la metto nel cassetto insieme alla “Storia Infinita” con il titolo provvisorio di “Il Clan dei Cloni” o “Clone è Bello”.
L’esempio dell’ultimo Romanzo accennato, anche se non è ben sviluppato nella trama, mi ha suggerito l’idea che è importante definire in anticipo l’effetto che si vuole raggiungere ed a ciò attenersi; per avere ben chiara davanti a se una linea da seguire. In altre parole, attenersi ad una sorta di giornalistico, dove, come, quando, perché. Tutto sommato questo concetto vale anche per il romanziere oltre che per il giornalista, mi sembra. Infondo in un romanzo si racconta una storia da trasmettere ad altri... perché se non ci fosse questa volontà di trasmettere ad altri una storia non sarebbe necessario scriverla ma basterebbe pensarla! Ciò sembra ovvio ed in effetti lo è però se io non scrivessi ciò che vado scrivendo, e lo pensassi solamente, senza metterlo sulla carta, sicuramente lo dimenticherei e non potrei rileggermi il mio pensiero a distanza di tempo: dal che credo di aver dimostrato che non è poi così ovvio il fatto che chi scrive lo fa sempre e solo per gli altri. Chiusa la parentesi. Stavo dicendo che è importante, nella stesura di un romanzo imporsi una linea da seguire. Il giornalistico dove, come, quando, perché può essere utile ma è sicuramente insufficiente per la costruzione di una storia inventata. Si, infondo viene spontaneo dire che la storia si svolge a Roma, come si svolge non lo so,quando nel 2004, perché Bhoo! No, assolutamente no; il dove, come, quando, perché ha un utilità molto limitata; voglio dire che non aiuta molto nella stesura di un romanzo e tanto meno in un romanzo inventato. Insomma, mentre vado facendo tutte queste elucubrazioni da apprendista, autodidatta romanziere; forse ho dimenticato una cosa basilare cioè: se attingere dalla realtà o dalla fantasia; che può essere anche una realtà inventata e quindi fantasia e realtà sarebbero di ausilio una all’altra. Francamente credo di essere portato più a scrivere cose fantasiose; che non abbiano nulla di reale. Scrivere qualcosa di completamente fantastico riferito ad esseri viventi è pressoché impossibile perfino per la fantascienza; che so, tanto per fare un esempio, prendiamo il Signore degli anelli o il Pianeta delle scimmie, anche se ci sono dei temi, delle scene e dei personaggi fantastici … infondo i comportamenti sono gli stessi degli uomini c’è sempre amore, odio, guerra, buoni, cattivi ecc, ecc … ne più ne meno come in qualsiasi romanzo di questo mondo … forse bisognerebbe immaginare un altro mondo in una diversa dimensione … a pensarci c’è chi lo ha fatto, cioè il grande Dante che ha esplorato l’oltre tomba immaginando a quali pene o beatitudini fossero stati assegnati i condannati all’inferno e i promossi al paradiso o al purgatorio … infondo tutto si riferisce ad una somma di tutti i romanzi della vita nella loro estrema conclusione dopo la morte: tutto sommato Dante non ha fatto altro che ergersi a GIUDICE addirittura dell’ umanità assegnando ad ognuno punizioni e premi diciamo pure che Dante non era altro che una sorta di “Padreterno” fasullo e megalomane … che è rimasto Padreterno anche nella così detta “cultura” che a ben vedere sono infondo dei padreterni giudici del bene, del male, delle virtù e dei valori ne più ne meno come il loro idolo Dante che io, lo dico e lo confermo … non digerisco! … parola di ignorante reiterato! Quindi tenetevi il Vs\ Dante … vade retro; passiamo ad altro e lasciamo al Padreterno … quello vero, se c’è, i giudizi sull’umanità e se non c’è applicate l’undicesimo comandamento!
Il lettore inventato a questo punto si chiederà dove va a parare questo scritto! No! Lettore inventato non chiedertelo … perché non lo so neanche io e credi in tal senso sono più curioso di te! Vedremo …
Bene, credo di aver stabilito che di pura fantasia nella letteratura non se ne trova traccia, e francamente anche in ciò che di fantasioso ho scritto in precedenza tipo la “Storia infinita” c’è solo un embrione di fantasia applicata a tematiche umane e a uomini viventi … non so … ho deciso! … voglio ispirarmi a Dante ed esplorare anche io l’aldilà MA non da vivente come a fatto Dante con il suo motore di ricerca Virgilio ma proprio da MORTO nel corpo ma vivo nel puro spirito e non ci vado per giudicare nessuno neanche me stesso … molto semplicemente mi faccio una passeggiata nell’ aldilà, posso Dantisti, si? Grazie … prego … saluti alla signora! Retto e Verso! Io vado! Intanto, se volete, datevi una ripulita alla casa di Dante che è un po’ sporca e decadente, credetemi io abito li vicino e la vedo tutti i giorni … quando ci passo davanti: mi gratto e mi turo il naso … per una volta siate Benigni!
Sono pronto!!! Non mi vedo più neanche io, cavolo è una esperienza veramente fantastica … io non mi vedo ma vedo tutto!!! Iooohuuuuuhuuuuuu…uuuuuuuuuuhhh!!! È veramente fantastico!!! Non ho più membra ne membro, non ho cervello ma penso, non ho occhi ma vedo, non ho gambe ne ali ma posso andare dove voglio, non devo più mangiare ne bere per vivere … sono eterno!!! TUTTO mi è possibile anche l’impossibile. Posso fare e non fare: anche semplicemente godermi la mia eterna felicità in uno spazio inesistente, in un tempo fermo … cosa che farò inseguito anche perché altrimenti il romanzo inventato finirebbe qui! … e francamente sarei tentato di mandare a quel paese, questo mondo compreso il lettore inventato, Eva, l’angelo biondo e Pippo Pistelli! Nonché Dante ed i Dantisti sia benigni che maligni!
MA!!! Purtroppo mi tocca partire per raccontare a questo stronzo di lettore inventato quello che c’è nell’ aldilà. Come si dice, partire è un po’ morire e visto che sono morto non ci sono problemi.
Bene, posso andare ovunque e fare quello che voglio!!! La prima cosa che vorrei è quella di vedere Dio e magari chiedergli qualche spiegazione, se possibile, ma per il momento non vedo nessuno: neanche gli altri spiriti. Insomma un attimo di pazienza, infondo come spirito sono nato adesso; datemi il tempo di fare il mio apprendistato di spirito e vedere un po’ come funziona. Dove vado, ma!.. vorrei andare su MARTE … CAVOLO già ci stò! In un nanonanonano secondo. Ne deduco che per andare in un posto basta desiderarlo, Bhè già che ci sto diamo un occhiata a Marte: ho fatto il giro di Marte in un nanonanonano secondo, non c’è un cazzo! TUTTE pietre rosse, dice che c’è l’acqua … sarà! io non l’ho vista, e fortunatamente io non bevo! Sono andato anche al centro di Marte tutto magma incandescente non c’era neanche il Diavolo che è un altro con lo quale mi piacerebbe parlare. Però è divertente ho trovato anche la sonda americana che stava cercando l’acqua: gli ho fatto uno scherzo, mi è bastato desiderare che si formasse un lago e la sonda americana dal momento che non galleggia ci si è infilata dentro … ha fatto un po’ di scintille ed è sprofondata … mi dispiace ma per il momento non posso farci nulla; forse inseguito imparerò a fare i miracoli! E rimetto tutto apposto. Ma! io torno sulla terra che prima di partire devo divertirmi un po’. Però prima voglio fare qualche altra prova per vedere come funziona il mio spirito: anche per non fare altri danni come alla sonda americana. Chiaramente il mio viaggiare non è come lo intendevo da umano, non ci sono parametri di velocità: neanche la luce ed i neutrini, il mio viaggio è un non viaggio. Facciamo una prova vado sulla Stella Polare e già ci sto infondo non esiste neanche il nanonano secondo, che è pur sempre un parametro umano. Però posso anche andare piano, vedi, in questo momento sto guardando una stella la cui luce deve ancora arrivare sulla terra e che viaggia nello spazio da miliardi di anni, se mi allontano non si vede più se mi avvicino ricompare, va bhe! buon viaggio! Insomma in questo universo posso andare dove voglio ed in un’altra dimensione? Gia ci stò!!! Evidentemente ci si può andare: tanto è vero che mi è bastato pensarlo. Dice: che c’è? … ho l’impressione di intravedere Dio, gli spiriti forse; non lo so, ci sono delle strane luci, non c’è l’universo, non ci sono stelle, non è nero ne colorato c’è un chiarore, una luminosità insolita … non so io non mi sento pronto è meglio che torno sulla terra … l’importante è che so di poterci andare nella seconda dimensione per il momento preferisco finire il mio apprendistato e prendere la patente. Dico; Dante aveva come guida Virgilio non so, prima voglio vedere se trovo una guida anche io.
Faccio un intervallo, nel racconto perché mi è venuta un’ idea importante, forse sarebbe meglio raccontare questo viaggio nell’ aldilà in versi come ha fatto Dante! Piuttosto che questa sorta di stile giornalistico, romanzesco, prosaico, umoristico, sarcastico. D’altro canto se Dante avesse raccontato il suo viaggio all’inferno in prosa invece che in versi sarebbe stato forse molto più facile ma anche molto meno importante. Facciamo un esempio:
“Mi inoltrai( o mi ritrovai, non me lo ricordo.) in una selva oscura
Che la dritta ( o retta?) via era smarrita.” (Non rammento altro!)
“Siccome abbiamo smarrito la strada,” dice, “invece di tornare indietro a cercarla mi sono inoltrato in un bosco privo di luce perché erano le otto passate ed il sole era già tramontato …” Ovviamente il sommo Vate non è questo che voleva dire perche c’è la metafora che ognuno se la aggiusta come gli pare! La selva oscura può essere tutto, un organizzazione criminale, la burocrazia, la mafia, le sette sataniche o quello che volete. Chiaramente Dante aveva smarrito la retta via; non so, forse si drogava ed andava a puttane, o forse aveva ammazzato qualcuno … non so, sicuramente aveva smarrito il comportamento onesto, corretto … non so, insomma era dedito al peccato ecco! Quindi avrebbe potuto dire: In un brutto periodo della mia vita, purtroppo, mi ritrovai a frequentare un ambiente di malfattori, o di peccatori ecc. questa è una interpretazione ma ce ne possono essere tante altre: Francamente a me le metafore non piacciono; semplicemente perché chi le scrive è un furbo che strumentalizza le idee e le interpretazioni degli altri, come dire … cerca di dartela a bere: questa è una faccenda un po’ complessa perché ognuno interpreta secondo la sua esperienza, la sua cultura, la sua intelligenza ecc … quindi … “a Da diccela come…. Che non ho tempo da perdere. Di quello che pensi tu e non quello che potrei pensare io!” Quindi ho spiegato perché non è mia intenzione interpretare nulla. Comunque Dante è “scomparso” e non si torna indietro … chissà forse lo ritrovo nella seconda dimensione ammesso che gli scomparsi si trovino li! No perche, non so se lo avete notato, i personaggi importanti non muoiono ma scompaiono, avete mai sentito dire, che so: “è morto il re, o è morto il Papa” no mai! I personaggi importanti scompaiono: viceversa uno stronzo qualsiasi che cade da una impalcatura o crepa in un incidente stradale mai ma proprio mai si dice “ Sono scomparsi cinque operai” ma sono morti cinque persone in un incidente sulla retta via che avevano costruito. Comunque fatta questa constatazione irreversibile che è sotto gli occhi di tutti e che ognuno può interpretare come vuole, torniamo in tema.
La Religione dice che gli uomini riavranno il corpo dopo il giudizio universale, viceversa o Dante ha visitato l’inferno dopo il giudizio universale oppure gli ha dato un corpo arbitrariamente, ed a quei tempi, forse, ha rischiato anche il rogo degli eretici. Si, perché i personaggi di Dante mangiano … “ La bocca sollevò dal fiero pasto.” Racconta Dante; per quanto mi riguarda poteva anche raccontare di quando il conte Ugolino va al WC … se mangia deve pur C … indipendentemente dal fatto che abbia mangiato una pizza margherita o la testa del figlio … sono dilemmi! Chiedo scusa ma a me è questo che Dante mi ispira … d’altro canto sono considerazioni che escono dalla bocca di un ignorante … siate superiori non vi sarà difficile perché superiori già lo siete! Cari Dantisti!
Comunque provo a mettere in rima e metafore quanto detto dianzi circa la mia trasformazione in puro spirito:
Nel mezzo del cammin di nostra vita
Mi ritrovai nello eterno spazio
Che lo corpo fetido con le sue dita
Dell’umana esistenza era sazio.
Folgorato fui dall’immensa libertà
Che il mio eterno spirito sentiva
Realizzato il sogno della pubertà
E della maturità di non pagare l’IVA
Basta così … Non mi viene! Ho pure copiato un verso di Dante e rischio la denuncia per plagio … con tutti i cacciatori di cause che ci sono oggi è meglio evitare! Però qualche metafora l’ò acchiappata interpretatevevela!
Bene, tanto per esibire che non sono poi tanto scemo: ovviamente Dante ha esposto gli umani vizi e virtù che sono utili a chi li interpreta nel giusto modo per aiutare il prossimo a superare i vizzi ed applicare le virtù; per essere quindi migliore … forse! Questa la suggerisco a Don Matteo per l’omelia della festa di Ogni Santi!
Dopo questa pausa per reclamare ricomincio il mio viaggio nell’eternità.
Per prima cosa vorrei provare ad andare nel passato o nel futuro!: Niente, non succede niente. Forse ho espresso male il desiderio. Riprovo: Vorrei andare nel passato! Nulla! Devo aver sbagliato ancora; devo essere più preciso. Vorrei andare a Roma, nel 57 a.c. il 17 Maggio alle ore quattordici quarantasette tredici secondi e cinque decimi! Ma va! Non mi sono mosso. Vorrei recarmi nel 3567 a Milano alle ore 17,14 e 5decimi! Nulla! Cavolo, come non ci ho pensato prima: qui il tempo non c’è e quindi non si può viaggiare nel tempo … Ma! mi sembra una chiara limitazione della libertà personale, sporgerò un reclamo alla direzione. Invidio Benigni che oltre ai viaggi nell’inferno Dantesco faceva anche quelli nel tempo … quella si che è vera fantasia o no: infondo i viaggi cinematografici nel tempo sono solo l’esplorazione della realtà passata vera o presunta. Comunque non è detto, forse in una terza o quarta dimensione sono possibili anche i viaggi nel tempo; magari ho sbagliato la formula vedremo se trovo qualcuno che me lo spiega. Per il momento sono solo io ed il lettore inventato, e visto che c’è solo lui potrei proporgli di farmi da guida … magari si chiama Virgilio: dice di no! Si chiama Googol. Perfetto, è più moderno e suona come Gonof, Gandolf ecc. come nel signore degli anelli. Andiamo Googol anche se non sei originale vai bene lo stesso, almeno per il momento, ti assumo come guida. Che vuoi? Lo stipendio? Si, adesso diamo anche la denuncia all’inps, all’inail ed ai sindacati! Googol non hai capito niente; qui si lavora solo a nero e senza stipendio, semplicemente perché non esiste il danaro.
“Ha!” Dice, “Ma io sono vivo e devo mangiare e mantenere la famiglia!”
“ Ma non dire stronzate Googol; tu sei un personaggio inventato e non mangi. Non sei vivo ne morto e fai quello che dico io oppure neanche esisti. Convinto? Si? Bene, andiamo guidami! Non lo sai? Ha già devo dirtelo io è giusto sono io a farti esistere … sai che ti dico: sei licenziato! Tanto vale che faccia da me. Tu sei nato per leggere, quindi leggi e basta! Che leggere ti cambia la Vita … diventi più stronzo di quello che sei! (Si interpreti la metafora! Lettore vero!)”
Allora, eccomi qua, puro spirito e pronto per apprendere le arti degli spiriti. Certo essere spiriti è bello; ma almeno vorrei vedermi, vedere il mio corpo, per il momento, poi magari mi abituerò ad essere puro spirito invisibile; anche da spirito mi è difficile rinunciare alle mie abitudini, mi piacerebbe avere un punto di riferimento, magari un corpo virtuale ma visibile come nei film americani … eurekaaaaa! Il desiderio si è avverato mi vedo, ho le mani, le gambe, e perfino i vestiti ma non mi vedo il volto. Vediamo se trovo uno specchio. Beh, vado nel bagno, quello di quando ero vivo. Ci sto … dove sono? … lo specchio c’è ma non riflette la mia immagine. Strano … ma certo se riflettesse l’ immagine potrebbero vedermi anche i viventi, pazienza forse imparerò in seguito come si fa per guardarsi negli specchi; ammesso che sia possibile … per la miseria cominciamo anche qui con i misteri!
Comunque, andiamo avanti nell’esplorazione dell’ aldilà pur stando di qua! Potrei fare il contrario di Dante ed esplorare i vivi da morto e non i morti da vivo come ha fatto lui. Certo la faccenda sarebbe molto meno interessante; i vivi sono sotto gli occhi di tutti. Comunque proviamo. Potrei entrare in tutte le case per vedere e raccontare cosa succede; ma! Cosa vuoi che racconti? Forse che uno sta mangiando una pizza a taglio da ingurgitare davanti alla televisione, che quello sta in bagno a fare quello che fanno tutti, che quell’altro sta dando sfogo ai suoi istinti primari, ecc. ecc. cose che fanno tutti e sanno tutti: oltre tutto commetterei anche il reato di violazione della privacy e non voglio approfittare della mia impunibilità. Tanto quello che fa la “gente comune” lo sanno tutti: l’uomo è infondo monotono e banale in tutte le sue manifestazioni; e quando hai visto te stesso ai visto tutti. Forse dovrei indagare sulla gente “fuori dal comune” e magari sui trasgressori della legge … è un idea! Potrei fare il “collaboratore di giustizia” facendo risparmiare alle forze dell’ordine ed alla società una montagna di soldi. Cosi che la legge invece di stipendiare, per fare la spia, assassini che magari hanno ammazzato centinaia di persone, potrebbe lasciarli in galera e chiedere informazioni al sotto scritto spirito. Con questa idea ci si può fare un bel giornaletto da titolo “Super Spirito” da vendere in edicola ad euro 1,50… magari con il ricavato ci si potrebbero pagare le sp … hem i collaboratori di giustizia. Meglio è, forse, indagare e raccontare sulla “gente fuori dal comune”. Dov’è? Dov’è chi! Ma la gente fuori del comune! Che sono fuori dal comune se lo dicono da soli! Per quanto mi riguarda di fuori dal comune non ci sono neanche io che sono puro spirito, ci sono miliardi di altri spiriti come me! Sono i “fuori dal comune” a credersi fuori dal comune ed a chiamare gli altri gente comune, magari in televisione. Ovviamente scherzo, la gente fuori del comune c’è e sono i Dantisti e tutta la gente di cultura, i laureati, gli artisti, i ragionieri, i geometri, gli avvocati, i burocrati che dicono cose fuori dal comune del tipo “retto e verso” invece che avanti e retro come la gente comune, insomma è inutile seguitare l’elenco dei fuori dal comune, ce ne sono una infinità. Si può dire che l’uomo è ciò che crede di essere … se uno si crede fuori dal comune è fuori dal comune. Di fuori dal comune la storia è piena: ad esempio la razza Ariana si credeva fuori dal comune, cioè più bella, più buona, più intelligente, era “più” insomma! La storia insegna che tutti i “più” sono finiti nella merda! E non vedo perché gli attuali “più” dovrebbero essere una eccezione! E’ una razza di più che è durata “più” tempo ma finirà nella merda lo stesso è matematico. Se guardi bene gli arriva già fino al collo ... la merda... ai fuori dal comune! E questo non è un giudizio ma cronaca! Quando ero vivo diffidavo della gente fuori dal comune ed adesso che sono puro spirito li vedo per quello che sono … molto semplicemente identici alla gente comune che fanno le stesse cose con la sola differenza che si preoccupano in continuazione di apparire fuori dal comune per fregare i comuni … Sono diventate talmente tante le persone fuori dal comune che forse i veri fuori dal comune sono la gente comune. E poi non voglio abusare dei miei poteri andando ad indagare sulla vita di quelli che erano i miei simili; ne voglio giudicare i singoli, che a quello ha già pensato Dante prima del Padreterno. Da spirito, come vedo, ho tanti poteri ma non quello del giudizio. Ed ho imparato un’altra cosa; quindi non posso guardarmi allo specchio, (Ma mi sta bene ... che un po’ narcisista, da vivo, lo ero!) e non posso giudicare gli esseri umani … purtroppo anche noi spiriti abbiamo dei limiti. Il giudizio è proprio degli umani e di Dio noi spiriti non ne siamo capaci! Cioè noi possiamo solo guardare l’uomo e l’umanità nel suo insieme, forse raccontarla ma mai giudicarla! Le certezze e le salvezze che l’uomo cerca nella Giustizia e nella Religione non competono noi spiriti; semplicemente perché noi siamo salvi ed abbiamo la certezza di vivere in eterno. Noi spiriti non abbiamo bisogno della gente fuori dal comune, non ci ammaliamo, la pensiamo come ci pare, o meglio non la pensiamo proprio! Non facciamo causa a nessuno, non mangiamo, non sentiamo ne caldo ne freddo anche se lo percepiamo. Voglio dire non è che non abbiamo i sensi. Figuriamoci che posso sentire l’odore di un cane che in questo momento è nell’emisfero opposto del pianeta, e sentire il rumore della sonda americana che viaggia da dieci anni nello spazio dopo aver fallito l’orbita di giove! No francamente delle nefandezze e delle eccellenze che si compiono sulla terra a noi spiriti “Ce ne po’ fregà de meno”. Infondo tutti raggiungeranno la mia condizione di spirito … anche le persone fuori dal comune. Il lettore inventato mi chiede se andranno all’inferno o in paradiso. Non lo so! Ti ho detto che non posso dare giudizi … mica sono il padreterno! Sono solo un comune spirito. Cosa vuoi sapere? Se c’è vita su altri pianeti! Te lo dico subito vado sul pianeta più vicino dove c’è vita e te lo dico … si c’è. Ci sono piante fiori montagne animali … è quasi identico alla terra ed è un pianeta sull’orbita della stella polare … l’ò girato tutto ma non c’è traccia di esseri intelligenti come noi e neanche le scimmie intelligenti.
“Ma gli animali come sono?” Mi chiede il lettore inventato.
“Quasi eguali a quelli della terra. Ci sono perfino una sorta di dinosauri, gatti pss, pss, pss bello questo: è una sorta di persiano sta tranquillo e gioca con la mamma…”
“Ma quanti saranno questi pianeti nella nostra galassia?” Mi chiede ancora Googol.
“ Guardo subito. Sono diecimilaquattrocentoquarantasette.”
“ Ma ci sono esseri intelligenti su questi pianeti?” Dice Googol.
“Si su tre.”
“ E come sono?”
“ Quasi eguali a noi. Su uno sono ancora all’età della pietra. Sul secondo più o meno ai tempi dell’antica Roma. E sul terzo direi due o tre mila anni avanti a noi.”
“ Ma è fantastico! “Dice Googol. “E dove sta?”
“ E’ un pianeta nell’orbita di una stella che si trova poco oltre la via lattea non ancora scoperta dagli astronomi terrestri perché la via lattea gli fa da schermo ed evidentemente anche i segnali radio che emettono si infrangono sulla via lattea.”
“ Cavolo!” Dice il lettore inventato Googol. “Voglio saperne di più! Va a guardare!”
“ Aah! Googol mo esageri, non è che gli spiriti stanno al servizio dei lettori inventati!”
“ Va bene, “ replica Googol, “ per cortesia potresti dirmi di più su questi esseri più evoluti di noi. “
“Così, va meglio! Vado a vedere e poi te lo racconto … però ho bisogno di un po più di tempo … torno tra una decina di minuti.”
“Che hai visto?” Mi chiede Googol ansioso al mio ritorno; dopo circa due ore terrestri. “Temevo che non tornassi più, per fortuna che hai lasciato il computer acceso, con l’anti virus in funzione … ho temuto che qualche virus mi cancellasse!”
“C’è stato un po’ da fare. È un pianeta almeno dieci volte più grande della Terra e ci sono Cinquantamiliardiseicentomilionitrecentoseimilacinquecentoquarantaquattro persone suddivisi in quindici razze diverse su quaranta continenti. Ho letto tutti i libri di tutte le biblioteche. Ho esplorato tutti i continenti, le città, i paesi, i villaggi e credo di saperne quasi tutto.
“Favoloso!” Dice Googol. “Raccontami! Raccontami!”
“ Tutto sommato non è poi cosi complicato. Fino a tremila nostri anni, in realtà li i giorni durano un po’ di più che sulla terra; essendo più grande il pianeta O, così si chiama, (Hanno una lingua con molte vocali e poche consonanti come il Cinese, ma hanno un alfabeto simile al nostro e non degli ideogrammi. E parlano da tempo, almeno mille anni, tutti la stessa lingua.)”
“Ma come hai fatto a leggere tutti quei libri senza conoscere la lingua?” Chiede Googol.
“ Be! E’ semplice. Tra le possibilità che gli spiriti hanno c’è la capacità di apprendimento praticamente istantaneo … grazie a Dio, Perché altrimenti finiva come con lo specchio! Ma ti stavo dicendo che sul pianeta O i giorni durano più che sulla terra; circa il doppio, anche se loro le contano egualmente in ventiquattro ore. Per intenderci quelli che per noi sono tremila anni per loro sono mille e cinquecento circa. Bene. Per brevità, ti farò un sunto della loro storia, che altrimenti non basterebbero libri e libri: puoi immaginare che cosi tante persone e tante razze e nazioni, sono circa mille nazioni, hanno una storia vastissima. Hanno avuto guerre, dittature, democrazie, comunismi, politica, anarchia ecc. ecc. insomma una storia quasi eguale alla nostra, ovviamente con molte differenze, ma come detto sarebbe lunghissima da raccontare ai vivi che non hanno le stesse capacità degli spiriti. E tu Lettore inventato non sei vivo; ma come intelligenza sei un po’ scarsetto! Ti dicevo che la loro storia, fino a tremila anni fa, è stata simile alla nostra. In quello, che per comodità chiameremo il 2008, tanto per rapportarlo ai nostri parametri temporali, avevano la stessa nostra civiltà. Computer, Politica, Democrazia, Dittature, Comunismi, Nazzismi, Fondamentalisti Religiosi, Verdi, Ecologisti, Privatopubblici, Pena di Morte, No Global, Pacifisti, Guerre, Dantisti, Persone fuori dal comune, persone comuni, Burocrazia, Olimpiadi della Burocrazia dove gli atleti erano quasi esclusivamente dei Carabinieri che li si chiamavano Ci, della Finanza che si chiamavano Fi, della Forestale che si chiamavano Fo, della Polizia che si chiamavano Pss.
Chiede Googol: “Allora anche li ci sono le Olimpiadi?”
“No! Non più; sto parlando del loro 2008, Al giorno d’oggi siamo nel 5000 e nessuno pagherebbe un centesimo per guardare gli altri giocare. Viceversa lo sport è molto praticato, ma non sotto forma di gara agonistica ma di gioco. Ed hanno una infinità di giochi più di noi … però quando giocano c’è pochissima gente a guardarli, li guarda divertendosi solo chi non può giocare per motivi di salute, i troppo vecchi, i troppo giovani e qualche passante; che spesso però entra nel gioco. Insomma su O hanno smesso di correre ed hanno dimenticato perfino il concetto di Vittoria sui propri simili. Come dire Vivono invece di guardar Vivere. Ma fammi proseguire nel racconto. Ti dicevo che nel 2008 ancora esistevano Burocrati, Olimpiadi della burocrazia, Centinaia di Religioni, Guerre Petrolifere, Guerre di religione, Agenzie delle Entrate senza quelle delle Uscite, Ministeri dell’istruzione senza quelli dell’ignoranza, Ministeri degli affari esteri e degli interni senza quelli degli affari propri, C’erano milioni di associazioni a Delinquere che facevano del male guadagnando milioni e miliardi di associazioni a Beninquere che facevano del bene guadagnando miliardi!!!... ad esempio, ricostruendo le case ai terremotati ed ai bombardati, creando finanze inesistenti per dar lavoro ai disoccupati, ricostruendo pezzi agli ammalati negli Ospedali...”
“ Come Ospedali?” Mi interrompe Googol. “Non ci sono più le malattie? Ma è fantastico!”
“ No! Googol, le malattie ci sono e muoiono ne più ne meno come voi; hem … loro, ( Io e te non possiamo morire, io sono già morto, e tu vivrai per sempre: perché sei un concetto che non esiste.) Ti dicevo gli abitanti di O muoiono a circa centocinquanta anni; che poi sono trecento dei nostri anni, ma muoiono e come, anche se negli ultimi mille anni hanno allungato molto il tempo di permanenza sul pianeta O: nel 2008 morivano a circa ottanta anni, come noi. Ti dicevo che si ammalano e muoiono ma hanno eliminato gli ospedali grazie a delle tecnologie avanzatissime, che hanno permesso di curare quasi esclusivamente a domicilio o in ambulatori, ed in rari casi; perché hanno messo a punto delle apparecchiature efficientissime. Che so, tanto per fare un esempio, il medico generico è stato sostituito da un apparecchio che tutti posseggono nei condomini, o privatamente. Questo apparecchio fa delle diagnosi infallibili. Semplicemente mettono una goccia di sangue su una piastrina, qualche goccia di urina in un contenitore, una strisciata di feci su un’altra piastrina, alitano in un tubo, espongono il loro corpo ad una sorta di naso elettronico, sputano su una lastrina di vetro, guardano in una sorta di binocolo che gli fotografa l’iride, mettono qualche capello e i ritagli delle unghie in una sorta di piccolo trita tutto, strisciano leggermente un dito su una sorta di carta vetrata, Salgono su degli elettrodi del tipo di quelli che si usano per le attuali “bilance intelligenti”, si applicano degli elettrodi che controllano cuore e pressione. Insomma in meno di cinque minuti dalla macchina esce una diagnosi completa, priva di parametri, scientifici. Che so; sulla striscia ci può essere scritto: “Dall’esame è risultato che hai bisogno di vitamina a,b,c, Hai un tumore al fegato, con metastasi in dieci punti: cervello, polmoni, pancreas, cistifellea, prostata, testicoli, stomaco, tiroide, tallone destro e dito mignolo della mano sinistra, due si possono curare le altre sono mortali. Tempo di vita residuo dieci giorni, quattro ore, trenta minuti e quindici secondi. Arrivederci e grazie: P.S. Per reclami al ministero della salute o per fare causa al governo per violazione del diritto alla salute è competente il foro di O nella città di U.”
Scusa Googol, ovviamente ho scherzato, sono uno spirito spiritoso, questo attrezzo c’è veramente sul pianeta O; e funziona molto bene: Fa le diagnosi ed indica le cure possibili; che per lo più si possono eseguire con delle procedure molto diverse da quelle che usano oggi i terrestri. Di medicinali ne esistono pochissimi; uno ad esempio è l’Aspirina, Che su O si chiama As, le vitamine e pochissime altre. Per virus e batteri non usano più antibiotici ma dalla stessa macchina, che usano per le diagnosi, scende una sorta di cilindro da dove si sprigionano dei raggi selettivi che uccidono istantaneamente virus e batteri; per cui, ormai da secoli, hanno eliminato i vaccini e non conoscono più nessuna malattia infettiva: ne raffreddori, polmoniti, vaiolo, ecc. ecc. Con questo controllo continuo sono stati eliminati anche molti tumori, infarti ecc. che avevano origine virale o batterica. Ovviamente questa macchina uccide solo i batteri malefici e quindi la produzione di yogurt è molto diminuita. Gli basta una permanenza di pochi secondi nella macchina disinfettante per eliminare, come detto, virus e batteri. Ma non solo: la stessa macchina esegue una sorta di tac che esplora completamente tutti gli organi interni in modo tridimensionale mettendo in evidenza qualsiasi anomalia, cisti, tumori, malformazioni,aneurismi ecc. E addirittura li ripara all’istante. Ad esempio, se trova un calcolo nella cistifellea o nei reni lo disintegra all’istante! Ma oltre ai calcoli, distrugge anche carcinomi, tumori di ogni genere, coaguli, formazioni di colesterolo o calcaree nelle vene. Ma non solo distrugge anche formazioni adipose, callose e cornee superflue: e quindi fa anche pedicure e manicure, lifting e perfino la depilazione e la permanente alle donne e barba e capelli agli uomini. Ovviamente è una macchina programmabile: c’è un monitor tuc pad semplicissimo, con tutte le funzioni: basta toccare l’icona del servizio che ti occorre; se uno, ad esempio, vuol fare solo barba, capelli e manicure tocca il simbolo giusto. Si possono togliere anche solo i peli dal naso o dalle orecchie o dal pube o dall’ano! Certo, ha ancora dei limiti; ad esempio non può fare il trucco, mettere il rossetto alle donne o lo smalto alle unghie ... ma ci stanno studiando.
Come ti ho detto i medici, attualmente sono pochissimi e quei pochi vengono da una selezione durissima. Per diventare chirurgo, ad esempio, occorrono delle qualità artistiche, perché l’uomo sul pianeta O non è considerato, come sulla Terra o nel loro lontano 2008, una macchina: ma viene curato con la passione, la cura, la manualità e l’intelligenza di un artista vero; che restaura un opera d’arte. Sul pianeta O si vergognerebbero di paragonare un uomo ad una macchina, cosa che viene considerata una bestemmia verso il creatore; e gli ospedali non sono, delle officine meccaniche che riparano la macchina uomo; dove i così detti “Dottori” non sono altro che dei meccanici. In realtà gli ospedali meccanici sono addetti alla riparazione dei Robot e quelli che noi chiamiamo ospedali li sono delle case per il restauro umano, lo dico per intenderci; in realtà usano una parola per indicarle di cui noi non possediamo neanche il concetto e cioè ; Ost. E questa è una cultura che gli viene da un fatto religioso. Infatti la loro Bibbia interpretata dagli abitanti di quel paese, di cui ti parlerò, dice che l’uomo fu creato da Dio dall’argilla ed ogni uomo è fatto uno per uno artigianalmente; come un opera d’arte: ed è per questo che ogni uomo è diverso dall’altro; esattamente come un’opera d’arte artigianale; se li avesse fatti a macchina sarebbero stati tutti perfettamente eguali!
Insomma, capisci bene che con simili sistematiche di cura la sanità si è enormemente ridotta. Di ospedali in tutto il pianeta ce ne sono solo mille, cioè uno per nazione dove perlopiù arrivano vittime di incidenti, ustionati ecc. La chirurgia è quasi esclusivamente non invasiva ecc. insomma lasciamo stare questo argomento, sarebbe troppo lungo. Per il momento ti basti sapere che la spesa per la sanità si è ridotta dall’ottanta percento come era nel 2008 a si e no il cinque per cento del cosi detto Pil … ma fammi continuare il racconto della storia del pianeta O!
Mi interrompe Googol: “No scusa, io non capisco, hai detto che c’è un solo ospedale... em... voglio dire Ost per nazione…”
“Si ma grandissimo ed attrezzato all’inverosimile, e ti posso assicurare che sono molto pochi quelli che ricorrono alle cure degli Ost. Infatti gli incidenti sono pochissimi.”
“Capisco, ma quei pochi che hanno un incidente devono percorrere migliaia di chilometri … arriveranno quasi tutti morti!”
“No. Hai ragione, ho dimenticato di dirti che sul pianeta O i trasporti di lungo e lunghissimo raggio si effettuano esclusivamente in tubi magnetici. Non ci sono più ne treni, ne aerei, ne navi, ne automobili. Le automobili che sono esclusivamente a propulsione magnetica eterna vengono usate esclusivamente nelle città, nei paesi, nelle campagne per brevi spostamenti. Per il resto c’è una rete di tubi su tutto il globo che sono perlopiù sotterranei e trasportano merci o persone. Questi mezzi di trasporto viaggiano ad una velocità superiore a ventimila km ora: e questa è l’unica forma di velocita del pianeta O perché per il resto tutto funziona molto lentamente. Insomma in tre minuti fanno mille km. hanno una complicatissima rete di trasporti che collega tutto con un sincronismo perfetto. Per cui se succede un incidente con le varie connessioni, al massimo, i più sfortunati, arrivano all’ospedale in quindici minuti. Ma non posso riempire questo libro con i sistemi di trasporto del pianeta O: credi alla mia parola, sul pianeta O gli incidenti di questi mezzi di trasporto sono pressoché inesistenti e credo che in mille e cinquecento anni ne sono successi solo due o tre ed in fase di sperimentazione con pochissime vittime. Sono mezzi che viaggiano in tubi metallici coperti da metri di cemento armato e che si muovono con un sistema magnetico che li tiene sospesi nel vuoto in una sorta di assenza di gravita. In pratica i magneti impediscono il contatto della capsula con il tubo metallico e generano un energia che non viene da un propellente. Io lo so, ma sarebbe troppo complesso spiegartelo, credimi questi mezzi vengono risucchiati non spinti nel tubo. Hanno fatto degli studi complicatissimi, sul magnetismo, l’atomo a freddo, i neutrini ecc. prima di mettere appunto questi veicoli di trasporto, che non consumano energia e che usano più o meno dal 3500 cioè da circa 1500 anni.
“Per la miseria!” Obietta Googol “La società che gestisce i trasporti sarà arcimiliardaria!”
“No. Non è una società, o meglio non è una società privata ma una società pubblica: cioè un servizio pubblico globale. Su questo pianeta c’è una netta distinzione tra pubblico e privato. Ovviamente si paga il biglietto, ed anche un po’ salato, solo che i proventi che costituiscono reddito vengono ridistribuiti tra i soci in modo globale. Infatti quella dei trasporti è una società pubblica ed i proprietari sono tutti gli abitanti di O: Insomma qui c’è una Repubblica Sociocratica cioè la SOCIOCRAZIA che significa letteralmente Governo dei Soci. Ma piano, andiamo per gradi ti stavo raccontando la storia di O: poi arriveremo anche al sistema sociale.
Ma fammi andare avanti con il racconto della storia di O; e non interrompermi più, che mi fai perdere il filo del discorso … succede anche a noi spiriti! Stavo dicendo, ripetere giova, che nel 2008 ancora esistevano Burocrati, Olimpiadi della burocrazia, Centinaia di Religioni, Guerre Petrolifere, Guerre di religione, Agenzie delle Entrate senza quelle delle Uscite, Si premiavano i Cavalieri ma mai i “Cavalli”, Si mettevano in galera, giustamente, quelli che abbandonavano il cane ma mai quelli che abbandonavano il marito o la moglie o i figli davanti al computer, Ministeri dell’istruzione senza quelli dell’ignoranza, Ministeri degli affari esteri e degli interni senza quelli degli affari propri, Ospedali a migliaia, Si condannavano, giustamente, le associazioni a delinquere ma mai quelle a beninquere... tutti erano diventati fratelli ... e la storia del loro Caino e Abele si replicava all’infinito! C’erano milioni di avvocati che per vivere facevano litigare tutti, Miliardi di persone fuori dal comune tutti eguali e che la pensavano tutti allo stesso modo e si comportavano nello stesso modo … tipo , è fresco, quanto costa, saluti alla signora, parli quando è interrogato, persone comuni, lei non sa chi sono io, chi seguita l’azienda, lei è un ignorante nel senso che ignora, non è di mia competenza, retto e verso, i cinesi non muoiono mai, corrispettivi, 2007 significa 2006 ecc. ecc. Però erano abbastanza organizzati, La democrazia Imperava, avevano privatizzato tutte le cose pubbliche tanto che la repubblica era diventata una reprivata pur mantenendo il nome Repubblica in quanto i COSI pubblici erano gli abitanti di O e nessuno sene accorgeva, come si può dire: contenti e gabbati per non dire coglionati. Guardavano la televisione in continuo e vissero fino al duemilasettantotto quasi felici sotto l’impero tecno burocratico mondiale.
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Nel settantotto, un manipolo di ignoranti che non avevano mai letto, ne guardato la televisione, ne posseduto un telefonino e che quindi non avevano il cervello cotto dai libri, dalla televisione, e dai cellulari un giorno quasi per caso, stavano facendo una passeggiata, ridendo e scherzando. Un tizio li ferma e gli da un volantino dicendogli “Mi raccomando Votate Democrazia”
E uno gli fa “Democrazia? Ma che è roba che se magna?”
“Ma stai a scherza? Ma da dove vieni?”
“Veramente noi venimo da quel paese in montagna “ gli dice indicando delle montagne lontanissime da U. “che pe arivacce se dovemo da fa na scarpinata de venti chilometri su pe la mondagna, e nun ciavemo neanco la curente, però nun ce amanca niende sa! Ciavemo le pecure, lu latte, le sarcicce lu porco le vacche…”
“Ho capito.” Dice il fuori dal comune adeguandosi al linguaggio. “Sete cafoni! oh! nun c’è niende de male a esse cafone gnurande: Ve dovete solo istrui. Se venite co me a lu partito ve famo istrui ve nsegnamo a legge e puro a scrive e nzegnamo puro chede la Democrazia! Che voi sete arimasti n’po in dietro.”
“Me coioni!, ma ssi ssicuro? Ne che ce fai perde tembo? Noi dovemo guardà le pecure. Che ce vai te a guvernalle? Di mpo ma che de sta demucrazia?”
“ Ma per la miseria, sete proprio ignoranti: Noi viviamo in una Repubblica Democratica che è costata milioni di morti e di sacrifici dei nostri avi per conquistare i valori e la liberta di cui godiamo noi discendenti e voi non sapete neanche cosa è!”
“ Come parli bene, signo, se vede che sei na persona fori dar comune nostro, no nu lo so chedè sta repubbreca demucrateca! “
“ E va bene; la parola repubblica viene dal canino, che era la lingua di un popolo dell’antica Coma, i fondatori della legge mica gnente; res cioè cosa e pubblicum cioè pubblico sta a dire cosa pubblica cioè cosa di proprietà del popolo: e democrazia viene da demos e crazia che tradoto significa governo del popolo, infatti nella democrazia il popolo Sovrano comanda! Capito?”
“Mica tando dottò, ma che è sto popolo dottò?”
“Ma il popolo siete anche voi, e quindi siete Sovrani, io vi do questo volantino, voi mettete la croce sulla scheda elettorale, anche se siete analfabeti. E votando democrazia indirettamente diventerete sovrani del paese.”
“Dimpò, ma che niende, niende ce stasse pianno pe lo culo? Ndando pe cumincia popolo ce sarai te… io me chiamo E lui se chiama A e stantri dua U e O.”
“Ma no cari elettori, il voto è la massima espressione della democrazia: Vi spiego meglio. Voi date il voto a me. Ed io quando sarò al governo lo farò per voi, con voi e nel vostro interesse.”
“Mo si che ho capito! Io metto la croce, famose conto su questo simbolo della democrazia e te vai a governa li cristiani! Pero le pecore le devo sempre governa io. Ho no?”
“Bravo, vedo che hai quasi capito. Bravo sei intelligente, apprendi subito, Bravo!”
“Insoma, te governi lu paese e io vado a quer paese sulla mondagna a guverna le pecure. N’è cambiato niende! Ma na detto che co la democrazia comannavo io … demos la crazia cognata…”
“Ah! Ma sei duro, ti ho detto che io governerò nel tuo interesse”
“Aaah!, come te chiami, ma li cazzi tua nun te li sai fa, ma io che menpiccio degli interessi tua. Li vedi sti tre che stanno co me so soci mia A, E, U e io semo soci se te voi mette in societa co noi venghi sulla mondagna, pasculi le pecure, le tosi, le lavi ie levi le zecche, ariccoi la merda, ie pulisci lo culo, dai da magna ar porco … Ma Vaffangulo te e la Democrazia: Certo che sei n’ber fio de na mignotta … ma a noi nun ce freghi. Se voi parla de stimpicci de governo ce devi da mette in società come famo noi co te; se lo voi, mica te stamo a obbliga. Comunque se ne po parlà, Quanno volete, se ce va noi potremo entra ner governo de lu paese vostro ma in societa co li conti che parleno, nun sapemo scrive ma sapemo conta le pecore e a noi tu nun ce fai addormi si capito?. Noi per il momento aritornamo ar paese nostro che un paese da governa già ce l’avemo. Te saluto a drittò! Va a fregà quarcunandro!”
I quattro tornarono al loro paese sperduto sulla montagna dove nessuna arrivava mai. E raccontarono il fatto ai loro paesani; che erano si e no un centinaio organizzati tutti in piccole società: A, E, O e U gestivano una fattoria, poi cera un caseificio, un veterinario che curava animali e uomini, insomma era una sorta di tribù, che conosceva solo la Sociocrazia e neanche lo sapevano, cioè non l’avevano teorizzata. Sul ragazzo della Democrazia ci fecero un po’ di risate ed il fatto fini li ma si riproposero di non tornare più ad U. Viceversa il ragazzo Democratico, comprese che infondo quei “cafoni” non avevano poi tutti i torti. E riferì l’accaduto al partito: che era sempre attento ai cambiamenti di opinione dei Mass Media e degli Ignoranti per fondare qualche partito che soddisfacesse le tendenze ideologiche delle varie categorie sociali per dargli uno scopo ed una speranza... mentre la burocrazia che era una classe di intoccabili seguitava a governare nel loro interesse. Ma in questo caso non fondarono nessun partito, l’idea era troppo pericolosa per la burocrazia imperante del loro mondo, e per la cultura insediata, ed era pericolosa perfino per le mafie e gli sfruttatori degli schiavi volontari; che venivano importati dal terzo mondo. La faccenda finì li.
Dopo il duemilasettantotto, passarono circa duecento anni di relativo benessere, la gente era abbastanza felice anche se schiava della televisione, era stata soppressa ogni libera iniziativa, e tutto era nelle mani della tecno burocrazia, che navigava nell’oro tenendo il resto della popolazione ad equo stipendio; che permetteva di vivere in un mugugno, ed una protesta soffocata di cui nessuno si accorgeva. Tutte le cose pubbliche erano diventate private, nelle mani della tecno burocrazia, e la libera concorrenza era solo tra burocrazie delle mille nazioni esistenti: Si era instaurata una sorta di Pax Comana nell’impero della Burocrazia. La repubblica non esisteva più ma, come detto, continuava a chiamarsi Repubblica Democratica. Che si era affermata in tutte le nazioni del pianeta O. Non c’erano più dittature, ne comunismi, ne fascismi. La Democrazia aveva vinto ovunque; la liberta di parola era una religione, tutti potevano dire quello che volevano, tanto non li sentiva nessuno, perche tutti sentivano solo la televisione: a causa di ciò avevano parzialmente superato i loro predecessori Nobili, Comunisti, Fascisti ecc. che usavano l’oscurantismo intellettuale ed assurde ideologie tendenti all’unità, ad un falso bene comune ed all’appiattimento intellettuale delle masse; in quanto avevano il terrore dei comportamenti dissimili: facevano di tutto per limitare la libertà dell’individuo perché, a causa della loro ottusità non comprendevano che gli esseri umani liberi si comportano tutti allo stesso modo; e se mai è l’oppressione della liberta a causare dei comportamenti dissimili! Con il computer scrivere e pubblicare un libro era diventato talmente facile che perfino i muratori, i falegnami, i pasticceri ecc. scrivevano libri e li pubblicavano su internet. C’erano più scrittori che lettori: Tutti scrivevano libri e se li leggevano. Gli unici lettori erano i Politici ed i Burocrati delle università; che cercavano di carpire le idee degli scrittori operai ed artigiani: per strumentalizzarle e carpire il consenso attraverso le loro stesse idee sballate! E questa era una cultura millenaria e segreta delle classi dominanti. C’erano anche alcuni scrittori che leggevano per “fregare” delle idee da inserire nei loro libri ... che comunque non avrebbe letto nessuno. Insomma brulicava di ladri di idee perché non avevano più il cervello per crearle da loro! Tutti erano laureati, gli avvocati si erano centuplicati e, come detto, facevano litigare tutti, gli ospedali straripavano di dottori, le cause duravano cento anni, per dar lavoro ai poveri avvocati, che anche loro dovevano pur vivere. La burocrazia, parte corrotta e parte criminale mise le mani su tutte le attività private creando miliardi di debiti: finanziando imprese che non nascevano mai; a vantaggio di figli, nipoti, parenti ed amici che non entravano più nei posti statali neanche a spingerli: di fatto le famiglie dei burocrati erano composte da quattro bisnonni, quattro nonni baby pensionati, due coniugi impiegati dello stato, e due tre figli imprenditori privato-pubblici che aprivano le aziende con soldi dello stato ... fallendo e riaprendo altre aziende quando non restavano sulla carta! Nelle famiglie dei Burocrati entravano tanti di quei soldi da non sapere che farne! Mentre gli operai morivano di fame. A causa di ciò i Burocrati trascurarono le opere pubbliche: le scuole pubbliche crollavano con un soffio, gli ospedali erano sporchi e fatiscenti, i fiumi straripavano, colline e dighe crollavano, creando milioni di morti e feriti. La gente pagava la sanità ed era costretta a ripagarla per curarsi. C’erano milioni di opere pubbliche finanziate e mai iniziate o lasciate a metà, con enormi sperperi di danaro.Tutte le fabbriche erano nelle mani dei burocrati, e perfino gli artigiani, quei pochi rimasti, erano confederati in associazioni sotto il controllo della burocrazia. A porre rimedio a tutto ciò, fortunatamente ci fu un “grande” rivoluzionario semi analfabeta che non sapeva ne parlare ne starsi zitto, il quale incarcerò una decina di persone che la pagarono per tutti, i quali diventarono eroi della Burocrazia, fu la storica rivoluzione “piedi puliti” ... come dire ... se ne lavarono i piedi! Per secoli tutti i Burocrati tenevano in casa un altarino con l’effige Di Pietra del grande rivoluzionario con fiori freschi e candele accese sia di giorno che di notte in onore del fondatore del pianeta dei Valori Bollati! Che aveva fatto vincere l’ingiustizia delle leggi umane!
Ma non è tutto c’era molto di più. Facevano cose moralmente abiette sugli animali, tipo vivisezione di scimmie, ratti,ecc. Sul pianeta O ad esempio esistevano, contrariamente alla terra, degli animali semi intelligenti che usavano per il lavoro: Erano animali che ammaestravano in speciali scuole. Erano considerati come i nostri Somari, Pecore, Galli, Tacchini, Tori, Cavalli e Porci. Erano, forse. una sorta di ibridi nati da accoppiamenti tra animali ed uomini; non lo so esattamente. Al giorno d’oggi sono riportati sui libri di storia degli attuali abitanti discendenti di quel paese: come sai noi spiriti non possiamo viaggiare nel tempo; quindi resta una questione un po’ misteriosa per tutti: Credo che non fossero proprio degli animali ma una sorta di esseri mitologici metà uomini e metà bestie con il volto di umano ed il corpo da animale: Che però, come riportato sui libri di storia attuali, avevano subito una sorta di mutazione genetica e nel loro 2008 erano pressoché identici agli uomini; fatto salvo per dei piccoli segni sul loro corpo: I somari avevano un accenno di zoccolo sotto i piedi, le pecore una folta lanugine sui glutei ed un accenno di coda, i galli un accenno di cresta tra i capelli, I tacchini avevano quattro dita ai piedi con unghie ad uncino, I tori un accenno di zoccolo sotto i piedi e di corna sotto i capelli, i Porci erano del tutto simili agli uomini salvo che spesso grugnivano. Questi animali parlavano, sapevano leggere, scrivere e far di conto. Avevano un difetto ... pensavano sempre al sesso: ed i burocrati ne approfittavano: Li rincoglionivano cantandogli continuamente canzoni d’amore; abusando del loro talento canoro ... specialmente alle pecore misticizzate!. La malavita del pianeta O gli forniva femmine a pagamento e filmetti porno ... prediletti dai porci sempre a pagamento. C’è da dire che questi animali erano contenti e coglionati; infatti quasi tutti i film comici e non parlavano di loro. Gli stessi animali li guardavano e ci ridevano; quasi tutti tranne i Porci ed i Tori ... che erano un po’ scomodi. Di fatto gli uomini-animali credevano di essere eguali agli altri uomini e non comunicavano tra di loro; tanto che quell’accenno di bestialità, di cui ho parlato, ogni animale pensava che fosse un suo difetto e lo teneva rigorosamente nascosto. Bisogna dire che questi esseri erano procreati dagli stessi uomini! E ciò dipendeva da un fattore genetico causato dal fatto che nel dna degli uomini c’era un residuo di bestialità causato dai loro rapporti sessuali con animali. Questa faccenda costituiva una sorta di dramma sociale: che però con il tempo era diventato comodo specialmente per le burocrazie. Le madri che partorivano questi figli spesso erano depresse e pensavano:- “Ma proprio a me doveva capitare un figlio così!” Però alla fin fine erano comodi, perché la maggior parte era educata, ubbidiente e lavoratrice. Ed erano tantissimi. Come detto il loro unico difetto, se di difetto si può parlare, era l’abnorme desiderio di sesso. Che però era represso in tutti i modi. Di fatto avevano inserito nei dieci comandamenti divini la proibizione del sesso, inserendolo tra veri reati e peccati, depennando il vero comandamento che era “Non abusare del potere.” Questa proibizione era controllata, e, addirittura, c’erano degli addetti che contavano gli atti sessuali degli uomini-animali; che loro stessi confessavano, vergognandosene. Il controllo degli uomini-animali era quasi esclusivamente sul sesso: Televisione, libri, toc-swo, film; non facevano altro che parlare di sesso ... che era l’unica cosa che interessava gli animali-uomini. Il sesso era quindi usato come arma di sfruttamento dagli uomini che erano tutti dei polimorfi sessuali, che avevano cioè rapporti sessuali sia con uomini, che donne ed animali; e questi costituivano la maggioranza. I polimorfi però si nascondevano agli occhi degli animali-uomini in una sorta di mondo dietro il mondo reclamando, addirittura la libertà e dichiarandosi Servi dello stato in una finzione scenica che però molti schiavi animali-uomini cominciavano a capire malgrado la loro cretinagine. Per farla breve, che altrimenti sarebbe lunghissima questa importante storia del pianeta O, il sunto è che questi animali-uomini subivano sorti diverse: I somari erano i meno intelligenti: tanto che a scuola venivano chiamati con il loro vero nome; erano quelli che campavano di più e lavoravano mansueti e rispettosi, giocavano a carte, a bocce e si interessavano di sport; avevano scarse idee politiche, facevano qualche lieve mugugno solo quando gli mancava la biada, avevano solo il difetto di bestemmiare continuamente; erano animali un po’ solitari che non avevano neanche bisogno di essere guidati e controllati.. Le Pecore erano le più numerose; erano di poco più intelligenti dei Somari, ed erano guidate dai Burocrati-polimorfi, c’erano due tipi di pecore gli analfabeti e gli istruiti. La pecora analfabeta era religiosa e misticizzata, reclamava, ma spesso non sapeva neanche quello che diceva ed era facilmente raggirabile ... anche se spesso vedeva meglio delle pecore istruite che erano quelle che davano più lavoro ai Burocrati: Di fatto dovevano continuamente proporgli nuove ideologie fasulle; che i burocrati elaboravano studiando le idee delle pecore e riproponendogliele sotto forma di libri, ideologie politiche, e dibattiti televisivi fatti dagli attori politici che recitavano nel teatro stabile dei parlamenti: ottenendo in tal modo il consenso ... che era il più comodo. Ma in tal senso neanche i Burocrati erano molto soddisfatti: perché le pecore meccaniciste gli davano un gran lavoro. Ed avrebbero preferito che ci fossero solo Somari. Le pecore istruite erano perlopiù dei meccanicisti che si credevano Padroni sovrani, ed erano perfetti per la falsa Democrazia del pianeta O, che in realtà era solo una Burocrazia-Polimorfa. Ma tralasciamo l’argomento Pecore che sarebbe troppo lungo. Poi c’erano, come o detto, Galli e Tacchini, che erano i più sessualmente attivi, e venivano sfruttati dalla prostituzione, dallo sport ecc. Galli e Tacchini comunque erano ottimi lavoratori e si credevano Padroni, spesso avevano delle aziende produttive che erano quelle che ai Burocrati rendevano di più. I Galli erano capaci addirittura di cantare ed erano quindi i più controllati. I Tacchini erano molto vanitosi e si credevano belli ed interessanti tanto che erano i più coglionati da comici e macchiettisti. Per dirne una nel loro 2008 avevano convinto Galli e Tacchini, che spesso non riuscivano a distinguerli dalle Pecore, attraverso metodi occulti, a rasarsi i capelli a zero, (E gli si vedeva la cresta.) emulando i loro idoli sportivi e attori perché Galli e Tacchini avrebbero voluto essere come loro; in realtà non ci riuscivano mai: perché la professione di attore e sportivo era riservata solo ai Cani di cui parlerò. In questo modo erano facilmente riconoscibili. I cavalli, poi, erano i più amati dalla burocrazia e dalla cultura insediata perché erano i più belli, più sani, più lavoratori ed erano ubbidienti e servizievoli: anche se con un intelligenza di poco superiore ai Somari; Quindi comodi e bisognosi di poca cura. Tori e Porci erano i più aggressivi e violenti. I Tori erano abbastanza tranquilli e lavoravano contenti e senza problemi a patto che avessero una vacca da montare. Però se stuzzicati diventavano di una violenza inaudita ... la loro imbecillità li faceva scornare dappertutto, meno che contro il loro vero nemico che li stuzzicava: A causa di ciò i Burocrati toreri li facevano scornare contro i Galli-Padroni di modo che con la classica fava pigliavano due altrettanto classici piccioni. Di fatto Tori e Galli si odiavano a morte e non si accorgevano di essere entrambi degli schiavi dei Burocrati. Gli ultimi erano i Porci che somigliavano ai Cani. I Cani sul pianeta O erano una sottospecie di Polimorfo poco colto e poco intelligente che però era protetto dalla Burocrazia colta ed intelligente, perché gli forniva protezione, prestazioni sessuali, e gli controllava i Cavalli, le Pecore, i Somari, i Galli ed i Tacchini di fatto molti di questi cani erano nominati Cavalieri. I Cani discendevano come gli altri animali-uomini dalle bestie mitologiche di cui ho parlato, ed erano procreati dagli uomini ma avevano perso qualsiasi elemento animalesco: erano quindi fisicamente identici agli uomini; si riconoscevano solo dal fatto che erano polimorfi sessuali, cantavano e recitavano molto bene. In più erano fedeli, allegri, giocherelloni ... avevano un solo difetto: Mordevano ... spesso anche i loro padroni burocrati. Però tra di loro non si mordevano mai! Porci e Cani avevano in comune un iper attività sessuale ... che costituiva un serio problema per le femmine del pianetà O: Di fatto molte donne per sopravvivere erano costrette a darla a Porci e Cani. Porci e Cani si odiavano a morte. Tuttavia i Cani erano più educati e gentili ed avevano comunque il Potere delle armi e della cultura dalla loro parte e quindi i Porci nulla potevano contro di loro, anche se spesso si azzuffavano e ci uscivano morti e feriti da entrambi le parti. I Porci erano, viceversa, maleducati, ignoranti, volgari, prepotenti, violenti ecc. ecc. Bestemmiavano, e dicevano parolacce oscene. In più non volevano lavorare e spesso rubavano, uccidevano e commettevano ogni sorta di crimini. I Porci erano comunque quelli che vivevano di meno. La loro intelligenza era quasi come quella dei Cani tanto che molti Porci passavano nelle fila di questi ultimi semplicemente avendo dei rapporti sessuali tra maschi delle due razze. Per risolvere il problema di Tori, Porci e spesso Galli e Tacchini i Burocrati organizzavano degli spettacoli dove li facevano scontrare con i loro simili di altre nazioni di modo che si uccidessero tra di loro ... ciò risolveva parzialmente il problema. Questa per grandi linee la situazione sociale del pianeta O nel 2008.
Nel 2278 si verificò una situazione globale in cui non esistevano più schiavi volontari per i lavori più umili e faticosi: indispensabili alla sopravvivenza dell’intera società. Tutte le nazioni di O avevano raggiunto il benessere economico e nessuno voleva più emigrare in altre nazioni. Per giunta tutti erano istruiti e laureati: perfino gli uomini-animali, e, ad esempio, nelle scuole per ogni alunno c’erano trentacinque insegnanti, se cercavano un avvocato ne arrivavano duecentoquarantasei, negli ospedali c’erano quindici dottori per ogni malato e non esistevano più gli infermieri, tanto che a turno i dottori dovevano assolvere all’incombenza non senza proteste, reclamando la competenza! Senza contare i disastrosi bilanci finanziari. Ad esempio, l’ali U sui suoi Jet che trasportavano anche cinquemila persone alla volta, c’erano 3.500 Stuart 1000 hostess, 448 piloti e due passeggeri. C’è da dire che i due passeggeri erano serviti e rimpinzati per tutto il viaggio, dal che l’ali U si era fatta un nome eccellente sul mercato aereo globale di O composto da 1000 compagnie privato-pubbliche, quanti erano gli stati di O gestite dai tecno burocrati privatizzati. Questa situazione durò per un centinaio di anni sopravvissero usando i robot che nel frattempo avevano messo appunto per sostituire gli schiavi umani.
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La società di O sembrava aver risolto i problemi sociali con l’uso di questi robot e con tecnologie avanzatissime. Gli OGM avevano sostituito le colture tradizionali e tutti i vegetali erano coltivati in serre ipertecnologiche, in ambienti completamente sterili. Dove tutto era eseguito meccanicamente da macchine quasi umane, assolutamente silenziose, che lavoravano costantemente dalla semina al raccolto senza il se pur minimo intervento ne umano ne dei robot; al suono di musiche dolcissime; che sembra stimolassero la crescita dei vegetali. La stessa cosa succedeva nelle fabbriche. Insomma tutto era completamente automatizzato e gli abitanti di O erano soddisfatti della loro civiltà tecnologica. Ciò malgrado sussistevano dei problemi abbastanza gravi. Identificavano la Civiltà ed il progresso con la cultura mnemonica. La cultura e la civiltà nonché il progresso, i valori e l’unità erano un obbligo sociale: la scuola dell’obbligo si era estesa fino a quaranta anni e tutti dovevano possedere una laurea anche gli imbecilli che non avevano nessun talento per lo studio e che magari sarebbero stati degli ottimi cultori del talento manuale! I suicidi dei ragazzi la cui ambizione era di gran lunga superiore al loro cervello era salita dal 3,2% al 50%. L’Alzheimer era salito dal 3% al 25,6% nei giovani e dal 10,2% al 48,7% negli anziani: a cagione dei corti circuiti causati dalle troppe nozioni incamerate nella rete cerebrale! Nel 2300 la situazione era indescrivibile: le città erano sommerse da carta stampata, CD, Hard Disc, Floppy ecc. Questa pseudo cultura li portò ad un aumento della criminalità colta ed intelligente che usava per lo sfruttamento del prossimo mezzi sofisticati e del tutto legalizzati; il business finanziario era la sola regola, la chiamavano finanza “creativa” che creò disastri sociali inimmaginabili!
Milioni di persone morivano di fame … e loro si divertivano, con soldi pubblici, a fare delle ricerche che costavano miliardi per sapere questo e quello … tutte cose che non servivano a nulla … e che avrebbero potuto, comunque, essere fatte dopo aver risolto i problemi sociali.
Insomma era un mondo di ladri molto educati, colti e si definivano civili. Infatti la civiltà era il loro maggiore vanto! Ed accusavano tutti gli altri di inciviltà! Perché secondo loro gli sfruttati dovevano morire ma civilmente!
Certe leggi erano assurde e difendevano la classe degli sfruttatori della burocrazia che si dichiaravano servi del popolo ma erano i veri padroni. Tutto il danaro pubblico era in loro possesso. I ladri che si appropriavano di questi soldi abusando del loro potere invece di mandarli in galera con l’accusa di furto aggravato dall’abuso di potere li depenalizzavano con una accusa di appropriazione indebita cioè, non avevano rubato, si erano solo appropriati di un bene e gli davano uno scappellotto sulla nuca! … Anche sul pianeta O la madre dei cretini era sempre incinta ed il popolo se le beveva!
Tra le leggi più imbecilli che emanarono ci furono quella sulla privacy e quella sulle intercettazioni telefoniche. Che diedero “lavoro” a milioni di sorci laureati. La legge sulla privacy se la fecero su misura per coprire le loro malefatte. E la legge sulle intercettazioni telefoniche superò tutti i limiti dell’imbecillità! Infatti ci fu un tempo, che parlavano in continuazione alla televisione, sui giornali, alla radio e nei comizi della legge sulle intercettazioni che dava “Lavoro” a milioni di sorci laureati in informatica. Il risultato di questa pubblicità fu che tutti i malfattori del pianeta O non parlavano più al telefono e la polizia arrestava solo qualche onesto lavoratore che telefonava a casa per dire:- “Butta la pasta che arrivo!” interpretato come messaggio cifrato per dire “Vengo a portare la droga.” Quella delle intercettazioni sarebbe dovuta essere, esclusivamente, un servizio segreto della polizia di stato, che per essere efficace sarebbe dovuto restare segreto e non portato neanche come prova nei processi: ma avrebbe dovuto servire esclusivamente per avviare delle indagini, molto più laboriose, per prendere il ladro con il sorcio in bocca! Ma ovviamente era molto più comodo starsene al telefono comodamente seduto ad intercettare pretendendo di portare come prova le confuse parole degli intercettati … che venivano interpretate in mille diversi modi e quindi non servivano a nulla se non a far campare i sorci.
Avevano strane leggi con delle enormi contraddizioni. Ad esempio in certi paesi era permesso andare per le strade a volto coperto ed in altri coprirsi il volto era addirittura un reato punibile a norma di legge come Mascheramento. Da questo fatto nascevano seri problemi per quelli di altri paesi che si recavano nel loro paese. Addirittura li arrestavano piuttosto che chiedergli un documento che accertasse la loro usanza del tutto innocua e rispettabile! Viceversa negli stessi paesi dove il mascheramento era proibito ci si poteva mascherare con quello che chiamavano nik name su internet. Cosa che abilitava dei delinquenti mascherati con un falso nome a commettere reati di ogni genere sugli ingenui interlocutori.
I loro parlamenti emanavano leggi in continuazione. Ad un certo punto avevano emanato, in modo confuso e disordinato miliardi di leggi scritte in milioni di libri che non ci capivano più niente neanche gli adepti fuori dal comune. Figuriamoci cosa potevano capirci gli ignoranti della legge! Molte leggi si contraddicevano e gli adepti applicavano quelle che gli facevano più comodo. In ragione della inestricabile complessità della legge le cause duravano più di duecento anni ed era pieno di malfattori che per estorcere danaro ai loro simili impiantavano cause che rendevano miliardi agli avvocati con i quali spartivano il malloppo. Ed il cittadino in buona fede pagava … fino alla settima generazione. Insomma, gli onesti avevano paura della legge e venivano minacciati continuamente dai malfattori burocrati. Dopo la minaccia di morte la minaccia legale era la più temuta. Perche fare causa a qualcuno significava lasciare un debito in eredità ai propri discendenti.
Molti intellettuali teorizzavano che la Bellezza avrebbe salvato il mondo. Altri intellettuali teorizzavano che la Cultura li avrebbe salvati, per molti altri la salvezza era nella Gioia. Infine decisero che il Merito li avrebbe salvati fu cosi che quel mondo in sfacelo brulicava di Belli, Colti, Gioiosi e Meritevoli Burocrati … LADRI!!! Non presero neanche in considerazione l’unica cosa che avrebbe potuto salvarli e cioè L’onestà … materiale ed intellettuale! Insomma erano dei demoni che a parole erano onesti e civili. Dalle dittature ed i reami schiavisti i Burocrati passarono al SERVIZIO di un inesistente Popolo Sovrano. Fu così che divennero i primi servi miliardari!
Come ho detto tutti studiavano, e per trovargli un posto di lavoro i burocrati si appropriarono indebitamente della, cosi detta “Res Publica”. Che fu il colpo più colossale della loro storia. Con il ricavato di questo furto colossale sistemarono sia i laureati che quelli che appartenevano alla malavita organizzata … e quindi le mafie scomparvero. Ci fu un periodo di apparente benessere ma iniziò una crisi irreversibile che li condusse alla loro completa estinsione.
Attualmente però nella Repubblica Sociocratica di O la scuola dell’obbligo è stata quasi abolita e si lascia libero sfogo ai talenti naturali dell’uomo ... sta a dire che la scuola dell’obbligo è stata ridotta fino a 13 anni di età e si fa studiare solo chi esprime un talento, un interesse ed una passione per lo studio. Sta a dire che non è ammesso che si studi per ottenere un “POSTO” di sfruttamento del vero lavoro per produrre chiacchiere e pezzi di carta, nonché libri ricolmi di menzogne e fesserie! (Un po’ come questo libro ... tanto per fare un esempio!) Non sono gli operai, gli umili ed i cretini che si sono “innalzati” ma i così detti “fuori del comune, i “superiori”, gli intellettuali, gli “alti” che non si sono “Abbassati” ma INNALZATI dalla bassezza dei loro predecessori, sta a dire dell’Homo-Pretecnologicus la cui bassezza era nella loro Boria, la loro Prosopopea, la loro Saccenteria, la loro Furberia, il loro Disprezzo del lavoro manuale, la loro iniquità verso il prossimo, in nome di falsi Valori, nascondendo i veri valori che tenevano per loro e sta a dire: Valori vitali, cioè Vita, Felicità, Abbondanza, Pace, Verità. E valori sociali: Giustizia, Libertà, Morale naturale, Sapere, Danaro! ( Che sono i valori dell’attuale Sociocrazia!) E poi anche il loro ergersi a giudici degli “inferiori e dei comuni” e mai a giudici di se stessi, la loro Intolleranza, la loro arroganza, la loro Disonestà, la loro strumentalizzazione del Talento per scopi iniqui, il loro Classismo ecc. ecc. ecc. Ma più che altro il loro abusare del potere a tutti i livelli: che era il primo e più grande peccato e reato non contemplato neanche dalla legge ne umana ne divina! Certo nel loro 2008 la situazione, in questo senso, era un po’ migliorata rispetto al loro medioevo; ad esempio il Cerusico saccente ed incerto la cui sapienza e carisma era tutta contenuta in un cappello alto un metro e più, era diventato uno scienziato scientificamente inoppugnabile, le dittature ed i soprusi dei così detti nobili, erano diventate vera Democrazia... tanto il popolo non esisteva! E l’individuo credeva nell’esistenza di un inesistente popolo sovrano ecc.
Insomma hanno abbandonato di considerare la cultura del Dire come la sola forma di cultura ed hanno dato alla Cultura del Fare la giusta importanza ed il giusto, primario, ruolo che merita. Il non riuscire nella cultura del dire non è più considerato un fallimento ma un merito sociale che innalza l’individuo ad uno scalino moralmente superiore dandogli il diritto di avere maggiori risorse economiche per realizzare quello che a volte la così detta “società dell’essere”, cioè del dire, sa solo teorizzare senza la capacità di metterla in essere!!! Gli abitanti del pianeta O discendenti di QUEL PAESE studiano solo se ne hanno il talento per farlo e si vergognerebbero di dedicare il loro tempo ad attività socialmente inutili, in ragione della sovrabbondanza di addetti per ragioni speculative cosa che li disonorerebbe di fronte alla collettività!.. sarebbero cioè considerati degli biechi sfruttatori, ed anche degli schiavisti!
Misticismo e Meccanicismo imperavano su due fronti: Da un lato i credenti in una vita oltre la morte, e dall’altro lato i credenti nel progresso meccanico e nella bestialità dell’uomo, che portò a sistemi politici disastrosi, dai quali regredirono parzialmente cercando di rivolgere gli schiavi verso un misticismo che li rendeva meno cattivi e senza scrupoli nei confronti del prossimo. I Meccanicisti Scientifico-Tecnologici attuarono orribili manipolazioni mentali sui ragazzi e sui loro stessi figli inducendoli, con a volte graziosi cartoni animati, verso il sentirsi macchine o bestie.
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MISTICISMO MECCANICISMO
Dicevo, la popolazione era diminuita da cinquanta miliardi a dieci miliardi. Le donne prese dalla carriera facevano una media di 0,25 figli ed all’età di circa ottantacinque anni; ricorrendo all’inseminazione artificiale … però questo era vantaggioso; perché con tale metodo grazie agli enormi progressi della genetica potevano scegliere tutte le caratteristiche del nascituro: Altezza, colore dei capelli e degli occhi, sesso, ecc. Oltretutto gli uomini erano diventati tutti omosessuali; tanto che quei rari eterosessuali erano scherniti e dileggiati da tutti. Il matrimonio omosessuale era la regola sia per le donne che per gli uomini.
Malgrado questi e tanti altri problemi infondo erano felici. Si ballava, si rideva, si facevano feste lussuose sperperando capitali per le medesime non badando a spese, la maggior parte degli impiegati degli stati lavoravano a casa con il computer ed erano praticamente il 95% della popolazione mondiale. Ovviamente tutti avevano un secondo lavoro a nero per arrotondare lo stipendio, tipo avvocato, architetto, ingegnere, medico commercialista ecc.ecc. che gli rendeva enormemente di più dell’impiego. Questi e tanti altri furono i problemi di questa società in estinzione.
C’è da dire, però, che erano civili: ma sarebbe meglio dire educati. Di fatto spacciavano per civiltà la loro educazione. Magari rubavano con la finanza creativa. Speculavano sulla legge, le malattie, il gioco, il lavoro ecc. Prendevano mazzette e le davano, ecc. Insomma, per farla breve, abusavano dei loro poteri in tutti i campi sociali: però si definivano civili! Per loro le persone oneste erano degli STRONZI! Però erano civili! Neanche comprendevano che non può esistere vera civiltà senza onestà!.. è evidente che non sapevano il male che facevano al loro prossimo ma anche a se stessi.
La civiltà del pianeta O, come quella della Terra, era nata fondandosi su credenze religiose. Infatti i loro antenati avevano creduto negli Dei, poi in un Dio unico; ma sempre si attribuivano un origine Divina, e speravano in una vita eterna oltre quella sul pianeta O. Ma nel loro 1900 fecero la più grande scoperta della loro civiltà … attraverso vari ritrovamenti archeologici, scopersero di discendere dalle scimmie e non dalla mano di Dio che li aveva creati a sua immagine e somiglianza! Non gli venne neanche in mente che questa non poteva essere una prova della non esistenza di Dio! Non si posero neanche il problema di chi avesse creato le scimmie! Che poi, in realtà in seguito scopersero che tutti i mammiferi discendevano da un topo... e questo da un batterio e non gli passo per la mente che forse Dio, che: “è in cielo in terra ed in ogni luogo” ( Come diceva la loro religione!) avesse il potere di influire sullo sviluppo degli esseri viventi e sulla materia in generale; determinandone la sua evoluzione in tutto l’universo: essendo Dio l’universo stesso!!! Come dire... “Il cervello universale e l’unica intelligenza infinita!” Di fronte alla quale quella dell’uomo è meno di nulla! Fu Dio, quindi a far evolvere i mammiferi fino alla creazione di un essere “a sua immagine e somiglianza” che l’uomo interpretò come somiglianza fisica! In verità Dio creo l’uomo che gli somigliava perché possedeva, come egli stesso, l’intelligenza e quindi il libero arbitrio; semplicemente perché Dio che tutto può sulla materia, tanto da poter distruggere il mondo; nulla può sull’intelligenza umana che è immateriale e quindi incontrollabile anche da Dio. Essendo Dio nell’immensità materiale, ed essendo egli stesso l’immensità sia materiale che spirituale dell’intelligenza infinita! Questo è ciò che pensano i discendenti degli abitanti di Quel Paese. Infatti oggi nell’anno 5000 essi anno rinunciato a ritenere il cervello, la scienza, la conoscenza e la sapienza come un dogma che giustificava i comportamenti dell’Homo Pretecnologicus Ipersapiens ed accettano i comandamenti di Dio, quelli veri, che è l’unica cosa che Dio può fare, per l’essere intelligente che lui ha creato ... LIBERO: cioè dirgli quali sono i veri valori, ed i comportamenti giusti. I discendenti di Quel Paese hanno reinserito nei dieci comandamenti il più grande dei peccati cioè “l’abuso di potere” e pur non trascurando la conoscenza danno la priorità ai comportamenti umani ed amorevoli verso i propri simili e la natura!
Ma ti stavo dicendo; che l’Homo Pretecnologicus Ipersapiens del 2008 grazie alle sue scoperte pseudo scientifiche, alle quali attribuiva una grande importanza si convinse che il creatore di Dio era lui stesso con il suo cervello, e di essere nient’altro che una sorta di scimmia intelligente... Fu così che gradualmente ebbero una sorta di regresso alla bestialità. Persero la loro anima e si dedicarono esclusivamente ai piaceri materiali.
Riuscirono perfino a ricreare la vita scoprendo i segreti del DNA. Fabbricarono un batterio sintetico dal quale ricavarono un uomo sintetico... che rappresentava la sintesi della loro imbecillità! ... e della loro superbia che pretendeva di sostituirsi a Dio. Sta di fatto che questo uomo sintetico, completamente assoggettato al volere dell’Homo Tecnologicus Ipersapiens, non aveva nessuna libertà ed era dotato di una intelligenza artificiale che non era libero arbitrio ma solo interpretazione meccanica e matematica. Questi uomini sintetici avevano nel loro cervello tutto lo scibile dell’Homo Ipersapiens; che gli veniva scaricato nel cervello attraverso un “down load” effettuato con “Bluetooth”o con una presa “USB”; che prevedeva aggiornamenti continui: insomma era una sorta di computer vivente. Ma questo uomo sintetico, che era costato miliardi per essere realizzato, affamando intere popolazioni per i fini “Superiori e fuori dal comune della scienza”... infondo non era niente altro che un elettrodomestico; una sorta di schiavo meccanico che non risolse nulla: anzi aggravò la loro situazione sociale ed umana. Anche se, in verità gli permise di eliminare le trasformazioni genetiche su loro stessi riportando le loro teste a dimensioni normali .Infatti per un periodo della loro storia avevano trasformato i loro
corpi in modo innaturale attraverso gli OGM come nella foto che ti mostro reperita negli archivi storici del pianeta O.
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Homo Ipersapiens o Bonobo Tecnolocicus
Quindi, come ti ho detto, l’avvento dell’uomo sintetico gli fu molto utile. In fatti questo uomo sintetico era utilizzabile in tutto e per tutto, sia intellettualmente che materialmente: che so... se avevano un problema da risolvere lo chiedevano ad Asdrubale (Il nome convenzionale di quasi tutti gli uomini sintetici.) ed Asdrubale in un attimo lo risolveva. Volevano leggere un libro, che so del Grande Rivoluzionario Di pietra o di Sigmund Frocid o di Scocchenauer o Kranz Kacca o di Malometto o di Callo Max ecc. non avevano bisogno di leggerlo perché Asdrubale glielo ripeteva tutto. Ma non solo: Asdrubale gli faceva la spesa, gli puliva casa, imbiancava, cuciva, andava a lavorare e portava soldi a casa, gli forniva prestazioni sessuali: Insomma, faceva tutto, ma proprio tutto sia il fare che il dire! E loro passavano il tempo a giocare a canasta! Un po’ annoiati e si potevano permettere perfino di essere depressi!
Dal materialismo nacquero mostruose società, i Cin si chiamavano, dove, in nome dell’unità, si comportavano e si muovevano tutti allo stesso modo uccidendo chiunque avesse delle idee individualiste o religiose. I Cin nati in nome dell’anticonsumismo, dell’unità, dell’abolizione della proprietà privata: si trasformarono nel contrario e si misero a produrre una infinità di oggetti, utili ed inutili, invadendo il mercato mondiale: impadronendosi di tutto e distruggendo il precario equilibrio economico di tutte le altre nazioni; che nulla potevano contro la loro unità di intenti. I Cin riuscivano a produrre a prezzi di concorrenza sleale facendo fallire tutte le nazioni privato-pubbliche: usando la stessa tecnica che gli occidentali avevano usato con i selvaggi; dandogli pietre colorate, collanine, e giocattoli di nessun valore e prendendo oro ed occupando le loro terre dopo averli uccisi: Con la differenza che i Cin sedettero sulla riva del fiume aspettando che i cadaveri dei loro nemici gli passassero davanti; dopo essersi ammazzati da soli a causa delle guerre civili che il disastro economico aveva causato nelle nazioni amiche-nemiche! A tutto ciò contribuivano commercianti senza scrupoli che si arricchivano vendendo le merci dei Cin acquistate a prezzi bassissimi. In questa guerra economica però si rimediò: dopo che erano periti milioni di persone, attuando un embargo internazionale che ridimensionò i Cin e ristabilì un relativo e precario equilibrio economico: ciò accadde allorché i capitalisti privato-pubblici si resero conto che non si trattava di una normale crisi capitalista causata dalla saturazione del mercato, ma che questa era solo una concausa minore; viceversa i Cin inasprirono la loro concorrenza sleale man mano che il loro potere economico cresceva riducendo il primo mondo economico a terzo mondo. Ne nacquero guerre micidiali che il terzo mondo perse malgrado ed a causa della loro potenza militare accumulata quando erano primo mondo. Alla fine si raggiunse comunque un certo equilibrio.
Nel duemilacinquecento su O erano rimasti solo otto miliardi di persone; Sei miliardi di Cin e due degli altri, che sono tuttavia un bel numero e ancora la tecnologia aiutava a tirare avanti benino. Tuttavia si era formata attraverso la libera concorrenza globale dei mille stati privatopubblici esistenti una sorta di società tribale dove spesso si litigava anche per futili motivi; tipo il furto di un robot o di un cavallo, o per un opa lanciato da una nazione concorrente sulla compagnia privato statale delle autostrade anasprivostatali. Tanto che spesso una nazione lanciava qualche bomba atomica su un'altra questa rispondeva con il doppio delle bombe … ma per fortuna c’era una efficientissima organizzazione pacifista mondiale che interveniva tempestivamente inviando le sue truppe automatizzate; composte quasi esclusivamente da milioni di Asdrubali, e qualche tecnico umano per ripararli, evento in vero rarissimo, data la perfezione degli Asdrubali che per lo più si auto riparavano. Però la scaramuccia iniziale aveva già ammazzato milioni di civili … e la popolazione diminuiva ulteriormente tanto che nel 2700 erano restati quattro miliardi di individui. Sta a dire circa quattro milioni di persone vere e otto milioni di Asdrubali per Nazione. A questo punto cominciarono a nascere delle liti interne alle nazioni, il lavoro era troppo per gestire tutti gli armamentari tecnologici che avevano a disposizione: in più la lotta di competenze all’interno degli stati si fece sempre più aspra. Molti avvocati furono costretti a fare dei corsi accelerati di robotica. Ci furono medici che dovettero andare a raccogliere i pomodori; perché gli avvocati non erano capaci di aggiustare le macchine umanizzate che producevano vegetali: insomma si creò un tale caos che causò la definitiva rottura dello status quo. Le guerre civili divamparono a dismisura nel 3000 erano rimaste circa mille persone su tutto il pianeta O che si riunirono per salvare la stirpe ma purtroppo un virus letale li sterminò in pochi giorni.
Sul pianeta O sembrava non esserci più nessun umano, erano rimasti solo animali e vegetali circondati da enormi strutture tecnologiche e città completamente deserte, nel 3100 tutto era coperto di vegetazione ed era diventato una sorta di pianeta delle scimmie … fortunatamente prive di intelligenza, che si erano sistemate nei lussuosi appartamenti di O facendo l’altalena sui lampadari, arrampicandosi sulle finestre, ecc. avevano perfino imparato ad aprire le scatole di fagioli e di tonno con un pezzo di metallo e se le mangiavano fregandosene della scadenza. Nel tremila cinquecento della antica civiltà tecno burocratica privato-pubblica del pianeta O non c’era più traccia: tutto era stato sommerso dall’innalzamento del suolo causato dai vegetali e dagli esseri viventi morti; diventando al massimo oggetto di ritrovamento archeologico: se qualcuno avesse scavato per un centinaio di metri, ma sul pianeta O, Forse non c’era più nessuno. Dico forse, perche in realtà qualcuno era rimasto ed erano gli abitanti di Quel Paese vicino alla città di U dimenticata dagli antichi abitanti di O. Da Quel Paese nessuno si era più mosso dal lontano giorno in cui A, E, O e U avevano conosciuto l’esistenza della Democrazia. Al ritorno dalla loro passeggiata nella città di U dove avevano sentito parlare di Voto, di elezioni, di Popolo sovrano, di amministratori del popolo, di politica e di partiti, di burocrazia, di tecnologia ecc. ecc. Al ritorno, dicevo, avevano distrutto il sentiero che portava a Quel Paese, piantandoci un denso bosco impenetrabile. Gli alberi erano talmente fitti da non far penetrare nessun umano; e le case le nascosero con una fitta vegetazione. I discendenti di Quel Paese avevano sviluppato una cultura Sociocratica e si erano moltiplicati raggiungendo la bella cifra di circa un milione di persone, tanto che lo spazio tra quelle montagne era diventato troppo angusto per contenerli tutti. Così che nel 3501 decisero di avventurarsi verso la città di U: preoccupati però di incontrare qualche politico che li invitava a votare democrazia con la croce. C’è da dire che nel frattempo gli abitanti di Quel Paese avevano imparato a leggere e scrivere tutti, ed avevano soprattutto messo appunto dei sistemi contabili per la gestione della S.P cioè società pubblica, si può ben dire che erano tutti ragionieri, che però svolgevano i loro lavori in prima persona senza bisogno degli schiavi e dei robot. Non trascurando il Gioco e le varie arti in quanto dal momento che tutti lavoravano, gli restava abbastanza tempo per la cultura e per gli svaghi. A Quel Paese non esisteva ne la società dei servi-padroni come nel nostro capitalismo ne l’abolizione della proprietà come nel nostro comunismo dei padroni-servi o peggio della società privato-pubblica dove i padroni-servi si erano impossessati dei beni pubblici. Per gli abitanti di Quel Paese la PROPRIETA’ era sacrosanta e voluta da Dio con il suo comandamento “Non Rubare” che implicava la consacrazione della proprietà degli uomini, non del padronato! A Quel Paese i comandamenti di Dio erano dodici: il primo comandamento era NON ABUSARE DEL POTERE ed il dodicesimo era FATTI GLI AFFARI TUOI e quindi non avevano bisogno della legge sulla Pryvaci! Insomma era una civiltà di soci alla pari dove tutti avevano la certezza economica in quanto liberi proprietari del loro lavoro e delle loro cose … nessuno poteva essere licenziato semplicemente perche le aziende private e pubbliche erano di loro proprietà. La loro società era fondata non sul lavoro ma sulla Vita. Per fare un esempio pratico se una azienda di 100 persone acquistava delle macchine per il lavoro e quindi aveva bisogno di meno lavoratori non si licenziavano gli operai in quanto gli operai non esistevano! Ma c’erano solo soci proprietari o liberi lavoratori proprietari del loro lavoro, ma si diminuivano le ore di lavoro ripartendo gli utili tra tutti: che spesso, grazie all’automazione, erano superiori: non trascurando di accantonare una percentuale di utili per il sostegno e lo sviluppo dell’azienda. Se un’azienda aveva un calo di lavoro: semplicemente diminuivano gli utili per tutti, e spesso si rimboccavano le maniche per farli ricrescere e quando ciò non era possibile, e l’azienda falliva, le persone venivano associate in aziende con introiti molto elevati … e spesso andavano a lavorare meno e guadagnare di più: E’ il caso di una fabbrica di salami che a causa di una moria di porci era fallita in pochi giorni. I cento soci furono spostati alla “Acqua Pura”; che imbottigliava acqua minerale, composta da quattro soci ed una imbottigliatrice di acqua: che guadagnava cifre astronomiche con pochissimo lavoro. I cento soci dell’azienda fallita guadagnarono molto di più lavorando si e no un mese l’anno per poche ore … ne nacquero dieci scienziati, dieci pittori famosi, 10 attori di teatro, sei registi, otto laureati in lettere, sei dentisti, un avvocato, un giudice, un poeta, un santo e quaranta tra calciatori, ciclisti, atleti ecc. tre drogati, un assassino, due ladri e quattro figli di una mignotta che però, eccezion fatta per due drogati che furono recuperati e diventarono preti, purtroppo uno scomparve, gli altri finirono tutti in galera e non uscirono più!
A quel paese, non conoscevano le crisi del capitalismo, ma semplicemente degli alti e bassi di produzione che incidevano sulla loro economia in modo molto relativo. La crisi economica non provocava licenziamenti ma solo cali di reddito settoriali di breve periodo.
Bene, dicevo che nel 3501 alcuni degli abitanti di quel paese decisero di esplorare fuori dal loro circoscritto territorio: per esaminare la possibilità di espansione di Quel Paese ed erano disposti anche a trattare con i democratici per l’acquisto di un territorio adiacente, che poi era un terreno demaniale grande più del doppio dove infondo non abitava nessuno. Si aprirono un varco nella selva oscura a forza di asce e si avviarono verso la città di U. Dopo un centinaio di miglia, ben oltre l’Antica città di U si fermarono esausti. E dubitavano di aver sbagliato direzione. Non c’era nulla, solo vegetazione ed animali. Girarono in tondo per circa un mese stringendo il cerchio: ma niente. Un giorno trovarono un robot completamente corroso ed arrugginito. Non compresero bene di cosa si trattasse … forse sarà un vecchio giocattolo dissero. E se ne tornarono a Quel Paese di propria iniziativa, cioè senza che a Quel Paese ce li avesse mandati nessuno; come fu per A,E,U e O nel lontano 2008. Riferirono la loro scoperta: “I democratici non ci sono più!” Si fece una grande festa e da quel giorno gli abitanti di Quel Paese cominciarono ad espandersi su tutto il pianeta O fino al giorno d’oggi invadendo in 1500 anni, che equivalgono a tremila dei nostri, tutto il pianeta e raggiungendo la cifra di cinquanta miliardi dei giorni loro.
“Ma come hanno fatto ad istruirsi ed a raggiungere questi risultati, partendo da una cultura infondo quasi selvaggia?” Chiede Googol.
“ Hai ragione, ho saltato una fase importante di questa storia. Gli abitanti di Quel Paese non erano degli ignoranti, si può dire che erano ad un livello abbastanza avanzato, ed erano una piccola società scampata ad una persecuzione politica avvenuta nel loro 1800; che si erano rifugiati su delle montagne impervie ed inaccessibili, per cui erano rimasti culturalmente indietro di circa duecento anni. Sta a dire che non avevano vissuto l’evoluzione tecnologica del tempo. Quando nel 3501 cominciarono l’espansione incontrastata su O mantennero la loro cultura Sociocratica abbastanza intatta fino al 3800 quando cominciarono ad interessarsi di archeologia, e fecero dei ritrovamenti eccezionali, scoprirono intere biblioteche, computer, robot ecc, ecc. Scoprirono cioè la cultura tecnologica, praticamente pronta all’uso e ci fu una evoluzione esponenziale in circa cento anni forse superiore a quella che si è verificata sulla terra dal novecento al duemila. Però mantennero e svilupparono la loro cultura Sociocratica che si era sviluppata a Quel Paese e che dura ancora. Certo non è che hanno risolto tutto, certi misteri persistono per noi spiriti … figuriamoci per i mortali! Però il loro sistema sociale è stabile e duraturo e nessuno penserebbe mai di cambiarlo come di fatto accadeva nel loro 2008 dei Tecnoburocrati Privatopubblici. Il loro sistema sociale fondato sulla realtà della SP: era stabile e non aveva bisogno di proposte sociali alternative tipo Comunismo, Socialismo, Democrazia, Radicalismo, Anarchismo, ecc. ecc. Che gli abitanti dell’attuale pianeta O giudicano delle autentiche cretinate!
Durante gli scavi archeologici trovarono degli studi iniziati nel lontanissimo 2011 sul modo di fabbricare una tecnologia per la produzione di energia pulita; che consisteva essenzialmente nell'uso della chimica applicata a procedimenti naturali che per produrre energia elettrica usava piante, frutti e fiori. Scoperta che all'epoca indusse molte speranze... ma purtroppo con il tempo si rivelò inefficiente a causa della sua scarsa produttività e potenza. Infatti gli abitanti del pianeta O erano irreversibilmente dediti alla ricerca della potenza e la loro smania di potere li portava alla ricerca continua della velocità, del primato e della vittoria su tutto e tutti. Quindi questi studi scarsamente produttivi e potenti non trovarono applicazione e seguitarono ad usare energie che avevano maggiore potenza consumando tutto il petrolio ed il carbone l'uranio ecc. La loro società si autodistrusse anche e soprattutto perché non seppero mai rinunciare ai loro “valori” fondamentali che erano il potere sui loro simili ed il sopruso, la potenza, la vittoria e la velocità. Perirono tutti senza comprendere che la loro presunzione di imitare e vincere la natura non poteva essere realizzata senza la rinuncia alla potenza ed alla velocità; non compresero che la natura ha dei ritmi lenti e che quella scoperta che avrebbe potuto salvarli non poteva essere realizzata senza l'uso lento ma costante di un'energia che poteva portarli alla salvezza della specie attraverso una forma di potenza che la natura attua in miliardi di anni in modo lento ma costante. Perirono tutti perché non seppero rinunciare alla loro smania di potere e di sopraffazione. Gli abitanti di quel paese viceversa si appropriarono di quella tecnologia sepolta e dimenticata e la perfezionarono in modo lento ma costante. Infatti la loro vita scorre lentamente: eliminarono qualsiasi forma di potenza del tipo auto veloci, corse automobilistiche, corse nautiche, potenti macchine industriali... insomma fu bandita qualsiasi forma di falsa potenza ad esempio non costruirono più grattacieli con la conseguente gara a chi li costruisse più alti come facevano nel lontano 2011. Eliminarono completamente le grandi industrie che obbligavano ad uno sperperio di prodotti producendo miliardi di tonnellate di immondizie. Emanarono leggi che impedivano l'eccessiva crescita delle aziende e l'accumulo di enormi capitali che causavano disastri sociali inimmaginabili. Rinunciarono ad un sistema sociale che obbligava miliardi di individui a correre come pazzi per fare carriera attraverso un falso merito che metteva i più bravi a capo di mostruose associazioni a “beninquere”.
Il loro modo di viaggiare era lento, le navi usavano la forza del vento e dell'elettricità lenta ma costante della chimica naturale, del vento del sole ecc. Insomma attuarono la politica della tartaruga! Che è tra le creature più longeve, prolifiche ed inattaccabili!
La loro smania di potere e di vittoria li aveva portati alla ricerca continua ed esasperata di dominare la natura ed i propri simili attraverso la ricerca scientifica che era diventata la religione materialista di gran parte degli abitanti del pianeta O. Gli uomini di quel tempo erano convinti che la vita fosse di loro proprietà e che avessero il potere di interromperla quando volevano; commettendo l'ultimo estremo abuso di potere sulla loro stessa vita! I burocrati scientifici dopo una vita di abusi di potere sui propri simili misero in atto leggi orribili cercando senza riuscirci di cambiare la vita e l'uomo: da prima attraverso leggi razziali che avrebbero dovuto cambiare il destino dell'uomo che si ridusse ad un orrendo abuso di potere sui propri simili che in un secondo tempo ripudiarono … ma misero in atto l'ultimo abuso di potere sulla loro stessa vita attraverso l'eutanasia allorché ritenevano che la loro vita non valeva la pena di essere vissuta perché ridotti alla stregua degli infelici che avevano eliminato attraverso le leggi razziali: come fece il loro capo che era un attore assoldato dai burocrati; un certo Zitler che dopo aver ucciso milioni di infelici uccise l'ultimo infelice… cioè lui stesso! Non si resero conto del fatto che la vita non era di loro proprietà ma gli era stata data dal mistero dell'esistenza più impenetrabile contro il quale nulla potevano. Essi volevano possedere tutto, anche la vita. Da una parte c'erano i burocrati padroni che fecero un esperimento pazzesco sulla vita attraverso le leggi razziali che pretendevano di cambiare l'uomo e dall'altra i burocrati padroni che fecero un esperimento altrettanto pazzesco sulla società pretendendo di cambiare l'uomo attraverso l'abolizione della proprietà legittima di beni che servivano al sostentamento della vita degli individui creando dei disastri sociali inimmaginabili. L'ultimo atto della burocrazia fu quello di abusare del potere che avevano di appropriarsi dei beni comuni della società in nome di un falso libero mercato e della libera concorrenza creando delle mostruose concentrazioni economiche di capitali che di fatto eliminarono il libero mercato e la libera concorrenza e ridussero gli abitanti del pianeta O a schiavi stipendiati dalla burocrazia... come nel comunismo! faccenda che causò interminabili guerre civili che si concluse con il completo sterminio degli abitanti del pianeta O allorché la cosiddetta democrazia dominata dai burocrati padroni si radicò in tutte le 1000 nazioni del pianeta O. Da tutto ciò ne nacque un ibrido storico: i Cin; che era un misto di comunissimo, razzismo e capitalismo che esasperò la ricerca di potenza, vittoria, velocità, produttività esasperata che li portò da prima alla vittoria su tutte le mille nazioni del pianeta O e poi alla loro stessa distruzione.
Dal 4000 al 5000 l’evoluzione fu veramente impressionante, superando i loro predecessori che infondo avevano la stessa storia fino al 1800 ed erano della stessa stirpe. I discendenti di Quel Paese avevano la massima considerazione di quelli che infondo erano i loro antenati: imparando da loro molte cose ma cercando però di evitare gli errori ed in questo senso la storia gli fu di grande aiuto. Gli abitanti di Quel Paese ebbero il vantaggio di aver saltato la fase, che loro oggi chiamano dell’Homo Pretecnologicus Ipersapiens: che riversava sulla tecnologia tutte le sue ansie ancestrali, il desiderio di potenza, di sopraffazione; usando la sua presunta intelligenza come un arma di difesa per schiavizzare e sopraffare i suoi simili e le macchine, usando invenzioni che infondo non erano il frutto della loro intelligenza ma di rari geni in; modo grettamente bestiale, erano diventati una sorta di animali, privi di scrupoli, senza Dio ne ideali, i loro corpi erano mostruosamente imbrattati da orribili tatuaggi. La diffidenza verso i propri simili li portò a creare leggi sempre più assurde, sulla privacy, la par condicio … ed in realtà tutti controllavano e spiavano tutto e tutti. I controlli sugli esseri umani erano esasperati. Non si fidavano più di nessuno tranne che di se stessi ... ed i cimiteri erano pieni di gente che si fidavano solo di se stessi; pieni cioè di arroganti che nella vita non ammettevano i loro limiti e la loro precarietà!!!
I tecnoburocrati assoldavano centinaia di persone per imbrattare tutti i muri delle strade con scritte incomprensibili per diffondere incertezza e terrore psicologico.
I PARASSITI ladri di stipendi e di mazzette con l’aggravante della destrezza e dell’abuso di potere si autodefinivano “fannulloni” ... per minimizzare e accusavano, con una ignobile ritorsione, di parassitismo chi non pagava le tasse per difendersi dai parassiti! Gli imbrogli erano chiamati Brogli, il furto con l’aggravante della destrezza e dell’abuso di potere era chiamato “dazione”, gli assassini che si pentivano erano dei collaboratori di giustizia ... ecc. ecc.
I tecnoburocrati erano diventati più della metà dell’intera popolazione mondiale e vivevano in uno stato vegetativo permanente... una sorta di parassiti morti viventi: di fatto si erano dati dei nomi di vegetali tipo Girasoli, Verdi, Quercie, Oleandri, Gigli, Papaveri, Ulivi, Cespugli ecc. Erano persone viventi che non servivano a nulla ma venivano mantenuti in vita per umanità con l’alimentazione sforzata attraverso una sonda gastrica primaria chiamata agenzia delle entrate e tante altre sondine tipo gioco del lotto, gioco del calcio, gioco d’azzardo, ecc. ecc.. I un certo periodo ci furono discussioni a non finire circa l’opportunità di mantenerli in vita... perché non si capiva se fossero coscienti, se soffrissero, se godessero, o addirittura se fossero vivi o morti! Almeno questo era ciò che credevano gli sfruttati del pianeta O. La verità era un altra e cioè che le sonde c’erano ma non potevano essere tagliate ed i primi a morire furono quelli che le alimentavano... perché le crisi economiche investivano solo loro ... per secoli molti provarono a tagliare queste sonde che gli toglievano libertà e vita ma non ci riuscirono mai! ... e poi morirono anche i morti viventi! Allorché le sonde c’erano ma erano morti tutti quelli che le alimentavano!
Comunque il fatto è che i tecnoburocrati ogni giorno rovinavano il buon umore dei telespettatori parlando di malattie per farli concentrare sulla loro salute e non farli pensare ai problemi reali ... a causa di questo martellamento psicologico tutti erano malati di depressione e attacchi di panico che erano il presupposto per malattie molto più gravi che uccidevano milioni di persone.
Nel Pianeta dei Valori Bollati, I Valori erano imposti per legge dai discendenti del Grande Rivoluzionario di pietra che aveva imposto a tutti le ingiuste leggi degli umani del pianeta O. Tutti erano controllati grazie ad un microcip che veniva inserito nell’ombellico alla nascita; un po’ come facciamo noi oggi con i gatti di razza; con la differenza che il microcip era applicato agli uomini “bastardi”! Chi non rispettava i Valori era incarcerato... bene che gli andava. Il Microcip in questione segnalava tutti gli spostamenti degli uomini minuto per minuto, e quindi in qualsiasi circostanza giudiziaria, l’alibi era superfluo! In seguito dei perfezionatissimi microcip furono inseriti nel cervello di tutti: ed i burocrati potevano sapere perfino cosa dicevano e cosa pensavano i loro sottomessi.
La cultura era un obbligo; tutti erano costretti a leggere le fesserie scritte dai professori burocrati e dai politici burocrati. Il leggere cambiò la vita di milioni di persone le quali passarono dallo stato di viventi a quello di morti! Tra questi scrittori famosi ci fu il citato Callo Max, Un certo Adolfo Zitler, Miao, Malometto ecc. ecc. Che con le loro intricate e perverse ideologie “Cambiarono la vita” ai loro lettori facendo scegliere la morte a milioni di invasati succubi dei loro libri!!!.
Avevano completamente dimenticato la bellezza della semplicità, che Raffaello Sazzio l’Urbano gli aveva insegnato attraverso i suoi dipinti semplici e puliti, e l’arte era diventata un arzigogolo di talento espresso in modo inaccessibile e spesso perverso, incomprensibile per la più parte degli esseri umani ... ma anche per loro stessi. Tra questi artisti c’era un certo Mario da Monte di Fame la cui arte era osannata dai burocrati ma molti di essi per lo più, a quel tempo, lo Schifano. Questa arte intricata e profondamente antiestetica veniva spacciata per alta cultura. Ad esempio per anni ed anni nessuno poteva più cantare se non era dotato di un talento “Mostruoso”!!! Ma non solo, era pieno di terroristi scrittori, che vivevano con soldi pubblici, cioè burocrati, che scrivevano romanzi e libri di poesie orribili, che di poetico non avevano nulla, pieni di presagi paurosi: Che esprimevano esclusivamente sensazioni e pensieri negativi ed orridi e che presentavano la vita esclusivamente come un qualcosa di triste, squallido, doloroso, increscioso, noioso, obbrobrioso, costoso, (I libri!) caccoloso, ecc. ecc. Che cambiavano profondamente la vita dei lettori ... gli facevano venire la depressione ed a causa di questa milioni da vivi diventavano morti!.. magari con la droga e gli “sballi” notturni!!!
Le cause tra i selvaggi pretecnologici erano oramai miliardi. Alla televisione i burocrati, che erano diventati il male assoluto, travestiti da politici dicevano tutto ed il contrario di tutto, per sconcertare e rendere indecisi tutti gli abitanti di O, che correvano come pazzi alla ricerca della salvezza e della felicità. La salvezza e la protezione erano ricercati nella legge e nella pubblica sicurezza non rendendosi conto che i primi nemici erano loro stessi con il loro comportamento, la loro diffidenza e la loro idiozia!
Ad un certo punto della loro storia, i burocrati crearono centinaia di partiti contro la Politica facendo venire alla gente molti Grilli per la testa, tra l’altro incaricarono un certo Grullo dandogli un po’ di Panella di scaricare tutte le colpe sui rappresentanti del popolo, sta a dire i Politici: di modo che il Popolo se la prendesse con se stesso invece che con i VERI COLPEVOLI cioè gli umili Servi dello stato... come usavano appellare, falsamente ed in modo un pò viscido, se stessi i Burocrati Padroni!.
La sanità era subissata da cause inneggianti al diritto alla salute ed all’eterna gioventù: ed in nome di quest’ultima si sottoponevano ad interventi chirurgici che riducevano i loro volti ad orrende vecchie bambole stralciate e piene di tatuaggi da film dell’orrore.
In nome della felicità, non trovandola in loro stessi, come erano ridotti, succubi dello sport passivo: che li rendeva spettatori inermi di un divertimento altrui; la cercavano in quello che i loro giovani chiamavano “Sballo” in folli serate imbottiti di droga e di alcolici, frastornati da diabolica musica assordante e completamente artefatta, e da uno sfolgorio di luci psichedeliche; andavano ad ammazzarsi con le loro automobili convinti che sarebbero resuscitati come nei loro giochetti elettronici!
Per non parlare della televisione. Il sogno di tutti gli abitanti di O a quel tempo era di apparire in televisione, per loro essere era apparire in televisione.
La tecno burocrazia aveva ridotto tutti i non burocrati ad anime perse che vagavano per il mondo alla ricerca del lavoro … altro che inferno Dantesco! Quello Dantesco è un inferno immaginario, il loro era un autentico inferno ammantato di presunta felicità. Certo questo accadeva nel 2008 e si protrasse per diversi anni, poi, come ti ho detto, ci fu una sorta di pax comana ed una relativa tranquillità; fondata maggiormente sul piacere sadico. Le guerre erano trasmesse alla televisione e si divertivano come matti, la televisione si era trasformata in un immenso Colosseo globale che con l’avvento del digitale terrestre e della TV a pagamento rendeva miliardi. Le guerre in diretta costavano cifre assurde ed era un divertimento a cui pochi rinunciavano.
Avevano inventato armi terribili tipo bombe a forma di giocattolo che deturpavano milioni di bambini. Inventarono una sorta di disintegratore che spappolava il cervello attraverso un segnale inviato su un telefonino, lasciando il mal capitato praticamente sordo e scemo … in vero a ciò rimediarono inventando uno speciale filtro che eliminava il pericolo e che era commercializzato dagli stessi che inviavano il segnale spappola cervelli. Per capirci; un po’ come fanno da noi i produttori di anti virus per il computer.
Dal dramma dell’incomunicabilità del loro 1960, teorizzato da un famoso psicopatico drogato Sigmund Frocid, passarono alla tragedia della comunicazione. Per le strade tutti camminavano parlando, apparentemente da soli come pazzi, in realtà parlavano e comunicavano con i provvaider dei cellulari privatopubblici: che gli proponevano in continuazione di risparmiare sulle comunicazioni, cosa che gli procurava un incedere molto faticoso dovuto al fatto che dovevano trasportare le loro palle su una cariola per non farle strusciare per terra.
Come credo di averti detto, avevano creato un mondo dietro il mondo contorto ed inestricabile. La loro pseudo cultura era come un cane che si morde la coda ... riproducevano se stessi all’infinito; studiando ed analizzando le loro malefatte storiche: Guerre, eccidi mostruosi, dittature e soprusi di ogni genere. La loro storia era solo la storia del potere e degli abusi di potere sui propri simili. Avevano costruito opere mostruose tipo muraglie enormi, grattacieli altissimi che somigliavano a torri di babele ma molto più alte: Tutte queste opere non servivano ad altro che dimostrare la loro grande potenza! ... e viceversa dimostravano solo la loro intima impotenza!!! Cercavano di sovvertire le leggi di natura ottenendo solo disastri ecologici, avvelenamenti, disastri ambientali ecc.
Cercavano continuamente di sovvertire le leggi della natura modificando a livello genetico tutti gli organismi sia vegetali che animali. Li chiamavano OGM (Organismi Geneticamente Modificati.) Questi OGM erano talmente cattivi ed insipidi che gli insetti e gli animali non li mangiavano più. Di ciò gli scienziati andavano fieri per il fatto che gli OGM erano più igienici in quanto facevano schifo perfino ai batteri e quindi non avevano tossine! Questa razionalizzazione circa la bontà degli OGM induceva milioni di persone ad ingerirli anche se non sapevano di niente e gli facevano schifo! Come dire ... li mangiavano con il cervello!!! Viceversa i loro organi interni, che erano privi di intelligenza reagivano con le allergie, non essendo geneticamente attrezzati per digerire simili schifezze, viceversa erano geneticamente attrezzati per combattere batteri e tossine da millenni. Di queste allergie morivano a milioni. Allora gli scienziati burocrati, per non rinunciare all’affare e non attendere le migliaia di anni che ci sarebbero voluti prima che gli esseri umani si fossero attrezzati geneticamente per digerire gli OGM pensarono di modificare geneticamente il fegato, la milza, il pancreas, lo stomaco, il cervello ecc. degli umani… come dire; realizzarono il loro sogno che era quello di “CAMBIARE L’UOMO” E si vedevano in giro umani geneticamente modificati, con fegati abnormi che formavano una palla esterna sulla pancia. Donne con seni modificati che facevano settantacinque litri di latte al giorno grandi come le vacche geneticamente modificate. Uomini che per la smania di avere potenti prestazioni sessuali giravano con testicoli e peni talmente grandi che gli strusciavano per terra! C’erano perfino degli esseri modificati, che per far fronte alla necessità di ingerire nozioni nei loro cervelli troppo piccoli , a causa della scuola dell’obbligo, che come detto era stata elevata fino a settanta anni, si erano fatti modificare il cervello, che era diventato almeno dieci volte più grande e per sorreggere le loro enormi teste dovevano ricorrere ad una impalcatura metallica munita di ruote.
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Cercavano di guardare oltre i confini dell’universo; con spese tecnologiche assurde, che anteponevano ai bisogni immediati dei loro simili! e non riuscivano a vedere quello che avevano sotto il loro naso... l’invincibile forza di Dio e della natura sulla quale nulla potevano!
Non parliamo poi della mala vita perché “niente saccio e niente vidi!” Qui lo dico e qui lo nego, c’erano delle famiglie mafiose dedite ad attività illecite; tipo spaccio di droga, appalti, subappalti, subsubappalti, subsubsubappalti ecc, furti, rapine, truffe, traffico di armi, omicidi su commissione, ecc. ecc. Che tutti conoscevano, con tanto di pubblicità gratuita in televisione e tanto di nomi e cognomi che però non potevano essere arrestati ... perché non c’erano prove dei loro reati!!! Queste famiglie però, mai ma proprio mai, facevano una querela contro quelli che potevano essere dei diffamatori. E mai ma proprio mai i presunti diffamatori portavano in tribunale queste famiglie non dico per l’implicito tacito consenso ma almeno per un legale SOSPETTO per altro previsto dalla loro legge!!! Ma! E’ un mistero che gli abitanti di O non comprendevano.
Infondo sul pianeta O nessuno si salvava dalla bestialità; perfino i Burocrati- Polimorfi che discendevano dall’uomo cannibale avevano trasformato i loro cannibalismo e vivevano mangiando “metaforicamente” il cervello degli altri animali uomini. Abusavano del loro potere intellettuale ed erano passati dalla repressione dittatoriale esplicita alla dittatura tecnologica occulta: manipolando gli animali schiavi con sofisticati mezzi psicologici, economici, letterari e filosofici inducevano gli schiavi a comportamenti che servivano il Potere di quei tempi. Nel 2008 ad esempio, tutti i Burocrati si ispiravano a quattro fratelli: figli di una ... stessa madre ma di padri diversi! (Come dire… quattro fii de na mignotta!)
Per la parte psicologica c’era il citato Sigmund Frocid che fu l’inventore dei complessi enigmi del cervello, sui quali non ci capiva niente neanche lui e figuriamoci i Burocrati che avevano adottato le sue confuse teorie! Ogni volta che incontravano un burocrate dovevano dire cosa vedevano in una macchia, cosa si erano sognati ecc. e loro ci facevano la psicoanalisi ... faccenda che fece finire in manicomio un’infinità di psicanalizzati ed anche, grazie a Dio, gli psicoanalisti.
Alle questioni economiche aveva pensato un ragioniere ripetente, che non distingueva un rateo da un risconto un certo Callo Max, il quale aveva fatto delle ovvie analisi del sistema economico analizzando i difetti ma non trovando le soluzioni ...tanto era ottuso il suo cervello. Questo Callo Max con le sue teorie gli fece un gran male per una settantina di anni. Nelle nazioni che avevano adottato le sue teorie la Burocrazia sguazzava ed aveva tutto il potere in mano ma gli dava tanto di quel lavoro ... e loro di lavoro non capivano nulla, sta di fatto che alla fine preferirono passare alla finta Democrazia ... insomma si tolsero il Callo che gli faceva male! Però siccome il Callo era oramai nel loro cervello i Burocrati a lui si ispirarono creando la finanza creativa! Su citata.
Per il lato letterario, l’ispiratore era un certo Kranz Cakka. E nella burocrazia circolava il detto “situazione Cakkiana” sulle cakkianate che aveva detto Cakka il quale in punto di morte, pentito, aveva dato ordine di bruciare le sue Kakkianate ma l’ordine non fu eseguito e finirono in pasto ai Cakkianari della Burocrazia.
Per il lato filosofico i Burocrati si ispiravano al primogenito della geniale famiglia: Scocchenauer che era un misantropo vecchio e rimbecillito che odiava talmente i propri simili si da proporgli delle teorie che sembravano giuste ma che facevano litigare tutti! Perfino i Burocrati tra di loro.
Ma più si andava avanti e più si trovavano delle soluzioni ai vari problemi; ad esempio, nel 2200 negli stadi la violenza era stata completamente repressa grazie ai posti ingabbiati , cioè gli stadi avevano esclusivamente posti con gabbie singole dove i tifosi venivano ingabbiati due ore prima dell’inizio della partita e liberati un’ora dopo: quando cioè giocatori e poliziotti erano al sicuro. Premendo un pulsante tutte le gabbie si aprivano ed i tifosi inferociti si scagliavano verso i tifosi della squadra avversa lasciando sul campo circa il 50% di morti e feriti,
Come ho detto gli abitanti di O sopravvissuti, a quel paese, mantennero la loro cultura Sociocratica, ed alla scoperta della tecnologia lasciata dai loro predecessori non ne abusarono per sottomettere i propri simili. Quella del pianeta O non è più come quella dei loro predecessori: non è una società la cui cultura è fondata sull’indispensabile sfruttamento dei propri simili; in nome del progresso e della civiltà, o dell’unità e della vittoria, come i “Superiori” del loro 2008 raccontavano a se stessi, per tranquillizzare in qualche modo la loro coscienza! Su quel pianeta nessuno è superiore agli altri ne in cultura ne in santità!
“Si, credo di aver compreso” Mi dice Googol. “Ma non riesco a comprendere molto questa Sociocrazia del pianeta O. Mi spieghi un po’ meglio ... per cortesia.”
“E’ un concetto molto semplice, caro Googol, Gli esseri umani del pianeta O non hanno neanche il concetto di popolo, sono semplicemente:
soci di una società!
Ed oltre alle Società per azioni, le società a responsabilità limitata, in accomandita,in nome collettivo ecc.. C’è una S.P. Cioè Società Pubblica. Organizzata in una sorta di parrocchie dove i soci si riuniscono per eleggere gli addetti al governo degli organismi pubblici. E per determinare il numero delle azioni per pagare o riscuotere le eccedenze contabili. La parola tassa non esiste! Ed hanno eliminato qualsiasi controllo degli organi pubblici; tipo finanza ecc semplicemente si controllano reciprocamente, esclusivamente per il lato economico,durante le riunioni parrocchiali; assegnando ad ognuno la giusta quantità di azioni societarie in ragione del loro stato economico. Per la Sociocrazia del pianeta O il danaro è un fatto Pubblico assolutamente trasparente, non esiste il segreto bancario: ne per i privati ne per lo stato e tutti possono controllare i conti correnti di chiunque. Sul pianeta O possedere più danaro è un vanto ed un onore; ed è fonte di stima ed ammirazione mai di invidia! E provoca solo desiderio di emulazione. Puoi comprendere che è estremamente facile determinare la quantità di azioni pubbliche da assegnare ad ognuno per la risoluzione delle eccedenze contabili! Non ci sono più elezioni di stato ma di zona. E nessuno si sognerebbe di PROPORSI per essere eletto, cosa di cui si vergognerebbero, ma sono i soci a scegliere le persone che ritengono degne di questo importante ruolo: per storia personale,per intelligenza, per meriti acquisiti, per capacità lavorativa, per simpatia, per umanità .... per, per e per ... votano per i loro preferiti ed agli eletti si fa preghiera di accettare l’incarico ... cosa che possono rifiutare! Gli eletti, se accettano, vengono inviati in posti statali sia come impiegati amministratori e sia come parlamentari nei comuni, nelle regioni e nello stato centrale. Sul pianeta O vige un assoluto corporativismo ed i parlamentari di competenza discutono solo di problemi concreti, di competenza e quindi sono molti di più che da noi: Ogni categoria di lavoro ha un albo professionale ed una deontologia con delle precise regole particolari: che se trasgredite danno luogo a severe sanzioni: Quindi sul pianeta O non c’è solo l’albo dei laureati ma anche quello dei mestieri. Sta a dire l’albo dei metalmeccanici, l’albo dei portuali, l’albo delle badanti, l’albo dei netturbini, dei fornai, dei falegnami, dei pittori dei, dei e dei; ed ogni categoria ha, come detto, una deontologia delle regole ed un parlamento nazionale di COMPETENZA concreta!
Sul pianeta O i discorsi politici devono essere esclusivamente propositivi. Non è ammesso parlarsi addosso circa la spartizione delle poltrone, come facevano nel lontano loro 2008, addirittura in televisione! o denigrare, calunniare o peggio demonizzare gli avversari cosa che possono fare solo tra di loro in segreto, faccenda che costituisce comunque un grave reato! Sul pianeta O la faziosità è considerata Reato penale e truffa: Cosi come le espressioni linguistiche che devono essere rigorosamente comprensibili a tutti sia nella legge che nell’amministrazione, non conoscono più dialetti incomprensibili e cafoni come il nostro Legalese o Burocratichese o Politichese che sono considerate, se parlate in pubblico un atto di cafonaggine e mancanza di galateo e rispetto verso il prossimo e se espresse su atti pubblici sono considerate reato pubblico con gravi sanzioni...Sul pianeta O La legge per essere eguale per tutti deve essere comprensibile da tutti! E quindi negli atti pubblici non sono ammessi ne dialetti ne lingue straniere. Che sul pianeta O, per civiltà ed educazione, parlano solo in famiglia o tra amici ... quando non li sente nessuno!
. Sul pianeta O le deontologie professionali sono incluse nel codice civile e penale. L’intolleranza e l’abuso di potere sono considerati reato gravissimo.
“Ma cosa è una sorta di Sociocrazia alla Auguste Comte ... roba sorpassata!” Mi chiede Googol.
“Vedo che sei colto, lettore inventato, NO! non si possono paragonare le nostre assurde e truffaldine ideologie al sistema sociale del pianeta O. La parola Sociocrazia significa semplicemente Governo dei Soci... punto!!! non ci sono ideologie ma solo regole, leggi, e comportamenti leali e scrupolosi verso il prossimo ... e le regole sono relativamente molte ma facili e comprensibili da tutti! Anche per i cretini come te! Googol, Come sai,sulla terra la madre dei cretini è sempre incinta, per dirla con i famosi conduttori televisivi dei “Cazzari swo” ... ma credimi che la madre dei “Pezzi di Merda” che abusano della loro cultura e della loro intelligenza e talento è molto più prolifica... ma non preoccuparti , da adesso in poi ti difendo io! ... Forse!
-: “Insomma” Mi dice Googol “Se o ben compreso sul pianeta O ci sono solo società senza Padroni e Burocrazia. Però senza un’ comandante la barca affonda! E poi litigheranno sempre ... si sa nelle società si litiga sempre!”
“ Le tue obiezioni, Googol, non sono del tutto insensate; Però sul pianeta O queste faccende le hanno superate. Per la prima obiezione posso dirti che ci sono degli autorevoli dirigenti che curano la cosa pubblica nello stato e fanno rispettare le regole nelle industrie sia grandi che piccole. Per le liti nelle aziende, per fortuna non c’è rimedio! Ed anzi sono molte di più di quando c’era la finta democrazia nello stato ed una Dittatura di fatto in tutte le aziende. Gli operai fintamente protetti dai sindacati non ci sono più ed i proprietari soci spesso dibattono e magari litigano per prendere delle decisioni e questo sul pianeta O è considerato un fatto positivo. Sul lavoro tutti hanno il diritto di esprimere le loro idee nella misura in cui non siano faziose o truffaldine, ma propositive!
-: E per le crisi del capitalismo?- Mi chiede Googol
Nella Sociocrazia del pianeta O non ci sono delle vere crisi economiche, che nel loro lontano 2008 coinvolgevano esclusivamente i lavoratori stipendiati e gli imprenditori ... ma mai la burocrazia; che viceversa sulle crisi si arricchiva: Sul pianeta O ci sono solo delle crisi settoriali o di singole aziende ... ed in questi casi si applica il sistema sociale dell’antica Coma in uso in un quartiere “oltre la riva del fiume” e cioè -: “Se stai in bolletta noi t’aiutamo ... però da micchi nun ce passamo!!!”- Queste aziende sono aiutate con fondi della Repubblica Sociocratica sotto stretto controllo dell’Esercito Civile fino al superamento della crisi o al loro scioglimento ... ma non conoscono la parola licenziamento. Come ho detto vengono associati, non obbligatoriamente, ad aziende floride o prendono la loro libera iniziativa; diventando professionisti o lavoratori autonomi; i quali a loro volta possono sempre essere associati ad aziende con redditi molto alti.
Comunque, c’è un’altra cosa importante che devo dirti, Googol. Ti ho parlato degli Uomini-animali schiavi del pianeta O: ma c’è anche da dire che la bestialità era in tutti gli abitanti di quel pianeta e quindi anche, e forse soprattutto, nelle classi dominanti degli Uomini. Di fatto,come credo di averti detto, erano tutti partoriti dalle donne; indipendentemente dalle classi sociali e quando nascevano erano tutti eguali. Nel 2008, ad esempio, riuscivano a sapere il sesso prima della nascita; ma non l’appartenenza animalesca, che era nel loro DNA e che si sarebbe rivelata, in modo del tutto casuale, nei loro figli: infatti i caratteri bestiali si sviluppavano durante la pubertà tra i 5 ed i 15 anni e potevano diventare Somari, Pecore, Galli, Porci ecc. cioè schiavi lavoratori ma anche Burocrati-Polimorfi-Intellettuali e sta a dire: Aquile, Cani, Serpenti, Jene, Coccodrilli, Elefanti, Farfalle, Gatti, Pappagalli, Marmotte, Dinosauri, Pipistrelli, Squali ecc. ecc. Insomma la bestialità era in tutti; ma con una fondamentale differenza e cioè che gli schiavi non sapevano della loro bestialità ed erano divisi in Mistici e Meccanicisti. I Burocrati- Polimorfi-Intellettuali, viceversa, ne erano pienamente coscienti ... e questo era sostanzialmente il loro vantaggio. Nel 2008 Avevano fatto una sorta di passo avanti per ovviare a questa sorta di maledizione bestiale. Infatti avevano parzialmente eliminato il classismo concedendo ai nati bestie Polimorfe di entrare a far parte della Burocrazia-Intellettuale cosa che creava dei seri problemi a quelli che erano chiamati Parvenu!
Al giorno d’oggi però, siamo nell’anno 5000 ed i discendenti di Quel Paese malgrado la loro Sociocrazia non hanno eliminato la bestialità ma semplicemente tutti, anche gli ex schiavi hanno preso coscienza delle diversità animalesche e le controllano ... e chissà che un giorno non potranno diventare dei veri Uomini autenticamente Civili ed instaurare una vera Repubblica Sociocratica che somigli all’antica Democrazia, dove si possono fidare dei rappresentanti dei Soci del Pianeta O; eliminando la Sociocrazia attuale, fondata essenzialmente sulla sfiducia nei governanti ... che, parliamoci chiaro, è una gran rottura di coglioni, per gli abitanti del Pianeta O: Devono fare riunioni Parrocchiali a non finire, invii di eletti nello stato, Corporazioni a migliaia ecc. ecc. Al momento, infatti, serpeggia un movimento che vorrebbe un Re Giusto in una Monarchia Repubblicana Sociocratica che elegga a vita i membri autenticamente Nobili, che non siano cioè Ignobili: come i governanti del loro 2008 (Nobili nel senso di metallo Nobile!) Che curino la Cosa Pubblica in una stabilità di governo, controllata dall’esercito civile, elevando i soci da problemi di governo fastidiosi e che sottraggono tempo, vita e lavoro agli abitanti di O.
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Insomma caro Googol io sono un po’ stanco di raccontarti cosa c’è sul pianeta O. Le cose da dire sarebbero tante ma non voglio rattristarmi più di tanto. Io infondo sono un puro spirito e queste faccende mi fanno un po’ sorridere … perfino la Sociocrazia del pianeta O mi fa sorridere: tanto prima o poi diventeranno tutti Spiriti. Gli uomini nascono e muoiono in tutti i mondi possibili … e perfino le stirpi e le società e i mondi e le stelle muoiono in questa dimensione credimi non ti resta che credere in Dio sia che esista e sia che non esista.
“Io!?” Esclama Googol; con un grosso punto interrogativo sulla testa: “Ma io sono solo un concetto … l’hai detto tu!”
“Certo che sei un concetto, ma è proprio per questo che devi credere in Dio: Perché Dio, forse, è un concetto creato dall’uomo come te Googol, e i concetti che l’uomo crea spesso sono veri! … ma più spesso sono falsi ma veri nell’intelligenza di chi li legge, caro lettore inventato! E magari falsi per chi li ha scritti in mala fede e a volte falsi ma veri perfino per chi li ha teorizzati. Ti basti un esempio per tutti: Per secoli le persone fuori dal comune dell’epoca, le Eccellenze, hanno teorizzato con dotte disquisizioni che la terra fosse piatta come una frittata e tutti i lettori inventati credevano ciecamente a teorie false che in perfetta buona fede i saggi dell’epoca avevano concettualizzato. Tanto che il primo che teorizzò che la terra fosse tonda lo hanno martirizzato, Copernico, mi pare, scusa ma io sono uno spirito ignorante. Ma non farmi dire delle retoriche banalità. Questo è un esempio di concetto falso in buona fede ma molti di più sono quelli in mala fede pensa solo a tutti gli “ismi” che ci sono stati e ci sono! In cui tutti credevano e credono che sono finiti nella merda vera!
Insomma la fantasia umana non ha limiti e senza fantasia non esisterebbe ne intelligenza ne creatività; è quasi impossibile creare o inventare qualcosa senza prima immaginarla e concettualizzarla … ed uno dei grandi drammi dell’uomo è quello di poter scrivere libri e libri su dogmi e concetti inesistenti, dandogli la parvenza di verità! … Salvo che ti cada una mela in testa e scopri la forza di gravità, infatti molte invenzioni umane sono nate per caso e per fortuna, non so … la scoperta del fuoco, il bastone come arma, la ruota ecc. Ma non è detto, perché la ruota potrebbe anche essere nata nella mente di un genio della preistoria, chi può dirlo. Gli umani creano tante cose utili ma anche una infinità di concetti che non esistono. Invenzioni surreali che non esistono e mai esisteranno. La fantasia umana è talmente fervida da poter attribuire dei significati inesistenti anche e soprattutto alle parole sue e del suo prossimo. E’ incredibile quante interpretazioni possono essere date all’arte, alla poesia, alle lettere … interpretazioni che spesso sono lontanissime dalla vera intenzione dell’artista e dello scrittore. E più spesso artisti e scrittori si esprimono in perfetta malafede divertendosi ad ascoltare le interpretazioni dei critici o del lettore inventato … e le sue inesistenti interpretazioni che diventano vere e strumentalizzate dal potere in quanto inesistenti teorie di un inesistente!”
“Allora io non esisterò mai!” Si preoccupa Googol.
“No! Tu già esisti, caro lettore inventato, tu sei un concetto ma anche una metafora … credi i lettori inventati già esistono … ma non sanno di esserlo, e non li ho inventati io! Tu sei un lettore inventato da altri; io semplicemente ti uso. E magari tu sei il primo lettore inventato che ha il diritto di parola e di libero pensiero. Sei fortunato, perché sai di esserlo e chissà forse un giorno arriverà la fata turchina che come nella favola di pinocchio, ti trasformerà in un vero lettore … come ha fatto con me!”
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Bene, a questo punto della mia ricerca di materiale per scrivere il mio Romanzo Inventato ho l’impressione di essere andato un po’ fuori tema. Si, la mia visita dell’aldilà ... stando di qua potrebbe essere una buona idea: ci sarebbero tante di quelle cose da esplorare; altri pianeti, altre galassie, altre dimensioni, altri universi ... l’infinito... che non si sa se è finito o infinto; che parliamoci chiaro, in ragione della mia infinita ignoranza, è una emerita minchionata!!! L’infinito somiglia un po’ ai numeri. In teoria si può scrivere, o meglio immaginare un numero lungo da qui all’eternità, esattamente come lo spazio infinito, la vita eterna, le parole eterne ... dopo ogni parola si può sempre mettere un altra parola, le rotture di palle eterne ... dopo ogni rottura di palle ce n’é sempre un’altra e chi più ne ha più ne metta; quello che è certo è che, in teoria, è possibile metterci sempre qualche altra cosa ... in teoria! In pratica no!!! Tra la teoria e la pratica c’è un abisso infinito! Qui è il concetto che conta! Noi esseri Intelligenti, tra i quali mi ci metto pure io, anche se da quanto vado dicendo non si direbbe! Dicevo, noi esseri intelligenti ci poniamo queste problematiche che non servono a nulla ... ad un cane non gli passa neanche per l’anticamera del cervello. Chissà forse è proprio questa capacità di pensare a problematiche e concetti più o meno astratti che ci differenziamo dagli animali? Ma! lasciamo questo argomento che potrebbe sfociare in una sorta di razzismo nei confronti degli animali con tutto quello che ne seguirebbe!... meglio evitare.
“Mi illumino di immenso!!!” La poesia più corta e più famosa del mondo.
Vallo un po’ a dire ad un lavoratore precario ... che più che i numeri infiniti gli basterebbe un numero a sette o otto cifre ... per illuminarsi!!! Perché questo? Ma perché è ignorante! Se leggesse gli cambierebbe la vita! Come dice Marzullo: si illuminerebbe di immenso invece che dei miseri 1200,00 Euro al mese! Purtroppo è un dramma! ... bisogna promulgare la Cultura ... altro che cavoli! E’ l’unico modo per cambiare la vita di questi ignoranti ... su ciò sono proprio d’accordo con Marzullo! Leggere cambia la vita … di quelli che scrivono un sacco di cazzate.
Stavo dicendo che come puro spirito ci sarebbero tante altre cose da esplorare: Mi sono limitato a guardare nella nostra galassia; ed ho trovato solo tre pianeti dove ci sono degli esseri in tutto simili a noi ... ma nell’universo conosciuto, voglio dire; tutto l’universo, magari ci sono altre forme di vita, altri esseri o non esseri! Ma si! Quasi quasi faccio una capatina per dare un’occhiata all’universo.
“Googol! Andiamo?” Dice di si.
Ho girato tutto l’universo ed ho trovato vari milioni di pianeti dove c’è la vita. Su diverse migliaia ci sono esseri intelligenti del tutto simili a noi. Molti sono più avanti del Pianeta O molti più in dietro. Ma è perfino monotona la faccenda. Tutti questi esseri umani, in tutto l’universo conosciuto hanno storie simili ma diverse: in comune hanno una sola cosa che è eguale per tutti ... Cacano!
“Non dire volgarità” Mi redarguisce Googol
“ E tu non fare il Cacone! Googol! ...Che le volgarità sono altre!”
“Cioè, quali?” Mi chiede Googol.
“Ma! Non lo so ... forse c’è da analizzare la parola! Volgare sicuramente deriva da Volgo che poi sarebbe il popolo ignorante, cioè poco raffinato e privo di buone maniere, cafone, trasandato, sporco ecc. La parola Volgo era usata quando c’erano i nobili al potere che erano colti e raffinati, che so! sapevano che la terra era piatta, che il sole girava intorno alla terra, curavano il volgo con il veleno di vipera, gettavano il pitale con i loro escrementi in testa al volgo ecc. ecc. Ai nostri giorni il Volgo non c’è più, c’è il Popolo sovrano e quindi il termine Volgo non esiste più ... però è rimasta la parola Volgare che tutto sommato sta per Popolare. Ora, siccome il Popolo è Sovrano il Volgo è passato dalla parte di quelli che una volta erano i Nobili governanti; sta a dire gli ignobili governanti dei nostri giorni che spesso si comportano come gli abitanti del Pianeta O nel loro lontano 2008 con tutte le ignobiltà che facevano, come ti ho gia detto, e se non te lo ricordi vattelo a rileggere! Tu mi contesti la parola “Cacano”. Cosa vuoi che dica? Defecano? Evacuano? Vanno di Corpo? Espellono gli escrementi? Ebbene si! Mi esprimo in modo volutamente Volgare per non essere eguale agli “Ignobili Raffinati!” Amen!”
La verità è che tutti gli esseri umani e non umani, dell’universo conosciuto, Cacano, Cacano e Cacano! E’ Una Cacata Universale! Non solo cacano ma la loro fine, di tutti indistintamente, è quella di essere cacati ... se non altro dai vermi! Quindi in tutto l’universo conosciuto gli esseri viventi sia intelligenti che non intelligenti passano la vita a cercare di essere cacati il più tardi possibile. Gli animali non intelligenti cercano di sfuggire ai predatori e gli animali intelligenti cercano di sfuggire oltre che ai predatori anche ai cannibali, al fisco, agli assassini, ai ladri, ai mafiosi, alle banche, agli ignobili burocrati, ecc. ecc. che è tutta gente che gli leva, sostanzialmente il cibo da cacare! ... per cacare loro!
Mi stavo chiedendo, da giovane apprendista Spirito, se esistono altri universi! ... Si esistono! E’ straordinario!!! Ora mi trovo fuori dal nostro universo cosparso di stelle. Il cielo è diverso le stelle non ci sono più ma è pieno di una sorta di frittatine luminosissime ... ce ne sono miliardi e miliardi. Di varie forme; Tonde, ovali, a spirale, a sigaro, a cono ecc. ... è strano; il nostro universo sembra una Cacatina. Insomma è un cielo illuminato invece che di stelle di universi ... un universo fatto di universi ... ed oltre che ci sarà? Quasi la stessa cosa; solo che le frittate sono un po’ più grandi; sta a dire un universo composto da universi di universi di universi. Ed oltre che ci sarà? La stessa cosa, solo che per nominarlo ci devi aggiungere un’altro universo. Ed oltre che ci sarà? Due palle! Si è incantato il disco! In questo momento mi trovo in un universo che per nominarlo dovresti scrivere un milione di universo di universi, di universi, di universi ecc. ecc. ecc.
“Ma dove finisce?” Mi chiede Googol
“Non finisce! E’ un mistero anche per noi spiriti. E’ l’ Immensità. Illuminiamoci e basta!”
Io mi fermo, però voglio vedere se esiste una razza di umani che non sono Caconi emmh ... voglio dire cacanti; insomma che non cacano in questo universo di universi ecc. Però infondo di esseri che non cacano ce ne sono negli universi e sono i vegetali, che si nutrono ma non espellono gli escrementi, cioè non cacano, per dirla in modo più elegante e semplice: ... però sono cacati da tutti gli animali erbivori, insetti ecc. Per cui gli tocca la stessa ingloriosa fine! Che si deve fare? Se la vie!
Un “attimino” che cerco ... l’ho trovato!!! C’è un pianeta, in uno degli infiniti universi, dove esistono degli esseri viventi, intelligenti che pensano e si muovono ma non mangiano e quindi non emettono escrementi. Si nutrono di luce, di acqua e di aria. Sono miliardi e vivono tutti lungo le spiagge di mari, fiumi e laghi del pianeta Terra ... Hee! Vedi che combinazione! Si chiama Terra proprio come il nostro!. Praticamente stanno sempre al mare.
“ Che fanno?” Mi chiede Il lettore inventato.
“Niente! Prendono il sole e fanno il bagno.”
“Ma il loro sistema sociale, come è? C’è la Sociocrazia, La Democrazia, La dittatura; che c’è?”
“Non c’è nulla di tutto ciò! Non ci sono capi, dirigenti, avvocati, dottori, mafiosi, poliziotti, capi ufficio, operai, fabbriche, burocrati e politici ignobili, ecc. Te l’ho detto stanno tutti al mare e basta.”
“Ma qualcosa faranno?” Dice Googol
“Si fanno l’amore! Cioè si riproducono.”
“Ma come sono? Belli, brutti, si vestono?”
“Sono bellissimi ma molto diversi da noi. Hanno quattro grandi occhi. Due bocche; che gli servono solo per respirare, parlare, cantare e baciare. Cioè non hanno intestino ne ano. Viceversa hanno due peni retrattili che non penzolano gli uomini e le donne due vagine. Anno quattro gambe e quattro braccia. Non so! Hanno un che del Polpo. Di fatto sono senza ossatura ma camminano eretti grazie ad una potente muscolatura. In pratica non hanno la schiena; se così si può dire, non hanno il dietro ma solo due avanti contrapposti. Giocano e scherzano sempre, suonano, ballano ma più che altro fanno l’amore. Addirittura con due alla volta! Per fare sesso, a volte, formano delle catene di un uomo una donna, un uomo una donna e così via. Che non è un rapporto promiscuo ... ma solo un utilità di sistema! Infatti tutti sono rigorosamente eterosessuali! Le femmine non partoriscono ma fanno le uova che depositano sotto la sabbia. I neonati se la cavano benissimo da soli appena nati cominciano subito a nuotare e prendere il sole e si trovano una femmina neonata. Considerando che fanno due uova al giorno in pratica procreano più di setecento figli all’anno.
“Ma muoiono?” Mi chiede il lettore inventato.
“Certo che muoiono: Ma vivono moltissimo senza invecchiare. Quando muoiono nessuno se ne preoccupa. Non vengono mangiati neanche dai vermi. Semplicemente si dissolvono in un giorno. Ed anzi aspettano con ansia l’arrivo di una epidemia mortale che ne stermina la metà ... che altrimenti l’esplosione demografica, con tutti i figli che fanno sarebbe insostenibile.”
“Ma non hanno una storia?”
...”Si! Hanno la loro storia. I loro antenati erano uomini simili agli abitanti della Terra o del Pianeta O. Erano arrivati anche alla Sociocrazia. Avevano cioè raggiunto una relativa tranquillità e andavano al mare in vacanza tre, quattro, cinque e più mesi all’anno. Molto lentamente in migliaia di anni subirono una modificazione genetica anche con l’aiuto degli OGM ed al mare restarono per sempre in quanto non avendo bisogno di mangiare e quindi cacare tutta la loro cultura era superflua! Sta a dire non occorreva più per vivere! Allo stato attuale vivono e basta si divertono, come ho detto ballano, suonano e fanno l’amore. Basta! Fine non c’è altro.
“Ma se hanno gli strumenti ed i vestiti dovranno pur lavorare per farli!”
“Fare queste cose per loro è un divertimento, ed ognuno se li fa da solo. Insomma ci passano il tempo.”
“E se gli rubano qualcosa..”
... “Ci ridono! Non hanno il concetto di proprietà. Gli strumenti, i vestiti ecc stanno li a disposizione di tutti. Li usano e poi li rimettono dove li hanno presi.”
“Allora c’è il comunismo?”
“Ma no! L’abolizione della proprietà è reclamata dove c’è la proprietà, questi non hanno proprio quasi nulla, non sanno neanche cosa sia la proprietà!”
“Ma non hanno una casa allora?”
“Assolutamente no. La notte dormono nell’acqua. Possono nuotare per ore sotto l’acqua senza respirare. L’acqua gli fornisce elementi chimici essenziali che assorbono dalla loro pelle. Nell’acqua stanno nudi e quando escono si vestono con i primi vestiti che trovano; Sono molto pudichi.”
“Ma per spostarsi come fanno. Dovranno pur viaggiare.” Dice Googol
“Non hanno bisogno di mezzi di locomozione. Sul Pianeta Terra la forza di gravità è leggerissima, ed è anche per questo che non hanno ossatura, con pochi salti, grazie alle loro potenti muscolature fanno chilometri! Ed anzi devono fare attenzione a non saltare troppo in alto che altrimenti corrono il rischio di entrare in orbita e addio ... molti non riescono a riscendere e rischiano di morire! Ma non se la prendono più
di tanto. Anzi la ritengono una cosa molto divertente. Infatti riescono a stare in orbita per molti giorni. La maggioranza riesce a rientrare da solo. Per chi non ce la fa intervengono degli esperti, una sorta di bagnini spaziali, che vanno a riprenderli. Insomma, si divertono. L’alpinismo, ad esempio, è uno degli sport preferiti. Con due o tre balzi scalano montagne alte ventimila metri! Quindi come vedi treni, automobili, aeroplani, biciclette, pattini, cariole ecc sono superflui su questo pianeta.”
“E’ Incredibile!” Esclama il lettore inventato Googol. “Ma si faranno male con tutti i salti che fanno! Ma quando si ammalano come fanno? Ci saranno degli ospedali dei dottori!”
“Niente di tutto questo! Certo che si ammalano e muoiono! Ma se ne fregano, ne più e nemmeno degli animali non intelligenti! Hanno preso esempio da loro! Cioè dagli animali e anche dalle loro passate esperienze dove, come noi spendevano l’ottanta per cento del Pil in spese sanitarie per cercare di sopravvivere senza riuscirci mai. Apparte il fatto che vivono in media circa trecento anni. Il morire non li preoccupa affatto, voglio dire che non hanno paura della morte o meglio ne hanno una moderata paura ... viceversa hanno molta più paura di dover lavorare per mantenere la sanità!!! Cosa che gli impedirebbe di divertirsi ed andare al mare che per loro è fonte di vita di benessere e di salute! Capito il concetto, caro Googol? Per gli abitanti della Terra il gioco non vale la candela! Non è che sono scemi ... anzi sono intelligentissimi e conoscono tutti i modi di curarsi con le erbe i minerali ed in vari altri modi. Infatti non possiedendo più ne stomaco ne intestino, assorbono le sostanze dalla pelle e dai polmoni non le ingeriscono; sono una sorta di vegetali di carne. Ma lasciamo questo argomento che sarebbe troppo lungo.
“E senti, ma per la giustizia come fanno, ci saranno dei delinquenti degli assassini ecc.”
“Apparte che sono molto rari, il discorso è lo stesso della sanità! Hanno deciso che gli costava troppo e che per mantenerlo dovevano lavorare e quindi applicano il fai da te gratuito. I ladri non ci sono perché non c’è niente da rubare. I rari assassini, ed i cattivi che fanno cose malvagie al loro prossimo semplicemente li fiondano! Cioè, hanno una grossa fionda con dei grandi elastici che viene caricata a braccia da un centinaio di Terrestri, vi depongono l’indesiderato e lo fiondano nello spazio. Cioè, escono dall’orbita terrestre e si dirigono verso uno dei loro satelliti, in fatti il pianeta Terra ha quattro grandi satelliti che si chiamano, guarda il caso, Luna, Venere, Marte e Mercurio. Su Marte, che è un satellite vivibile; c’è acqua e vegetazione, ci fiondano i delinquenti, sulla luna ci fiondano le immondizie, su Venere ci vanno in vacanza e su Mercurio non ci possono andare perché fa troppo caldo.
“Si, ho capito, ma con la stessa tecnica questi indesiderati possono ritornare sulla Terra!”
“ E’ vero, Googol, però prima di fiondarli su Marte li marcano. Se per caso, evento rarissimo, ne trovano uno che è tornato sulla Terra lo mandano ad illuminarsi di immensità nell’infinito spazio! Insomma lo fiondano nello spazio dal quale non potranno più tornare.
seguita...
La Sociocrazia non è un partito politico! La Sociocrazia è un nuovo sistema sociale mai sperimentato: realizzabile, giusto e non utopistico. Se ne consiglia la lettura!!!